Debutta al Salone di Ginevra il primo veicolo con motore MCE-5 VCRi | Ingegneri.info

Debutta al Salone di Ginevra il primo veicolo con motore MCE-5 VCRi

wpid-72_mcevcri.jpg
image_pdf

Il 79° Salone internazionale dell’auto di Ginevra sta per aprire i battenti, in un anno che si preannuncia difficile per l’industria automobilistica. Dopo una fase contrassegnata dagli alti costi del petrolio, oggi l’accesso limitato al credito e le conseguenze della crisi finanziaria sul potere d’acquisto dei consumatori stanno penalizzando l’industria automobilistica. Lo sviluppo di nuovi motori a benzina sarà essenziale per ravvivare il settore, poiché tali motori continueranno a rappresentare oltre l’80% del mercato nei prossimi 20-30 anni. I nuovi motori dovranno dare una spinta al mercato e allo stesso tempo soddisfare le nuove disposizioni di legge, mantenendo costi di produzione accessibili.

In linea con questi obiettivi, la tecnologia di MCE-5 ha già un vantaggio di 12 anni nell’evoluzione dei motori a combustione interna: un rapporto di compressione variabile “intelligente”, il cosiddetto VCRi, che preannuncia un rinnovamento della tecnologia dei motori per automobili.  

Il primo veicolo con motore VCRi: un salto in avanti per le automobili

L’autovettura dimostrativa Peugeot 407 presentata allo stand di MCE-5 DEVELOPMENT (N.3000 nel padiglione verde) è azionata da un motore MCE-5 VCRi da 1,5 l che sviluppa 220 CV, una potenza pari a quella di un V6 da 3,0 l, e 420 Nm di coppia a 1500 giri/min, un dato paragonabile a un motore V8 a benzina. Questi risultati vengono conseguiti con un consumo di 6,7 l/100 km nel ciclo NEDC combinato (e 158 g di CO2/km). Naturalmente le elevate prestazioni di questo 1,5 l dimostrativo possono essere applicate anche a motori di volume inferiore. Si tratta inoltre di risultati provvisori, ottenuti con un motore in fase di sviluppo che non è dotato di GDI (iniezione diretta di benzina), né di camere di combustione ottimizzate, previste per la fine del 2009.

Nel 2010, una nuova versione del motore MCE-5 VCRi sarà dotata di GDI, camere di combustione ottimizzate e gestione avanzata della temperatura del motore, della testata, dei pistoni e del collettore di scarico. La potenza e la coppia saranno incrementate rispettivamente a 270 CV e 460 Nm, mentre il consumo medio nel ciclo NDEC scenderà sotto la soglia dei 6,0 l/km (meno di 140 g di CO2/km). Con questo tipo di motore, raggiungere entro il 2012-2013 l’obiettivo di 120 g di CO2/km sembra realistico per gli autoveicoli ad alte prestazioni, con una forte riduzione dei consumi di carburante per l’intera gamma di autoveicoli.

Una strategia chiara, dal prototipo alla produzione in serie

Molti prototipi non raggiungono mai lo stadio della produzione in serie per motivi funzionali, economici o strategici. A differenza di numerose altre tecnologie esplorate in passato, sin dall’inizio del suo sviluppo nel 1997, il motore MCE-5 ha avuto il vantaggio di un approccio decisamente mirato alla produzione in serie. Nel 2009 dodici aziende, tra cui importanti fornitori europei di primo livello dell’industria automobilistica hanno messo in comune i loro talenti, per proporre alle case automobilistiche un programma per lo sviluppo e la fabbricazione del motore MCE-5 VCRi nei prossimi 6-8 anni.

Questa proposta diventa ancora più significativa nell’attuale contesto economico, energetico e ambientale, in quanto affronta il fattore principale che condizionerà l’industria automobilistica nei prossimi 20-30 anni: l’efficienza del motore a benzina.

Copyright © - Riproduzione riservata
Debutta al Salone di Ginevra il primo veicolo con motore MCE-5 VCRi Ingegneri.info