Decreto Genova, c'è l'ok dal Cdm: cosa prevede | Ingegneri.info

Decreto Genova, c’è l’ok dal Cdm: cosa prevede

Approvato il decreto emergenze: tra i contenuti le misure previste per Ischia, Centro Italia e per Genova a seguito del crollo del ponte Morandi. Manca il Commissario Tecnico per la ricostruzione

Foto di Katherine Smale
Foto di Katherine Smale
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Il 13 settembre, a quasi un mese dal crollo del ponte Morandi, il Consiglio dei Ministri si è riunito per approvare tra gli altri “salvo intese” il d.l. emergenzeDisposizioni urgenti per la città di Genova, per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, per il lavoro e per le altre emergenze “.

Grande assente, che sarà oggetto di un prossimo imminente d.p.c.m, il nome del Commissario Tecnico della Ricostruzione.

A seguito dell’approvazione, il premier Giuseppe Conte incontrerà il presidente delle Regione Liguria, Giovanni Toti, per discutere i contenuti del decreto e ascoltare osservazioni in merito al testo approvato ieri.

Quali sono gli obbiettivi del decreto emergenze?

Contributi a sostegno di Genova

  1. Stanziamento di contributi di sostegno per tutti i soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali.
  2. Alle imprese danneggiate dal crollo è riconosciuto un contributo tale da sopperire ai disagi patiti, che, in ogni caso, non pregiudica la possibilità di agire in giudizio per il risarcimento dei danni nei confronti di coloro che saranno, all’esisto delle indagini, ritenuti responsabili.
  3. Introduzione di misure di facilitazione fiscale per le imprese genovesi e per la piena ripresa dei traffici portuali: si prevede l’istituzione di una zona franca urbana e di una logistica semplificata per il porto e il retroporto, nonché misure immediate per favorire la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita da Genova, implementando il trasporto pubblico locale.

Introduzione della figura del Commissario straordinario per la ricostruzione e per l’attuazione di misure volte a superare lo stato di danno

Sicurezza delle infrastrutture esistenti e monitoraggio

Il ministro Toninelli, lo aveva annucciato al 63° Congresso del Congresso degli Ingegneri a Roma appena conclusosi, occorre rafforzare le misure di prevenzione e  garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti.

Per questa ragione saranno promosse nuove norme atte:

  1. ad istituire una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade;
  2. ampliare gli organici tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dedicati ai controlli di sicurezza;
  3. alla creazione di una banca dati sulle opere pubbliche per monitorare, tra l’altro, i parametri di sicurezza delle infrastrutture, utilizzando sistemi tecnologici innovativi.

Sisma Centro Italia (2016) ed Ischia (2017)

  1. Si introducono misure volte all’accelerazione della ricostruzione e all’ottimizzazione dell’impiego delle risorse stanziate;
  2. Si modifica la disciplina del Commissario straordinario per il sisma del Centro Italia, definendone un nuovo profili: la nomina avverrà a seguito della pubblicazione del decreto legge.
  3. Sono state inoltre previste misure di sostegno per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia, interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017.

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