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eHighway: Siemens sperimenta l’autostrada per filotir elettrici anche in Germania

Dopo Svezia e California, è il turno dell’autostrada A5, in Germania. Siemens realizzerà l'eHighway, autostrada per filotir elettrici che collegherà l’aeroporto di Francoforte con l’interscambio Zeppelinheim/Cargo City Süd

© Siemens AG
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Mentre la mobilità elettrica sembra essere un futuro sempre più concreto per gli spostamenti privati, più pulita e sostenibile rispetto alla tradizionale basata sull’impiego di combustibili fossili nonostante i limiti legati a costi, durata delle batterie, performance e possibilità di ricarica, si sta valutando di ricorrere a sistemi di trasporto alimentati elettricamente anche nel campo del trasporto merci, che è l’origine di una parte importante delle emissioni inquinanti provenienti dai mezzi di trasporto. Siemens ha infatti annunciato di avere iniziato i lavori per la realizzazione della prossima tappa di eHighway, progetto di trasporto di beni su tratti stradali elettrificati che la multinazionale tedesca sta portando avanti in forma sperimentale dal 2012.

Laboratorio a cielo aperto sarà, per la prima volta, una parte di un’autostrada pubblica tedesca, la A5, in un tratto di 10 km tra l’aeroporto di Francoforte, interscambio Zeppelinheim/Cargo City Süd, e l’interscambio di Darmstadt/Weiterstadt. Un tratto di intenso traffico commerciale per cui la regione dell’Assia ha commissionato, inserendoli all’interno del programma governativo ELISA (Electrified, innovative heavy freight transport on autobahns) promosso dal Ministero federale dell’Ambiente, a Siemens la progettazione e la realizzazione di una rete di trasporto elettrificata da cui si alimenteranno i camion che sposteranno le merci da un polo all’altro.

Previsto in operatività entro la fine del 2018, realizzerà un sistema già rodato, basato sulla presenza combinata di mezzi ibridi, una linea sospesa elettrificata e un pantografo di collegamento installato sul tetto della motrice in grado di dare energia continua ai motori elettrici di camion che possono essere alimentati anche da gasolio. Le velocità di esercizio sono totalmente comparabili con quelle di mezzi per il trasporto merci alimentati in modo più tradizionale: un tale sistema elettrico regge infatti fino ai 90 km/h (velocità massima consentita anche dai Codici della strada), superati i quali una serie di sensori è in grado di scollegare il pantografo dal mezzo.

Sulla base dei test in corso, l’eHighway, eliminando le problematiche legate alla ricarica delle batterie dei mezzi, promette numerosi vantaggi, innanzitutto economici: secondo le stime, per adesso realizzate dal promotore, rispetto a mezzi alimentati in modo più tradizionale, il movimento di un camion di 40 tonnellate permetterebbe di risparmiare fino a 20.000 euro in 100.000 km di percorrenza in costi di gestione. Sempre secondo Siemens, se il 30% delle linee di trasporto merci tedesche fosse gestito tramite il sistema eHighway si potrebbe evitare l’emissione di 6 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, nella quale non verrebbero nemmeno riversate le quantità attuali di polveri sottili. Vantaggi si otterrebbero anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico, con mezzi estremamente silenziosi, e della produzione di un’energia più pulita e sostenibile.

Un tale sistema non presenta tuttavia solo vantaggi. Costi di installazione a parte, per adesso ancora poco diffusi, il sistema sembra infatti essere impattante e poco flessibile, nello spazio ma anche nel tempo: la costruzione fisica di un’infrastruttura fissa e continua non può essere realizzata dappertutto, richiede tempo e vincola i percorsi, nonostante la possibilità di scollegare facilmente dal pantografo un mezzo che può essere diversamente alimentato.

Con il progetto tedesco, il sistema eHighway arriva alla sua terza applicazione: in via sperimentale ha infatti già trovato realizzazione in Svezia, pienamente inserita nel piano nazionale che la sta portando a rendersi indipendente dai carburanti fossili entro il 2030, e negli Stati Uniti. Realizzato in collaborazione con il produttore di veicoli industriali Scania, il progetto di Gävleborg è stato completato nel 2016, supportato anche da fondi pubblici, e realizza un tratto elettrificato di 2 chilometri dell’autostrada E16 in cui si spostano due mezzi ibridi, a doppia alimentazione elettrica e diesel, con il primo bilancio che sarà disponibile il prossimo anno.

Negli Stati Uniti il eHighway è attivo in California, dove tre camion ibridi stanno gestendo il miglio che collega la città di Carson con Long Beach. Anche qui, il progetto è frutto di una collaborazione tra Siemens e South Coast Air Quality Management District (SCAQMD) ed è sostenuto da un investimento diversificato, che vede i 13,5 milioni di dollari di costo complessivo coperti anche da China Shipping, California Energy Commission, Port of Long Beach e LA Metro.

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