I bus elettrici arrivano a Torino, e sono made in China | Ingegneri.info

I bus elettrici arrivano a Torino, e sono made in China

A partire dal 2 ottobre nel capoluogo piemontese circoleranno 20 veicoli realizzati a Shenzen, per un costo di 8,5 milioni di euro, prima flotta di bus elettrici in Italia

Uno dei nuovi bus elettrici made in China pronti a circolare a Torino  e Novara
Uno dei nuovi bus elettrici made in China pronti a circolare a Torino e Novara
image_pdf

Il trasporto pubblico a Torino viaggia su ruote cinesi. Il prossimo 2 ottobre nel capoluogo piemontese inizieranno a circolare 20 nuovi autobus elettrici. Si tratta di una flotta da record, che per la prima volta in Italia sostituirà totalmente le linee di trasporto tradizionali e sono completamente made in China.

Le vetture lunghe 12 metri sono realizzate dall’azienda cinese Byd, l’unica a partecipare ad un bando dal valore di 8,5 milioni di euro. Il colosso originario di Shenzen è uno dei più grandi produttori mondiali di bus e di batterie ricaricabili; in Europa ha già fornito 51 mezzi elettrici a Londra e numerosi agli aeroporti di Amsterdam e di Tel Aviv, in Israele. La Byd è un gruppo di oltre 200 mila persone e nel Vecchio Continente ha una sede in Ungheria e una che aprirà entro breve in Francia. La fornitura piemontese, presentata in grande stile in piazza Castello a Torino, conta, oltre ai 20 autobus destinati al Gruppo Torinese Trasporti, altri 3 che saranno girati alla Servizi Urbani per la città di Novara.

bus elettrici della Byd possono trasportare 77 passeggeri, di cui 21 seduti, e una carrozzina. Per la loro silenziosità questi autobus saranno dotati di avvisatore acustico per segnalarne la presenza a pedoni e ciclisti. Una curiosità: la livrea è stata realizzata dagli allievi della scuola di pittura dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Hanno un’autonomia di 310 chilometri e un consumo di 104 kWh ogni 100 chilometri, tanto che il sistema non prevede l’installazione di impianti di ricarica rapida in linea. Sono invece stati realizzati due impianti di ricarica presso i depositi GTT di Gerbido e di Tortona. A Gerbido, tra l’altro, parte dell’energia è ricavata da un impianto fotovoltaico installato da GTT. L’importante è che gli impianti siano costantemente monitorati per evitare problemi legati all’accumulo di energia.

La città sabauda innesta quindi la quinta sul piano della mobilità elettrica: nella vicina Liguria,  ad inizio del 2017 hanno installato delle colonnine di ricarica elettrica speciali nel porto di Genova.

Della svolta green della mobilità torinese, seppure made in China, si dichiara soddisfatto il presidente regionale, Sergio Chiamparino, che ha parlato di una vera e propria svolta nel campo della mobilità pubblica: “Abbiamo fatto una scelta forte a favore dell’elettronico, per noi si tratta di un primo passo nel quadro di una politica più ampia che prevede, come deciso con la firma durante il G7 del protocollo d’intesa fra le regioni dell’area padana, una serie di azioni, in fase di emergenza, e misure più a medio periodo, per ridurre l’inquinamento in quest’area”.

I veicoli in servizio a Torino circoleranno sulle linee 6 e 19. La nuova linea 6 andrà a sostituire l’attuale linea 6 (tram) per migliorare l’accessibilità al campus universitario Einaudi e avrà i capolinea in piazza Hermada e Porta Nuova. La linea 19, attualmente gestita con bus tradizionali, prolungherà il percorso da piazza della Repubblica per via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Pietro Micca per arrivare al capolinea di piazza Solferino. Successivamente i nuovi bus saranno utilizzati anche sulle linee suburbane che fanno servizio a Settimo Torinese, Collegno, Pianezza, Venaria, Moncalieri e Nichelino. A Novara circoleranno sulla linea 5, da piazza Garibaldi (Stazione) a via dell’Artigianato, effettuando il giro dei Baluardi.
Nei prossimi mesi, inoltre, sarà indetto un nuovo bando per destinare altri 6 milioni e mezzo per l’acquisto di autobus più piccoli, sempre elettrici, da 6 e 9 metri.

LEGGI ANCHE: Sistemi accumulo energia elettrica: il GSE aggiorna le regole tecniche

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
I bus elettrici arrivano a Torino, e sono made in China Ingegneri.info