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Il ponte ferroviario più alto del mondo sarà in India

Caratteristiche tecniche del ponte sul fiume Chenab, la cui quota d'impalcato sarà a 359 metri di altezza rispetto al letto del fiume, battendo ogni record

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È partita nel 2002 la realizzazione del ponte ferroviario indiano che surclasserà di ben 35 m in altezza la Torre Eiffel, ottenendo il primato mondiale di ponte ferroviario più alto.
Il progetto è diretto dalla Konkan Railway Corporation Ltd, che vanta ben 179 realizzazioni su questa tratta. Il ponte ferroviario supererà la profonda gola del fiume Chenab (fiume della Luna) e la quota dell’impalcato sarà posta ad una altezza di 359 m rispetto al letto del fiume, superando i 275 m del ponte ferroviario Shuibai sul fiume Beipan (Cina).

https://www.youtube.com/watch?v=7ZQpOdbTtoo

Caratteristiche dell’opera
Il ponte ferroviario consentirà il superamento del fiume Chenab, formato dalla confluenza del Chandra e del Bhaga a Tandi, nell’Himalaya, nel distretto di Lahaul e Spiti nell’Himachal Pradesh (India), nella valle della regione del Kashmir.

Altezza 359 m
Lunghezza complessiva 1.315 m
Luce tra le pile in c.a. 480 m
Luce dell’arco 467 m
Velocità di soglia del vento 90 km/h
Acciaio impiegato 25.000 t
Calcestruzzo impiegato 42.600 m3

Il termine della costruzione era inizialmente previsto per dicembre 2009, per poi aggiornarsi al 2019.
Il ponte, che sarà lungo 1.315 metri, potrà però essere attraversato dai convogli solo quando il vento non supererà la velocità di 90 km/h, infatti è previsto un sistema di monitoraggio e controllo del vento che attiverà la chiusura del ponte qualora la soglia dei 90 km/h fosse raggiunta. Occorre infatti sottolineare il contesto ambientale di inserimento della costruzione: si tratta di una zona altamente sismica (area Himalayana) dove il vento raggiunge la velocità massima di 260 km/h.
Ma oltre alle difficoltà topografiche, all’alta incidenza di fenomeni sismici e alle severe condizioni climatiche a cui è soggetta la zona durante gran parte dell’anno, le principali preoccupazioni potrebbero riguardare la sicurezza nei confronti di eventuali attentati terroristici.
Altro aspetto fondamentale, che porta una firma italiana (SEIK Srl, http://www.seik-cableway.com/), è il trasporto dei materiali: l’approvvigionamento avverrà attraverso un impianto formato da due carroponti su funi affiancati, che potranno essere utilizzati in modo indipendente oppure in coppia.
Si legge dal sito che ciascun carroponte è composto da una trave reticolare lunga 40 m, sospesa ad ognuna delle due estremità ad una campata di doppie funi portanti di tipo chiuso da 54 mm, disposte con interasse pari a 0,70 m. Su ciascuna trave reticolare può scorrere un argano di sollevamento che permette di sollevare, abbassare e spostare il carico in direzione trasversale all’asse della linea.

© SKYTRUCK

© SKYTRUCK

Alle estremità delle funi di sollevamento dei due carriponte può essere installato un bilanciere che permette ai due impianti di lavorare in coppia. In tal caso il carico viene appeso al gancio installato direttamente sul bilanciere. Il carico appeso alla trave reticolare può essere movimentato lungo la trave stessa per una lunghezza pari a 36 m, mentre la trave carica può essere movimentata lungo gli 865 m centrali della linea.
Il singolo carroponte è progettato per sollevare un carico utile al gancio pari a 200 kN, mentre quando i due carroponti su funi lavorano in coppia il massimo carico utile al gancio del bilanciere risulta pari a 340 kN.
• Teleferica: Lunghezza della campata 915 m, altezza sopra il fiume Chenab 450 m;
• Funi: 16 funi di ancoraggio del diametro di 58 mm, 8 funi portanti da 54 mm, 4 funi traenti da 30 mm,
• Traversa/Skytruck: ciascuna 440 kW, peso proprio 50 t;
• Altezza di sollevamento fino a 180 m, traslazione laterale fino a 40 m, carico utile 20 t ciascuna;
• Bilanciere per il funzionamento in parallelo: Peso proprio 5 t, altezza 8m, lunghezza 45m, gancio per 40 t;
• Tralicci: 2 tralicci a “V” con altezza tra i 100 e i 120 m e larghezza di 50 m, 1200 t di acciaio.

Il progetto del ponte sul fiume Chenab
L’impalcato posto a 359 m di altezza dal fiume Chenab poggerà su pile in calcestruzzo armato, mentre in corrispondenza dell’arco i piedritti saranno in acciaio. I materiali impiegati sono idonei alle temperature della zona, possono essere infatti raggiunti i -20°C.
Ai fini della progettazione dell’infrastruttura devono essere considerati parametri quali: la fatica, la deformabilità e la combinazione di carichi con azioni eccezionali.
Occorre sottolineare che le norme tecniche delle costruzioni indiane contemplano strutture avente una luce massima di 100 m, pertanto ai fini progettuali è stato necessario integrare tale normativa con altre di riferimento in particolare per:
• Metodo agli stati limite: norme anglosassoni (British Standard);
• Verifiche nei confronti di fenomeni legati alla fatica: norme anglosassoni (British Standard);
• Valutazione circa l’azione del vento: test in galleria del vento;
• Progetto di pile a sezione rettangolare cava: Eurocodice 8;
• Controlli di deformabilità: criteri dettati dalle linee guida UIC – 776-2R e UIC 776 -3R (UIC, International Union of Railways).

 

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