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Il ponte in bambù progettato da Architetti senza Frontiere in Indonesia

Sfruttando le potenzialità strutturali del bambù, il team di Architetti senza Frontiere (ASF-ID) ha progettato e realizzato un ponte pedonale in Indonesia in occasione della Biennale del Bambù 2016

Il ponte in bambù attraversa il fiume Kali Pepe a Solo, in Indonesia © Andrea Fitrianto/ASF-ID
Il ponte in bambù attraversa il fiume Kali Pepe a Solo, in Indonesia © Andrea Fitrianto/ASF-ID
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In Indonesia, nella città di Solo situata nel cuore dell’isola di Giava, l’organizzazione no-profit Architetti Senza Frontiere (ASF-ID) è stata incaricata di progettare un ponte pedonale in bambù, primo nel suo genere nel Paese, in occasione della Bamboo Biennale 2016 tenutasi nel mese di ottobre proprio nella città di Solo (Surakarta). L’utilizzo del bambù come materiale da costruzione, soprattutto nei paesi orientali ove cresce abbondante e appartiene alla cultura dei popoli, sta infatti attraversando un periodo di significativo sviluppo essendo ecologico, sostenibile e molto resistente dal punto di vista strutturale (come dimostrano anche le architetture dello studio vietnamita Vo Trong Nghia Architects, uno dei maggiori sostenitori del bambù in edilizia).

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La struttura ad arco del ponte, realizzata interamente con canne di bambù unite insieme da un sistema di bulloni in acciaio © Andrea Fitrianto/ASF-ID

Il nuovo ponte indonesiano, che si estende con una luce di 18 metri, attraversa il fiume Kali Pepe in prossimità del centro di Solo, in un quartiere caratteristico ricco di eventi culturali ed edifici storici, tra cui il Pasar Gede, il più grande mercato della città e il Vastenburg Fort, fortezza del XVIII secolo costruita dagli olandesi in epoca coloniale. Realizzata con un budget di circa 10.000 euro, messi a disposizione dalla Indonesia Creative Economy Agency (BEKRAF) tramite Bamboo Biennale, la struttura è stata messa a punto dal gruppo di architetti di ASF-ID in collaborazione con esperti falegnami provenienti dalla città di Yogyakarta e con il laboratorio di ingegneria della Parahyangan Catholic University di Bandung, senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare e testare i vari modelli di studio.

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La specie di bambù selezionata è quella di Petung, molto resistente e particolarmente adatta in ambito costruttivo grazie al diametro delle canne ampio e spesso © Andrea Fitrianto/ASF-ID

La struttura principale del ponte si compone di un telaio ad arco costruito con enormi canne di bambù, tagliate con un passo regolare e unite insieme da un sistema di bulloni in acciaio per poter ottenere la curvatura necessaria. La specie selezionata per questa piccola infrastruttura è il Bambù Petung (Dendrocalamus Asper) fornita dalla società Bambubos di Yogyakarta. Si tratta di una specie che prospera in molti luoghi dell’isola di Giava, ampiamente utilizzata in ambito costruttivo al posto del legno grazie al suo diametro molto ampio e solido (le pareti di queste canne sono infatti spesse dagli 11 ai 36 mm e il diametro può raggiungere i 20 cm). Il telaio strutturale del ponte è stato assemblato in loco sull’argine sul fiume nel parcheggio adiacente, poi sollevato e posizionato sulle fondazioni da una gru mobile; per una maggiore durabilità e una più facile manutenzione è stato infine dotato di una copertura metallica e di una pavimentazione in cemento.

La comunità urbana di Kampung Ketandan, che si sviluppa proprio a ridosso del fiume, ha accolto con piacere la realizzazione di questo ponte in bambù a tal punto da contribuire alla costruzione e alla gestione, offrendo alloggio agli artigiani specializzati, mettendo a disposizione volontari e impegnandosi a conservare e custodire l’infrastruttura.

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