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Il primo ponte pedonale modulare di plastica, da un’idea di Arup

Assemblato a Oxford il primo prototipo di un sistema costruttivo in moduli di Glass Fiber Reinforced Polymer, che può raggiungere i 30 m di lunghezza e promette customizzazione e facilità di trasporto e assemblaggio

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La cittadina inglese di Oxford, famosa nel mondo per il livello di eccellenza e la lunga storia della sua prestigiosa università, sta ospitando il primo esempio di ponte pedonale modulare in elementi di GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), ingegnerizzato su un’idea di Arup, progettisti di alcuni dei più imporranti ponti del mondo, e realizzato da Mabey Group con il supporto, anche economico, di Rail Safety and Standards Board, ente no profit nato nel 2003 e sostenuto dai maggiori gruppi presenti nel paese con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la sicurezza della rete ferroviaria britannica.

Il prototipo, che verrà presto commercializzato con il nome di Pedesta, è il primo risultato di un progetto di ricerca avviato con l’obiettivo di sviluppare una nuova e più resiliente generazione di ponti, passerelle e strutture per l’attraversamento, per il momento pedonale, in grado di essere utilizzate nei contesti di più diversi (dai fiumi alle strade alle linee ferroviarie e altri ostacoli naturali o artificiali) e in situazioni standard ma anche durante le emergenze. Pedesta propone un vero e proprio sistema costruttivo che vuole essere innovativo e facile da assemblare, partendo dall’esperienza di Arup e dalle soluzioni già a catalogo di Mabey. La società britannica, nata nel 1923, è infatti specializzata nella progettazione e costruzione di ponti e attraversamenti modulari, temporanei e permanenti, con strutture in metallo che comprendono i sistemi Compact 200, utilizzati in molte parti del mondo sia a servizio del settore produttivo che dell’emergenza, e Universal, utilizzato specificatamente per le esigenze del settore produttivo.

Primo progetto elaborato dall’azienda britannica che sostituisce il metallo con un materiale plastico, a Oxford realizza un passaggio pedonale che attraversa una linea ferroviaria. È stato trasportato e assemblato in un’area tutelata e delicata dal punto di vista ambientale: appartiene infatti alla lista nazionale dei Sites of Special Scientific Interest, che in tutto il paese comprende numerosi siti di interesse per le caratteristiche del loro patrimonio naturale.

La passerella è costituita dalla successione di moduli, ognuno dei quali lungo 1 m e integrato dei servizi necessari all’illuminazione: comprende la soletta, con il suo piano di calpestio, e i parapetti di protezione laterale ed è chiudibile superiormente, se l’utilizzo lo richiede (a Oxford la soluzione è aperta). A dimostrazione della semplicità di assemblaggio in aree delicate, i moduli sono stati messi insieme direttamente nell’area di cantiere, dove sono stati trasportati da normali camion grazie ai pesi ridotti. Rispetto al più tradizionale materiale metallico (rispetto al quale mantiene pari costi di produzione ma promette minori costi di mantenimento), il ponte riduce il suo peso complessivo del 70% e riesce a realizzare una struttura più agile ed economica anche da spostare e da assemblare.

A livello strutturale, il piccolo ponte è una struttura post-tesa, sorretta e tenuta insieme da barre e trefoli metallici imbullonati alloggiati in canali scavati nella struttura orizzontale di base. L’esempio di Oxford dovrebbe anche dimostrare di essere facile da gestire e da mantenere, una volta posizionato: tra le caratteristiche peculiari, il Glass Fiber Reinforced Polymer è infatti un materiale ignifugo, resistente alla corrosione, all’azione degli agenti atmosferici e dei raggi ultravioletti, ma anche agli atti vandalici.

Le applicazioni possibili possono essere molteplici. La particolare struttura dei moduli promette infatti di coprire luci fino a 30 m, e il sistema è intrinsecamente flessibile dal momento che tutte le componenti non strutturali possono essere customizzate: i moduli possono variare la loro estetica modificando sezioni e forme ma anche il loro colore e le loro finiture. La maggiore facilità di trasporto dovrebbe inoltre rendere più facile il suo utilizzo in aree problematiche, colpite da calamità e incidenti e in cui il ripristino delle comunicazioni e delle infrastrutture è uno dei primi problemi da risolvere.

Dopo Oxford, il sistema Pedesta sarà ufficialmente presentato a Bridges 2017, che si terrà dal 27 al 31 luglio a Waterloo (Canada).

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