Impianti sportivi, 200 milioni di euro per l'adeguamento: il bando | Ingegneri.info

Impianti sportivi, 200 milioni di euro per l’adeguamento: il bando

Prorogato al 4 dicembre il bando Sport missione comune, con scadenza prevista al 28 ottobre 2017. Ecco anche un vademecum sulla legge che disciplina la costruzione e gli ammodernamenti

image_pdf

Nuove prospettive di sviluppo dell’impiantistica sportiva in Italia: cambiano le regole e aumentano le possibilità di accedere al credito sportivo. A sottolinearlo è l’Anci, l’Associazione nazionale del comuni italiani alla luce del rinnovato quadro normativo. Ci sarà tempo fino al 4 dicembre 2017 per partecipare al bando Sport Missione Comune, con scadenza iniziale prevista al 28 ottobre 2017.
L’Anci in particolare però analizza nel suo report come l’art. 62 del Decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017, convertito in legge, con modificazioni, nella Legge n. 96 del 21 giugno 2017, introduce importanti novità nella disciplina del fondo per l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, istituito dal comma 304 art. 1 Legge n. 147/2013:

Immobili complementari e funzionali
Lo studio di fattibilità per l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi omologati per un numero di posti pari o superiore a 500 al coperto o a 2.000 allo scoperto, ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa o della valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici, può comprendere la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell’impianto sportivo (esclusa l’edilizia residenziale), nell’ambito del territorio urbanizzato comunale in aree contigue all’impianto sportivo.

Demolizione e ricostruzione
Lo studio di fattibilità può prevedere la demolizione dell’impianto da dismettere, la sua demolizione e ricostruzione, anche con volumetria e sagoma diverse, secondo quanto stabilito dal Tue per gli interventi di ristrutturazione edilizia e gli interventi di ristrutturazione urbanistica.

Riconversione a fini sportivi
Il diritto di superficie e il diritto di usufrutto non possono avere durata superiore a quella della concessione come disciplinata dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016), e comunque non possono essere ceduti, rispettivamente, per più di novanta anni e trenta anni.

Progetto definitivo
Il progetto definitivo è corredato:
a) nel caso di interventi su impianti sportivi privati, di una bozza di convenzione nella quale sia anche previsto che la realizzazione delle opere di urbanizzazione precede o è almeno contestuale alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione o di nuova edificazione dello stadio;
b) nel caso di interventi su impianti sportivi privati, di un piano economico-finanziario che dia conto, anche mediante i ricavi di gestione, dell’effettiva copertura finanziaria dei costi di realizzazione;
c) nel caso di interventi da realizzare su aree di proprietà pubblica o su impianti pubblici esistenti, di un piano economico-finanziario asseverato che indichi l’importo delle spese di predisposizione della proposta, nonché di una bozza di convenzione con l’amministrazione proprietaria per la concessione di costruzione o di gestione.

Conferenza di servizi
La conferenza di servizi decisoria si svolge in forma simultanea, in modalità sincrona e, se del caso, in sede unificata a quella avente a oggetto la valutazione di impatto ambientale. Nel caso di impianti sportivi che anche in parte ricadono su aree pubbliche, il verbale conclusivo di approvazione del progetto costituisce dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera, comprendente anche gli immobili complementari o funzionali, con eventuali oneri espropriativi a carico del soggetto promotore, e costituisce verifica di compatibilità ambientale e variante allo strumento urbanistico comunale.

Occupazione di suolo pubblico per attività commerciali
Impianti pubblici omologati per una capienza superiore a 16.000 posti: lo studio di fattibilità può prevedere che a far tempo da cinque ore prima dell’inizio delle gare ufficiali e fino a tre ore dopo la loro conclusione, entro 300 metri dal perimetro dell’area riservata, l’occupazione di suolo pubblico per attività commerciali sia consentita solo all’associazione o alla società sportiva utilizzatrice dell’impianto sportivo. Nel caso di impianti sportivi pubblici omologati per una capienza compresa tra 5.000 e 16.000 posti, la disposizione si applica entro 150 metri dal perimetro dell’area riservata.

Somministrazioni di alimenti e bevande
In caso di ristrutturazione o di nuova costruzione di impianti sportivi con una capienza inferiore a 500 posti al coperto o a 2.000 posti allo scoperto, è consentito destinare, all’interno dell’impianto sportivo, in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti delle regioni e degli enti locali, fino a 200 metri quadrati della superficie utile ad attività di somministrazione di alimenti e bevande, aperta al pubblico nel corso delle manifestazioni sportive ufficiali, e fino a 100 metri quadrati della superficie utile al commercio di articoli e prodotti strettamente correlati alla disciplina sportiva praticata.

Bando ‘Sport Missione Comune’
Scadenza prolungata al 4 dicembre 2017 rispetto alla dead line prevista per il 28 ottobre del bando ‘Sport Missione Comune’ per la costruzione, l’ampliamento e la messa a norma di impianti sportivi e piste ciclabili nelle periferie, con una dotazione di 200 milioni di euro, suddivisi in due parti: 100 milioni sono offerti ai Comuni con mutui a tasso zero; gli altri 100 milioni verranno erogati a enti locali e privati nell’ambito di operazioni di partenariato pubblico-privato a tasso agevolato.
Il bando è frutto di una convenzione tra l’Istituto per il Credito Sportivo (Ics) e Anci. La Legge n. 96/2017 consente alle iniziative di sviluppo e riqualificazione delle infrastrutture sportive attivate su iniziativa del privato o dalla pubblica amministrazione, di accedere al Fondo di Garanzia istituito presso Ics per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree, da parte di società o associazioni sportive nonché di ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua, anche indirettamente, finalità sportive.

Ciascun ente può presentare una o più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo complessivo di 2 milioni di euro di mutui (4 milioni per i comuni capoluogo e le unioni di comuni). I mutui avranno una durata massima di 15 anni; nel caso in cui i mutui abbiano durate superiori e fino ad un massimo di 30 anni il contributo concesso a totale abbattimento della quota interessi sarà calcolato sulla durata massima di 15 anni e distribuito in quote di eguale importo su tutta la durata del piano d’ammortamento.

Chissà che il bando non possa essere utile anche per la riqualificazione di un gioiello dell’impiantistica sportiva italiana, lo stadio Flaminio di Roma.

LEGGI ANCHE: Costruzione ed esercizio degli impianti sportivi: focus sulla sicurezza antincendio

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Impianti sportivi, 200 milioni di euro per l’adeguamento: il bando Ingegneri.info