Infrastrutture in Lombardia: cantieri a rilento o in stallo | Ingegneri.info

Infrastrutture in Lombardia: cantieri a rilento o in stallo

wpid-13943_TEEM.jpg
image_pdf

È stato presentato il 30 gennaio scorso il “Rapporto Oti Nordovest 2012”, che analizza annualmente lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali più importanti. Sul fronte delle opere strategiche per l’area milanese e la Lombardia, dallo studio emerge che i lavori avanzano a rilento o sono in stallo.

Delle 24 opere lombarde monitorate, in undici anni, 5 sono state concluse (per un importo di 8 miliardi di euro), 10 sono in corso di realizzazione (costo 16 miliardi, con una disponibilità attuale di 6 miliardi), mentre il costo di quelle da avviare è di circa 4 miliardi, con una copertura di poco superiore a un miliardo. Nell’ultimo anno, rispetto al 2011, è stata completata un’opera, la ferrovia Saronno-Seregno, 11 opere hanno avuto avanzamenti, tra cui l’apertura dei cantieri della Tangenziale est esterna di Milano, mentre 8 sono rimaste pressoché ferme.

Ma la preoccupazione è molta soprattutto sul fronte delle opere di accessibilità a Expo 2015, considerando che mancano 27 mesi all’avvio dell’evento. “In generale, tra opere avviate, stralciate o ridimensionate, per quelle essenziali dovremmo farcela, ma occorre affrettarsi – ha detto il vicepresidente di Assolombarda, Giuliano Asperti -. Non possiamo permetterci di avere cantieri ancora aperti in prossimità dell’inaugurazione”.

Gli investimenti previsti ammontano a oltre un miliardo di euro per la realizzazione delle 6 opere infrastrutturali considerate “essenziali”: la nuova viabilità di Cristina di Belgioioso, il collegamento tra la SS 11 e l’autostrada A8, il collegamento tra la SS 11 e la SS 233 (ovvero il primo lotto della strada Zara-Expo), l’adeguamento dell’autostrada dei Laghi tra gli svincoli Fiera ed Expo, la nuova linea metropolitana 4, le aree a parcheggio.

Dieci miliardi di euro invece sono previsti per la realizzazione di 11 opere “connesse”, ovvero opere inserite in piani e programmi infrastrutturali a prescindere dall’Expo, ma che risultano fondamentali per garantire la piena accessibilità del sito espositivo.  Togliendo le tre autostrade milanesi, si tratta di 8 opere per quasi 3 miliardi: il potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate, il collegamento ferroviario tra i terminal 1 e 2 di Malpensa, la nuova linea metropolitana 5, il prolungamento della linea metropolitana 1 a Monza Bettola, il potenziamento della strada Rho-Monza, il collegamento viario tra la SS 11 e la A4, il collegamento tra la SS 11 e la SS 33, la tratta nord della variante alla SS 233 Varesina.

Il rapporto si sofferma poi sulle opere previste per l’accessibilità a Malpensa. Nonostante qualche nota positiva – i collegamenti ferroviari con Milano Cadorna e Milano Centrale, la superstrada Busto Arsizio-Malpensa-Boffalora, la terza e quarta corsia sulla A8 e il potenziamento ferroviario Seregno-Saronno -, alcune opere previste nell’accordo di programma del 1999 e che avrebbero dovuto essere concluse entro il 2012, non hanno nemmeno i cantieri avviati.

Venendo al sistema autostradale lombardo, nel 2001 la Lombardia aveva una disponibilità autostradale di 65 km/milione di abitanti: esattamente metà o un terzo rispetto alle altre aree europee di pari rango economico. Oggi, dodici anni dopo, la situazione è rimasta invariata, a fronte di quasi 300 km di nuova rete prevista – Brebemi, Pedemontana, Tem, Cremona-Mantova, Broni-Mortara -.

Se da un lato è ritenuto impossibile che Pedemontana e Tangenziale esterna siano disponibili per il 2015 nella loro interezza, dall’altro lato si addensano nubi anche sulla continuità finanziaria delle due opere: complessivamente occorre ancora oltre 1 miliardo di euro di capitale sociale e quasi 4 miliardi e mezzo di capitale a debito sui mercati finanziari.

Per la Pedemontana, entro l’Expo verrà concluso il primo lotto, cioè la tratta A8-A9, e esiste qualche probabilità anche per la realizzazione della connessione alla Milano-Meda entro tale termine. La Brebemi sta trovando un assetto finanziario definitivo e vedrà terminare i lavori in tempo per Expo. L’opera potrebbe essere in esercizio entro la seconda metà del 2014 se verrà realizzato, come è possibile, l’arco Teem tra Cassanese e Rivoltana.

La Teem nel suo complesso, la nuova Tangenziale est esterna di Milano, deve ancora rimodulare il suo project financing, senza il quale l’insieme dei lavori fatica a decollare ed è dunque molto improbabile che sia in esercizio in tempo per l’Expo, ad eccezione, appunto della tratta tra Cassanese e Rivoltana.

Copyright © - Riproduzione riservata
Infrastrutture in Lombardia: cantieri a rilento o in stallo Ingegneri.info