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Infrastrutture sostenibili: arriva in Italia il protocollo Envision

Anche in Italia potrà essere applicato il protocollo Envision ai progetti infrastrutturali. Ecco come funziona

Il progetto “Low level road” a Vancouver
Il progetto “Low level road” a Vancouver
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Envision è il primo sistema di rating, per realizzare infrastrutture sostenibili attraverso una griglia di analisi, adattabile a qualunque progetto di sviluppo infrastrutturale.

Grazie all’intesa tra Icmq q Mwh, arriva in Italia il protocollo Envision la cui finalità è quella di valutare la sostenibilità di una qualsiasi infrastruttura civile nell’ottica di migliorarne le performance da un punto di vista ambientale, energetico-prestazionale, sociale ed economico.

Il protocollo Envision è articolato in 60 criteri di sostenibilità (ovvero crediti), suddivisi in 5 categorie:
• quality of life (QL): come il progetto risponde alle necessità e ai bisogni della comunità?
• leadership (LD): misura della partecipazione pubblica al progetto;
• resourse allocation (RA): misura della gestione delle risorse disponibili;
• natural world (NW): misura della salvaguardia dell’habitat e delle specie che vi abitano;
• climate and risk (CR).

Per ciascun progetto analizzato, Envision permette di definire e implementare metriche e approcci, attraverso l’applicazione dei crediti perseguiti, quantificando il posizionamento del progetto stesso rispetto all’obiettivo di sostenibilità e introducendo spunti per il miglioramento dell’opera.
L’intento non è quello di fornire una certificazione, bensì una autovalutazione del progetto, condotta dallo stesso utente “formato”, mediante una checklist e un scorecard di autovalutazione che permettono, attraverso un rigoroso procedimento, di verificare se sono considerati o meno tutti gli approcci sostenibili e la misura del coinvolgimento delle parti interessate.

Il progetto di un’opera infrastrutturale comprende molteplici aspetti legati a differenti ambiti, quali ad esempio quello progettuale, ingegneristico, sociale, economico, ambientale e climatico.

Categoria “Climate and Risk”
Ad esempio per la categoria “Climate and risk” vi sono indicazioni utili ad implementare una valutazione preventiva dei rischi climatici e da inquinamento, cui corrispondono le sottocategorie “emission & resilience”.

La sottocategoria “emissione” prevede di analizzare tutte le fonti inquinanti, promuovendone la riduzione e l’eliminazione durante l’intero ciclo di vita del progetto. Per questo motivo occorre distinguere tra gli effetti a:
Breve termine, corrispondono ai metodi progettuali che prestano maggiore attenzione verso le energie rinnovabili o la riduzione di potenziali inquinanti.
Lungo termine, si tratta di adottare delle strategie che hanno un tempo di ritorno maggiore e che avranno una notevole incidenza sui cambiamenti climatici.

La sottocategoria “resilienza” è connessa ai rischi climatici ed alla capacità di un’opera di resistere ed adattarsi alle mutevoli condizioni che si possono verificare durante la sua vita, ad esempio incendi e/o cambiamenti legati ai modelli climatici. I crediti attribuiti a questa categoria consentono di valutare preventivamente tutti i possibili rischi cui un’infrastruttura potrebbe essere soggetta e la probabilità di accadimento, evitando di fatto soluzioni vulnerabili anche dette “trappole e vulnerabilità”.

Il progetto di Vancouver “Low Level Road”
Il progetto “Low level road” ha ricevuto dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) la medaglia di platino in merito ai requisiti stabiliti dal protocollo Envision.
Il progetto di riqualificazione prevede l’accesso diretto ad uno dei maggiori terminal portuali (zona nord Port Metro di Vancouver) nonché il potenziamento dei percorsi ciclopedonali.

Come?
Attraverso il riallinamento e la sopraelevazione di un tratto lungo 2,6 km della Low level road, prevedendo un doppio sistema di binari e l’eliminazione degli incroci stradali.

I punti di forza del progetto, ovvero quelli che hanno aumentato il punteggio di sostenibilità globale hanno riguardato principalmente le categorie corrispondenti alla leadership (LD) e ad quality of life (QL), in quanto il progetto infrastrutturale garantisce:
• mobilità;
• trasporti alternativi (piste pedonali, ciclabili);
• sinergia tra le diverse stakeholders;
• minimo inquinamento acustico;
a favore di effetti positivi quali:
• incremento del PIL;
• aumento dei posti di lavoro;
• miglioramento dei trasporti;
offrendo strutture flessibili e adattabili, a lungo termine, nei confronti dei cambiamenti climatici.

Formazione professionale “Envision”
Si tratta di una doppia specializzazione:
1) Certificazione di competenza professionale per Envision Sustainability Professional (Envision SP);
2) Corso destinato ai progettisti aziendali e consulenti che conoscono il protocollo Envision o hanno svolto l’esame per Envision SP (sustainability professional, punto precedente). Le sue finalità corrispondono a:
◦ Applicare il Protocollo ai progetti infrastrutturali;
◦ Acquisire competenze relative necessarie per la gestione e preparazione dei diversi crediti;
◦ Conoscere e applicare il percorso di certificazione.

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