La più lunga galleria della Norvegia è stata affidata all'ingegneria italiana | Ingegneri.info

La più lunga galleria della Norvegia è stata affidata all’ingegneria italiana

Condotte SpA si è aggiudicata i lotti “Drill & Blast” e “EPC Civil Oslo S.” nell’ambito del prestigioso progetto infrastrutturale norvegese Follo Line, che prevede la costruzione della più lunga galleria norvegese

Fase di scavo del metodo “Drill & Split” (Condotte SpA)
Fase di scavo del metodo “Drill & Split” (Condotte SpA)
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Lo scorso 4 dicembre 2015, la Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A. si è classificata prima nell’appalto denominato “EPC Civil Oslo S.” nell’ambito del progetto ferroviario Follo Line bandito dalle ferrovie norvegesi (Jernbaneverket-JBV).

Follo Line mira ad essere il più grande progetto infrastrutturale realizzato in Norvegia, prevedendo inoltre la realizzazione della galleria più lunga del Paese (20 km) e la combinazione con l’esistente linea Østfold Line attraverso tre tracciati ferroviari.  Tale soluzione consentirà un più intenso traffico ferroviario, l’impiego di treni più veloci, nonché un servizio più rapido.

La complessità del progetto ha previsto la suddivisione in cinque diversi lotti. A Condotte SpA spetteranno i seguenti lotti “Drill & Blast” e “EPC Civil Oslo S.”.

Drill & Blast” consiste nella realizzazione di differenti gallerie nella montagna Ekeberg Hill e situate nella parte nord del progetto Follo Line.
Le gallerie saranno scavate nella roccia (la cui composizione corrisponde a gneisses del Precambriano con contenuti di minerali di elevata durezza quali tonaliti, graniti, quarzi-feldespati biotiti).

Figura 1 – Rappresentazione del lotto affidato a Condotte SpA, “DRILL & BLAST” (Condotte SpA)

Figura 1 – Rappresentazione del lotto affidato a Condotte SpA, “DRILL & BLAST” (Condotte SpA)

Questo progetto nasconde però al suo interno molte insidie, tra cui:

  • il contesto territoriale di inserimento è all’interno dell’area del porto industriale di Oslo e la disponibilità di spazi per il cantiere è limitata;
  • lo scavo prevede l’unico accesso da due cunicoli, realizzati a partire da un tunnel stradale esistente. I due permettono l’accesso al solo tunnel ferroviario della Østfold line (n.4 in Figura 1), che deve essere scavato per quasi tutta la lunghezza per poter avviare il successivo scavo delle gallerie ferroviarie della Follo line. Si hanno quindi percorsi di accesso molto lunghi e tortuosi che sono problematici per la logistica e la ventilazione in fase di costruzione;
  • realizzazione di una grande galleria “Three Track Tunnel” avente sezione di circa 300 mq che dovrà attraversare una importante zona di faglia;
  • interferenza con una galleria idraulica in cui è stato incanalato il fiume Alna, con necessità di provvedere alla deviazione dello stesso garantendo la continuità del flusso idraulico; il nuovo percorso del fiume è riportato (Fig. 1 tratto n. 6;)
  • nella montagna Ekeberg Hill è presente un importante impianto sotterraneo di stoccaggio del combustibile (si contano 17 grandi gallerie cisterna per i prodotti petroliferi e diversi tunnel di servizio); le cisterne si trovano a ridotta distanza, con un minimo di 5-6 m dai tunnel in progetto;
  • sotto-attraversamento dell’autostrada E18 in galleria con modestissima copertura (2-3 metri) e realizzazione del portale sud di uscita della galleria della linea Østfold. Con necessità di tagliare i piloni del viadotto, senza alcuna interruzione o deviazione del traffico veicolare.
Strumentazione “Drill & Split” per la frantumazione della roccia (Condotte SpA).

Strumentazione “Drill & Split” per la frantumazione della roccia (Condotte SpA).

 Fase di perforazione del metodo “Drill & Split”, in cui si osserva l'elevato numero di fori (Condotte SpA)

Fase di perforazione del metodo “Drill & Split”, in cui si osserva l’elevato numero di fori (Condotte SpA)

Per superare le suddette difficoltà, l’attività di scavo sarà condotta secondo due modalità:

  • drill & blast (perforazione combinata all’esplosione);
  • drill & split (perforazione e frantumazione della roccia)

Utilizzato la prima volta in Norvegia, il drill & split è ideale se si vogliono rendere minimi gli effetti legati alle vibrazioni e alle deformazioni indotte dall’attività di scavo (vedi l’immagine all’inizio dell’articolo), poiché non prevede l’uso di esplosivi.
Il metodo prevede di praticare un foro di 76 mm nella roccia, seguendo un preciso schema geometrico, sono richiesti numerosissimi fori (come nell’immagine precedente), per garantire un interasse massimo di circa 40 cm, una precisione nel posizionamento e nel parallelismo.

Completata la perforazione, il taglio della roccia è ottenuto mediante un cuneo introdotto nel foro ed azionato da un potente martinetto idraulico che ne provoca l’espansione e la conseguente frantumazione della roccia in elementi di piccole dimensioni.
A causa del notevole peso dell’attrezzatura, questa è movimentata da un escavatore ed è richiesto una notevole precisione nelle manovre da parte dell’operatore che deve avere acquisito specifica esperienza in questa lavorazione.
Solitamente in Norvegia, si presta molta attenzione a minimizzare gli effetti prodotti dagli scavi sotterranei nei riguardi sia dell’acqua delle falde esistenti sia della permeabilità della roccia.

Il contratto “Drill & Blast” prevede infatti che i suddetti effetti siano ridotti, qualora necessario, attraverso il metodo “pre‑grouting”.
Si tratta di un’iniezione ad alta pressione di una miscela stabilizzante nelle fessure presenti nella roccia circostante il tunnel, garantendo la riduzione della permeabilità dell’ammasso e minimizzando quindi l’ingresso dell’acqua in sotterraneo. Si hanno poi ulteriori benefici, quali, ad esempio, l’impedimento dell’abbassamento dell’acqua di falda, possibili cedimenti e danni all’ambiente.

“EPC Civil Oslo S.” è il secondo contratto che Condotte si aggiudica nell’ambito del medesimo progetto in Norvegia in pochi mesi ed è della tipologia EPC (Execution of engineering, Procurement and Construction of civil work) per cui Condotte sarà incaricata sia delle attività di ingegneria (progettazione di dettaglio) che di quelle attinenti la costruzione.

L’importo dell’appalto è pari a circa 225 Milioni €.
L’opera consiste nella realizzazione di circa 1.2 km di gallerie artificiali (scatolari) in calcestruzzo, con sezioni variabili capaci di ospitare fino a 7 binari, inclusi i collegamenti alla stazione centrale di Oslo.

Il lavoro comprende anche la costruzione di due edifici tecnici. In considerazione della particolare configurazione geologica dell’aera, i manufatti in calcestruzzo, saranno confinati tra palancole e saranno fondati su micropali.
Al di sotto della fondazione sono anche previsti interventi di consolidamento in L.C.C. (Lime Cement Columns) e jet-grouting necessari per consolidare i terreni costituiti da argille molto sensibili, al punto di perdere completamente di consistenza se deformate oltre certi limiti.

L’opera si collegherà ad una estremità al cuore della stazione centrale di Oslo e all’altra estremità al lotto definito “Drill & Blast” (galleria scavata con l’ausilio di esplosivo) già in esecuzione da parte della stessa Condotte.

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