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La prima strada di plastica sarà realizzata a Rotterdam

L'olandese Volker Wessels sta sperimentando una tecnologia che consentirà di realizzare una strada di plastica riciclata al 100%. Quali potrebbero essere i vantaggi e le criticità di questa idea?

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La Volker Wessels ha proposto nelle scorse settimane realizzazione di una ‘strada di plastica’, in un’ottica di sostenibilità e di recupero di un materiale quotidiano. Si tratta di una compagnia olandese, che ha uffici in Olanda, nel Regno Unito, in Canada e negli Stati Uniti, e che si occupa tra le diverse mansioni di ingegneria civile e costruzione di strade e infrastrutture. Il progetto, ancora in fase embrionale e sperimentale, colpisce per l’iniziativa e le conseguenti domande che ne scaturiscono sono molteplici, dettate per lo più dalla curiosità. Lo staff tecnico sta lavorando intensamente e tra gli obiettivi principali vi è quello di cercare il miglior modo per produrre la strada, in un’ottica di ottimizzazione dei materiali e delle risorse. La città di Rotterdam, da sempre polo di riferimento per la sperimentazione progettuale, si è offerta come sede per il progetto pilota che inizierà il prima possibile.

Ciò che alimenta il progetto è la sostenibilità: la strada può essere prodotta al 100% dalla plastica riciclata, la sua vita è prospettata per un tempo superiore ai 50 anni e i costi legati alla sua costruzione – basti pensare banalmente al trasporto dei materiali in sito – verrebbero drasticamente diminuiti a favore di un’opera a basso impatto ambientale e di un’economia circolare.

Il contesto di inserimento del progetto sono gli ambiti urbani e le piste ciclabili. Molti ancora sono gli aspetti oggetto di ricerca e a questo proposito KWS (Compagnia afferente alla Volker Wessel) è alla ricerca di partner afferenti alle Università, all’Industria della plastica e del riciclo per lo sviluppo di un progetto sicuro, fattibile e sostenibile.

Quali sono i principali vantaggi della “Strada di Plastica”? Gli ingegneri della sintetizzano così le peculiarità di un manto stradale in plastica:
1) Il riutilizzo della plastica;
2) La resistenza nei confronti della corrosione da agenti chimici ed a elevanti gradienti di temperatura (-40°C agli 80°C);
3) La leggerezza dell’elemento prefabbricato e l’impiego di di elementi costituenti prefabbricati. La loro connessione è al momento oggetto di ricerca e sarà considerato il progetto più funzionale, che ad esempio eviterà il ristagno dell’acqua, Una soluzione potrebbe consistere, come per il calcestruzzo armato o gli elementi prefabbricati, nella realizzazione di opportuni giunti strutturali;
4) I tempi inferiori di costruzione e manutenzione rispetto alla strada convenzionale;
5) La diretta applicazione dell’elemento sul piano fondale, non contemplando opere di fondazione accessorie;
6) Una migliore qualità abbinata a una maggior vita dell’elemento;
7) Minimi interventi di manutenzione;
8) Si tratta di un progetto che è in linea con il principio “Cradle-to-Cradle” (è un approccio alla progettazione di sistemi che consiste nell’adattare alla natura i modelli dell’industria, ovvero convertire i processi produttivi assimilando i materiali usati a elementi naturali, che devono quindi rigenerarsi);
9) Il duplice utilizzo dello spazio: la cavità all’intradosso consente il passaggio degli impianti delle condotte dell’acqua e per lo scolo delle acque;

Esempio di sezione stradale con alloggiamento degli impianti e delle condutture (Fonte: Volker Wessels)

Esempio di sezione stradale con alloggiamento degli impianti e delle condutture (Fonte: Volker Wessels)

10) La sicurezza del transito veicolare e pedonale, nonché un’adeguata regimazione delle acque;
11) Potrebbe essere la base per ulteriori evoluzioni legate ad esempio all’illuminazione del tracciato mediante energia solare.

E’ possibile riutilizzare il materiale della strada di plastica? Gli ingegneri sono cauti nella risposta, poiché occorre esaminare il livello di degrado, però la volontà è quella del riutilizzo di un materiale che altrimenti sarebbe incenerito e da cui, invece, è possibile ricavare prodotti di alta qualità se opportunamente sottoposto a una procedura di controllo. Per la realizzazione della strada, in linea di principio possono essere utilizzati tutti i i tipi di plastica, contemplando anche l’abbinamento tra differenti tipologie. In questo senso viene in supporto l’industria della plastica e del riciclo.

Foto: Volker Wessels

Foto: Volker Wessels

Quali potrebbero essere le criticità?

Durante il periodo invernale potrebbero verificarsi episodi di slittamento che potrebbero, secondo i progettisti, essere contrastati attraverso l’applicazione di sabbia o pietrisco. La volontà, però, è quella di integrare nella matrice della sezione uno strato superficiale rispondente a una certa rugosità atto così a prevenire fenomeni di scivolamento.
Analogamente al punto precedente si pensa a una soluzione similare circa il rischio “materiale infiammabile”, ovvero l’applicazione di un film protettivo alla struttura in plastica. Tale esposizione al rischio diretto diminuisce in presenza delle piste ciclabili affiancante, ma su questo aspetto la ricerca prosegue.
Il progetto terrà in adeguata considerazione l’esposizione all’eventuale rilascio di microparticelle del materiale costituente la strada, al fine di creare una soluzione sostenibile e a minor impatto ambientale. Infine, come per altre tecnologie costruttive, ad esempio le strutture lignee, non ci sono problemi legati all’esposizione prolungata ai raggi solari o UV.

 

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