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L’ENAC al Forum ICAO

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Dal 19 al 21 ottobre scorsi, a Montreal, nella sede dell’ICAO, l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, si è svolto il primo Forum Globale sulla cooperazione Civile-Militare nell’ambito della Gestione del Traffico Aereo (ATM – Air Traffic Management).

La conferenza, che per la prima volta ha visto la partecipazione di personale militare, si è svolta alla presenza di circa 500 delegati, in rappresentanza di oltre 70 Stati, con la presenza contemporanea dei 5 direttori regionali dell’ICAO che hanno fatto il punto sulla situazione mondiale. La delegazione italiana era costituita da Marco Silanos e Luca Valerio Falessi della Direzione Centrale Regolazione Spazio Aereo dell’ENAC, dal Gen. Umberto Rossi e dal T. Colonnello Alessandro Reghellin dell’Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia (USAM) dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Obiettivo del Forum è stato quello di fotografare la situazione mondiale in tema di impiego dello spazio aereo, valutare la compatibilità tecnologica degli aeromobili militari e la sfida posta dall’interoperabilità dei sistemi alla vigilia delle rivoluzioni tecnologiche che verranno introdotte con i programmi SESAR e Next Gen.

Dagli operatori aeronautici presenti, IATA e IAOPA, è giunta la richiesta di ridurre le limitazioni derivanti dalle porzioni di spazio aereo riservate agli usi militari. Al riguardo i rappresentanti militari hanno confermato la disponibilità a rilasciare le aeree di addestramento a favore di un uso maggiormente flessibile, ma hanno reiterato la richiesta di considerare, nello sviluppo dei nuovi concetti di ATM civile, le esigenze delle attività militari, come peraltro già previsto dalle linee guida emesse dall’ENAC, in materia di impiego dello spazio aereo nazionale.

Dai fornitori di servizi di traffico aereo rappresentati da CANSO è giunto l’auspicio di riuscire a conciliare tutte le esigenze attraverso un combinazione innovativa di regolamentazione e tecnologia. Tutti i soggetti presenti hanno evidenziato la necessità di ridurre l’impatto ambientale ed il costo delle operazioni.

Altro tema discusso è stato quello relativo all’esigenza militare dell’utilizzo di mezzi senza equipaggio (UAS) e dei possibili sviluppi in ambito civile.

Gli Stati Membri dell’Unione Europea si sono presentati all’appuntamento con il primo pacchetto Single European Sky, che ha reso obbligatorio l’uso flessibile dello spazio aereo e ha uniformato le pratiche operative elaborate da Eurocontrol. Ulteriori livelli di integrazione sono previsti nell’ambito del secondo pacchetto a partire dal 2012.

L’Italia è allineata con tale concetto che vede ENAC, Aeronautica Militare ed ENAV cooperare in accordo alla normativa vigente. A titolo di esempio nel corso della conferenza è stata, inoltre, citata la recente esperienza organizzativa del G8 2009 che si è svolto a L’Aquila, dove grazie alla cooperazione tra ENAV e Aeronautica Militare è stata gestita l’operatività aerea di circa 60 delegazioni dei Paesi partecipanti, con circa 40 Capi di Stato, senza imporre ritardi all’aviazione civile.

A conclusione del Forum è emerso che nella prossima Assemblea Generale, che si terrà nel 2010, verrà avanzata una specifica risoluzione finalizzata all’armonizzazione delle pratiche a livello mondiale sotto il coordinamento dell’ICAO.

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