Metropolitana 4 a Milano: a che punto sono i lavori? | Ingegneri.info

Metropolitana 4 a Milano: a che punto sono i lavori?

Avanzano i cantieri della nuova linea “Blu” che collega, passando per il centro, lo scalo di San Cristoforo a Sud-Ovest con l’aeroporto di Linate a Est

M4_tunnel4
image_pdf

La nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano – tratta Lorenteggio-Linate (linea “Blu”) avanza di 25 metri al giorno, interamente in sotterranea grazie alle due “talpe” che scavano le gallerie sferiche parallele. L’intera linea entrerà in esercizio nel 2022, sarà più leggera e a maggior contenuto tecnologico. Infatti, il sistema sarà ad automazione integrale senza conducenti sui convogli. I treni avranno una lunghezza di 50 metri invece dei 110 dei rotabili delle altre linee; le stazioni avranno porte automatiche di banchina e sistema di segnalamento Cbtc (Communication Based Train Control).

Il dimensionamento relativamente leggero delle stazioni renderà più agevoli e meno impattanti i lavori di realizzazione della linea. L’automazione del sistema assicurerà frequenze più elevate dei mezzi (90 secondi riducibili teoricamente sino a 75) garantendo la possibilità di portare 24-28 mila passeggeri per ora per direzione.

 

Governance

La concessionaria della “Blu” è M4 Spa, formata da Comune di Milano (66,67%), Salini-Impregilo (9,67%), Astaldi (9,67%), Ansaldo Breda (5,33%), Ansaldo STS (5,33%), Atm (2,33%) e Sirti (1,00%). Le società private selezionate mediante procedura di gara, sono riunite nel consorzio CMM4, titolare del contratto di appalto (Epc Contract), cui è affidata la totalità dei servizi e delle opere necessarie, in particolare la progettazione definitiva ed esecutiva, la progettazione delle eventuali varianti e la realizzazione della linea.
L’Alta Vigilanza, comprendente il monitoraggio sull’andamento dei lavori e la segnalazione al Rup (Responsabile Unico del Procedimento) di ogni anomalia registrata, è stata affidata dal Comune di Milano ad Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio).

 

Tecnologie

Lo scavo e il rivestimento delle gallerie direttamente nel sottosuolo è realizzato da 6 Tbm (tunnel boring machine), quattro di diametro minore per le tratte esterne e due di diametro maggiore per lo scavo della tratta centrale, dove le gallerie sono più grandi e permettono di alloggiare sia la via di corsa che la banchina di stazione; nelle tratte esterne (Linate-San Babila e Solari-San Cristoforo) all’interno della galleria viene ospitata solo la via di corsa dei treni mentre la banchina rimane unica centrale e a servizio di entrambe le direzioni di viaggio.
I tunnel sono scavati in media a -20 metri sotto il piano strada, con punte di -30 metri di profondità alla stazione Dateo, dove la M4 incrocerà il Passante ferroviario passandovi sotto. Particolare cura è dedicata all’impermeabilizzazione delle pareti dei tunnel, dato che la M4 passa interamente dentro la prima falda.

M4_talpe

La Tbm è una macchina complessa, lunga circa 100 m, con una testata di forma cilindrica, munita di scudo meccanizzato per lo scavo, del diametro di 9, 5 e 6,36 m, che avanza nel sottosuolo raccogliendo il materiale scavato all’interno di una camera retrostante alla testa rotante; il materiale è estratto da una vite senza fine (coclea) e portato tramite nastro trasportatore sino al pozzo di estrazione, percorrendo tutto il tunnel già realizzato fino allo sbocco in periferia.

I lavori “a cielo aperto” sono eseguiti utilizzando i diaframmi, pareti in cemento armato, poste lungo il perimetro delle stazioni e dei manufatti, che “sostengono” e contengono il terreno evitando che possa cedere durante lo scavo e le successive attività di costruzione. Il diaframma è effettuato da un escavatore che realizza uno scavo a pianta rettangolare della profondità di diverse decine di metri, immettendo materiale argilloso (una miscela di acqua e bentonite) che consente un sostegno del terreno a breve termine. In seguito, vengono calate delle gabbie d’acciaio che costituiscono l’armatura del diaframma; gli scavi vengono poi riempiti di calcestruzzo. Lo strato superficiale di calcestruzzo viene rimosso con appositi martelli demolitori (scapitozzatura), per poter realizzare la trave di coronamento che serve a unire tutti i diaframmi. Il consolidamento del terreno avviene tramite capillare foratura e l’iniezione del materiale consolidante per prevenire infiltrazioni d’acqua nelle strutture in fase di realizzazione. Getti del solaio di copertura e dei piani banchine delle stazioni completano i lavori “a cielo aperto”.

 

Sostenibilità

La progettazione dei cantieri superficiali è impostata secondo criteri ispirati alla norma ISO 14001, con un piano dedicato alla gestione dei rifiuti, al contenimento del rumore e più in generale al controllo delle varie attività per limitare al massimo le criticità ambientali. Per la costruzione delle gallerie, delle stazioni e del deposito, le soluzioni tecniche, i prodotti strutturali e gli impianti sono selezionati in modo da minimizzare i consumi di energia e di materie prime non rinnovabili nonché i reflui verso l’ambiente, applicando la metodologia dell’analisi del ciclo di vita.

Un Piano di Monitoraggio Ambientale (Pma) coordina i controlli periodici o continui tramite apposite centraline, delle seguenti componenti ambientali:

  • ambiente idrico sotterraneo,
  • inquinamento acustico e vibrazioni,
  • inquinamento atmosferico,
  • vegetazione e flora.

In tutti i cantieri a cielo aperto è presente un impianto di lavaggio delle ruote dei mezzi in uscita (detto Moby Dick) che consente di abbattere le polveri evitandone la dispersione. Dagli esiti del monitoraggio scaturiscono le principali indicazioni in termini di eventuali adeguamenti ed integrazioni di azioni di tutela e prevenzione in corso d’opera.

 

Rischio archeologico

Dopo le indagini archeologiche preventive soprattutto nella tratta interna alla Cerchia dei Navigli, effettuate tra il 2008 e il 2009, le operazioni di scavo per la realizzazione della M4 sono seguite da un gruppo di archeologi (scavo assistito) concordato con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, che ha la Direzione Scientifica sull’intera opera.

 

 

Impatto sociale

E’ prevista l’istituzione di un tavolo tecnico per un confronto periodico sul tema della riqualificazione dei luoghi al termini dei lavori, con focus dedicati al verde e alle aree attrezzate. Il progetto di riqualificazione parte dal ripristino dell’esistente e dal rispetto della struttura dei viali e dei quartieri, ma può essere integrato dallo studio di interventi in grado di connettere l’area urbana con quella periurbana e di soluzioni migliorative per una fruizione collettiva alternativa degli spazi pubblici.
Attraverso il workshop “Idee in cantiere”, vengono coinvolti i cittadini e le associazioni del territorio interessato ai lavori, nell’elaborazione e attuazione di interventi per mitigare l’impatto sociale dei cantieri e migliorare la vivibilità nei quartieri durante i lavori. Alcune proposte in fase di definizione riguardano:
infopoint: realizzazione di strutture modulari (pre-fabbricati) lungo il tracciato della M4 nelle immediate vicinanze dei cantieri, dove fornire informazioni sui lavori in corso, distribuire materiali ed eventualmente organizzare piccoli incontri;
allestimento cesate: trasformazione delle cesate di cantiere in uno strumento di informazione sulle lavorazioni in corso, attraverso la copertura con pellicole/teli, l’uso di materiale fotografico o installazioni interattive;
graff art: organizzazione e realizzazione di un writer-contest sulle cesate di cantiere che abbia come tema la segnalazione e la promozione delle attività commerciali lungo la tratta M4 (in collaborazione con i licei artistici e le associazioni territoriali);
giardini verticali: mitigare il rumore dei lavori, rivestendo le recinzioni dei cantieri con pannelli mobili che possano ospitare anche piante rampicanti.

 

Linea M4 Milano – Scheda tecnica

Caratteristiche: metro leggera interamente automatizzata con porte automatiche di banchina, barriere anti-caduta e sistema di segnalamento CBTC (Communication Based Train Control).

Lunghezza: 15,2 Km di da Linate Aeroporto a San Cristoforo FS, con 21 stazioni, 30 manufatti, un deposito/officina e interscambi con M1 (San Babila), M2 (S. Ambrogio) e il Passante in tre punti (Forlanini Fs, Dateo e San Cristoforo).

Armamento: Milano massivo (tratta centrale) e Milano modificato (tratte esterne).

Gallerie di linea: 2 a binario singolo: diametro di scavo 6,36 m nelle tratte esterne, diametro di scavo 9,15 m nella tratta centrale (metodo Roma).

Passeggeri: per ora per direzione: 24mila; capacità per convoglio: 600; per anno: 86 milioni.

Velocità: commerciale 30 Km/h; massima 80 Km/h.

Cadenzamento di esercizio nell’ora di punta: 90 s; cadenzamento minimo: 75 s.

Veicoli: 47 (40+7 di scorta) bidirezionali composti da 4 casse intercomunicanti.

Valore complessivo dell’opera: 1,68 miliardi di euro; finanziamenti: 46,6% (circa 871 milioni) dal governo; 20,24% (circa 378 milioni) dal Comune; 33,16% (circa 620 milioni) dai privati.

Durata lavori: 88 mesi, di cui nei primi 5 anni scavo della linea, nei restanti 2 anni realizzazione impianti, finiture e sistemazioni superficiali; completamento e collaudi di pre-esercizio: 2022.

Riduzione prevista degli spostamenti d’auto: circa 30 milioni l’anno, con una riduzione delle emissioni pari a circa il 2%, un calo del consumo annuo di petrolio di circa 16.000.000 tonnellate equivalenti e 500 incidenti stradali in meno all’anno.

Alberi: abbattuti: 541; trapiantati: 188; nuove piantumazioni a fine lavori: 1.900 di cui:
– oltre 750 presso il deposito San Cristoforo;
– circa 400 sulla tratta MN Ronchetto-ST Parco Solari;
– circa 400 sulla tratta ST Tricolore-ST Argonne;
– circa 150 fuori dalle aree di cantiere ST Tricolore-ST Argonne;
– circa 200 sulla tratta ST Forlanini FS-ST Linate.

Principali dati tecnici:
Scavi: a cielo aperto: 1.210.000 m3; a foro cieco in tradizionale: 179.500 m3; fresa: 610.000 m3
Paratie: con benna (s = 0,60-1,20 m): 169.000 m2; con idrofresa (s = 0,80-1,20 m): 82.000 m2
Calcestruzzo convenzionale: 430.000 m3
Rivestimento con Spritz Beton: 12.400 m3
Acciaio per cemento armato: 66.600 t
Rete elettrosaldata: 307 t
Consolidamento sotto edifici (terreno consolidato): 565.000 m3
Impermeabilizzazione: 360.000 m2
Tiranti (50-120t): 246.000 m
Micropali (102-140mm): 16.000 m

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Metropolitana 4 a Milano: a che punto sono i lavori? Ingegneri.info