Perché il ponte 'a ciambella' di Rafael Viñoly in Uruguay ha questa forma? | Ingegneri.info

Perché il ponte ‘a ciambella’ di Rafael Viñoly in Uruguay ha questa forma?

Gli interventi dell'architetto Rafael Vinoly sono spesso al centro di polemiche per il loro impatto ambientale. Eppure questo singolare 'ponte-rotonda' è stato costruito così per ragioni ben precise

© Rafael Viñoly Architects
© Rafael Viñoly Architects
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In Uruguay passare da una sponda dell’imbocco della Laguna di Garzon all’altra adesso non è più un problema, grazie al ponte progettato dallo studio newyorkese dell’archistar uruguaiana Rafael Viñoly.

Vista su Google Maps la struttura in cemento, che sovrasta l’acqua su pilastri cilindrici, sembra una ciambella, un’enorme rotonda che permette un passaggio fino a 1.000 veicoli al giorno, e consente il transito a piedi attraverso i percorsi pedonali laterali.

È come se questo ponte ad anello incorniciasse un cerchio di acqua, creando una “laguna nella laguna” dove le persone possono nuotare, pescare o fare un giro turistico.

© Rafael Viñoly Architects

© Rafael Viñoly Architects

 

© Rafael Viñoly Architects

© Rafael Viñoly Architects

Questa insolita forma, che ha destato qualche perplessità sul web, non è solo un altro dei celebri vezzi, talvolta controversi, dell’estro di Viñoly. Si tratta di invece – almeno a detta del progettista – di un’operazione pensata più in un’ottica di tutela ambientale che di mero design, e con una funzionalità ben precisa.

“Il concetto dietro la progettazione del Puente Laguna Garzon – spiega lo stesso Viñoly – era di unire un tradizionale passaggio per veicoli con una soluzione dal minimo impatto sull’ecosistema della laguna. C’era bisogno in primo luogo di ridurre la velocità degli stessi autoveicoli, e l’idea del percorso circolare è la migliore. In più fornisce la possibilità di godere della vista panoramica di un paesaggio sorprendente, capace allo stesso tempo di essere anche una meta pedonale.”

Il ponte visto da Google Maps

Il ponte visto da Google Maps

Dopo il fallimentare progetto del Rainbow Bridge a Tucson in Arizona, e dopo quello che è stato definito il grattacielo più brutto del mondo (e persino dannoso, a causa di errati calcoli della rifrangenza della luce solare) a Londra, lo studio RVA è sempre stato sotto la lente inquisitoria di gruppi ambientali e di tutela urbanistica.

Anche per questo ponte (ultimato da pochi mesi) il dibattito si è dimostrato controverso, e infatti non sono mancate le polemiche da parte dei locali, che nonostante le dichiarazioni di intenti, non possono non far notare che per la costruzione del Puente Laguna Garzon sono stati utilizzati oltre 450 tonnellate di acciaio (CFS), 40.000 metri di cavi post-tesi e 3.500 metri cubi di cemento.

Il ponte in fase di cantiere © Consultatio Real Estate

Il ponte in fase di cantiere © Consultatio Real Estate

Ma supportato dal miliardario costruttore Eduard Costantini (il maggior finanziatore del progetto di riqualificazione costiera Las Garzas), il ponte è destinato a diventare uno dei landmark più iconici della costa di Rocha.

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