Ponte Meier ad Alessandria: a che punto è il cantiere? | Ingegneri.info

Ponte Meier ad Alessandria: a che punto è il cantiere?

Il nostro focus tecnico sul ponte in costruzione ad Alessandria e firmato Richard Meier, il suo primo ponte al mondo

foto: Fabrizio Aimar
foto: Fabrizio Aimar
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Richard Meier firma nella città piemontese di Alessandria il suo primo ponte al mondo. La nuova infrastruttura, di 1° categoria per carichi di esercizio, prende forma grazie anche una serie di imprese italiane coinvolte.

Il “ponte della Cittadella”, maggiormente noto come “ponte Meier”, sarà a campata unica, di luce complessiva pari a 176,40 m e composto da 2 impalcati con andamento planimetrico curvo. Inclinata di 21° rispetto alla verticale, la struttura portante ad arco a spinta eliminata presenta una linea d’asse prossima ad un arco di circonferenza; essa è conformata in pianta con il medesimo andamento della trave di bordo della sottostante passerella ciclo-pedonale. Infatti, l’arco, impostandosi sugli impalcati, sfrutta gli stessi quali elementi tesi secondo l’effetto catena. Esso conduce a stralli verticali a fune per il sostegno della parte pedonale (aventi Ø = 56 mm), oltre ai rispettivi ad inclinazione variabile per la parte veicolare (Ø = 104 mm), entrambi disposti ad interasse costante pari a 13,22 m. I 2 impalcati, oltre a fungere da catena dell’arco, risultano reciprocamente connessi da travi di lunghezza variabile fino a 14,43 m, oltre che da tiranti, entrambi in acciaio S355J2.

La tolleranza permessa si pone al di sotto di 10 mm, e le saldature saranno senza cordone, al pari di quanto accade nelle connessioni nautiche e aereonautiche. Lo spazio vuoto centrale tra gli impalcati, di forma ellittica, si configura quale il principale elemento torsionale in grado di sopportare gli effetti rotazionali causati dai carichi sbilanciati delle 2 piattaforme. L’infrastruttura ha da poco registrato la posa in opera del concio di chiave dell’arco strallato, quarta porzione dell’insieme, andando a toccare la quota massima prevista di circa +32 m rispetto al rilevato stradale. Il colore bianco sarà l’elemento cromatico dominante nel progetto, sia per le carpenterie metalliche che per i getti in calcestruzzo, che vanteranno finiture in lastre di pietra del medesimo colore.

Il ponte, come si è detto, prevede la separazione del traffico veicolare dal rispettivo pedonale. La carreggiata stradale è costituita da 3 corsie di marcia veicolari per una larghezza totale di 10,65 m, dimensionate secondo il vigente Codice della Strada e inclinate del 2% al fine di garantire il deflusso delle acque meteoriche. La piattaforma ciclo-pedonale si colloca sull’asse del vecchio ponte in muratura demolito, con una larghezza che varia tra 7 e 13 m; la pavimentazione sarà realizzata in assito ligneo di essenza teak, con spessore pari a 4,5 cm. Il progetto definitivo è stato redatto tenendo conto delle condizioni idrodinamiche del fiume Tanaro, monitorate e studiate dall’AIPO all’Università di Genova. Queste hanno permesso la ridefinizione del livello di massima piena del corso d’acqua, con ritorno duecentennale, elevato a quota +93,70 m slm. In osservanza alla norma, la quale richiede un franco idraulico minimo pari ad 1 m, la quota minima dell’intradosso dell’impalcato del ponte e il filo superiore delle opere di difesa spondale è stata fissata a quota +94,70 m slm.

foto credit: Fabrizio Aimar

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Il progetto esecutivo ha poi confermato quanto previsto dal definitivo in merito all’impalcato, prevedendone anche una traslazione di 5 m verso il lato cittadino per il mantenimento di reperti storici. Anche il piano d’imposta delle fondazioni delle spalle del ponte ha subito una variazione altimetrica, a quota +81,60 m, con un approfondimento ulteriore di 4,70 m. Esse poggiano su pali trivellati di Ø 2500 mm, solidarizzati da una platea di collegamento. La sezione dell’impalcato è stata variata in mista acciaio e cls in luogo dell’originario cassone con piastra ortotropa, al fine di ottenere minore necessità di manutenzione in esercizio, una maggiore risposta dinamica al transito dei mezzi (con minori vibrazioni) per via della maggiore massa. Stabilizzatori a contrasto delle spalle in cemento armato, rivestite in pietra bianca in seconda fase, sono stati disposti al fine di garantire un’adeguata sicurezza ai carichi eccentrici. Gli appoggi sulle 2 testate sono 3+3 dispositivi isolatori elastomerici. Circa il sisma, il progetto è stato condotto con riferimento alla Classe IV (opere di rilevanza ai fini della Protezione Civile), con Vita Nominale (Vn) pari a 100 anni, Classe d’uso (Cu) di 2 e Tempo di Ritorno (Tr) di 200 anni. Anche nei confronti del vento, si è tenuto conto di azioni per la vita nominale pari a 100 anni.

render: Pisu Alessandria

render: Pisu Alessandria

Il progetto architettonico, a livello progettuale, di direzione lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione lavori, è affidato allo Studio Dante O. Benini & Partners Architects di Milano, referenti per la commessa dello studio Richard Meier in Italia. Le 4.500 tonnellate di carpenterie metalliche sono fornite dalla multinazionale italiana Cimolai SpA, già attiva in altre opere internazionali, tra le quali l’Oculus di Santiago Calatrava presso il World Trade Center di New York (USA). Circa 17.000 tonnellate di calcestruzzo sono state gettate complessivamente, del tipo C35/45 per la soletta, con classi di esposizione XC3 per il getto di completamento e XD3 per le predalles. La realizzazione, invece, è seguita dall’impresa edile Itinera SpA del Gruppo Gavio. Si prevede la consegna dell’opera entro dicembre 2015, 17 anni dopo l’inizio dell’iter progettuale voluto dall’amministrazione comunale. Il costo previsto dell’opera è di 18,2 milioni di euro, interamente finanziata grazie al P.I.S.U. (Progetto Integrato Sviluppo Urbano), il cui R.U.P. è l’ingegnere capo del Comune, Marco Neri.

Dati dell’opera
Progetto architettonico: Richard Meier & Partners Architects;
Local architect: Studio Dante O. Benini & Partners Architects;
Direzione lavori: Studio Dante O. Benini & Partners Architects;
Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione lavori: Studio Dante O. Benini & Partners Architects;
Impresa edile: Itinera SpA (Gruppo Gavio);
Carpenterie metalliche: Cimolai SpA;
Fine lavori: dicembre 2015;
Costo complessivo: 18,2 milioni di euro.

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