Ponte Morandi, pronti a demolire | Ingegneri.info

Ponte Morandi, pronti a demolire

La Salini Impregilo insieme a Italferr e Fincantieri ricostruirà il viadotto sul Polcevera: fuori la Cimolai che non farà ricorso. Uno stato dell'arte in attesa del progetto esecutivo

Foto di Katherine Smale
Foto di Katherine Smale
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A quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi, il viadotto sul fiume Polcevera collassato il 14 agosto 2018, Genova incomincia le opere di demolizione, grazie al decreto n. 18 del 14 dicembre 2018.

L’aggiudicazione per l’appalto per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o altro sito dei materiali di risulta è andata alla Fagioli SpA, Fratelli Omini SpA, Vernazza Autogru SpA, IPE PROGETTI srl ed IREOS S.p.A. per un corrispettivo a corpo, tutto compreso e nulla escluso, fisso e immutabile, pari ad euro 19.000.000 (diciannove milioni) al netto dell’iva.

Ad occuparsi della ricostruzione invece sarà la Salini Impregilo, insieme ad Italferr e Fincantieri, per un costo previsto di 22o milioni di euro con la base del progetto di Renzo Piano che restituirà il collegamento tra la parte est ed ovest della Liguria.

Tra i progetti presentati, vi erano anche i quattro proposti da Calatrava (solo tre sono a sua firma) – Cimolai, apparsi nelle scorse settimane sulla piattaforma Vimeo. La ditta Cimolai di Pordenone ha dichiarato che non farà ricorso “per spirito di servizio nei confronti del Paese“.

Tutti e quattro i ponti proposti nelle scorse settimane sono realizzati in acciaio, di crescente complessità, costi e impatto visivo.

  1. Ponte Cristoforo Colombo: 7 campate (125 m) ed 8 pile;
  2. Ponte strallato dei Pescatori: campate di 140 m e 6 pile;
  3. Porta Mediterranea II: una grande arcata sovrasta il Polcevera;
  4. Ponte sul Polcevera: campate di 50 m e pile prefabbricate realizzate negli stabilimenti Cimolai.

I seguenti video mostrano la demolizione della parte di ponente e la messa in sicurezza della parte di levante.

 

Il focus sui progetti per il post Ponte Morandi

Questi sono solo 4 dei progetti presentati: dalla costituzione della Commissione dell Ricostruzione, sono stati via via definiti diversi passi nella direzione della ricostruzione. Analizziamo alcuni passaggi salienti:

  • Decreto n. 3 del 13 novembre 2018: le attività di demolizione, rimozione, smaltimento e conferimento in discarica nonchè la progettazione, l’affidamento e la ricostruzione saranno aggiudicate ai sensi dell’articolo 32 della direttiva 2014/24/UE secondo diverse procedure negoziate.

Gli appalti pubblici aggiudicati a persone giuridiche controllate non dovrebbero essere soggetti  all’applicazione delle procedure previste dalla presente direttiva qualora l’amministrazione aggiudicatrice eserciti sulla persona giuridica di cui trattasi un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, a condizione che la persona giuridica controllata svolga più dell’80 % delle proprie attività nell’esecuzione di compiti a essa affidati dall’amministrazione aggiudicatrice che esercita il controllo o da altre persone giuridiche controllate da tale amministrazione aggiudicatrice, a prescindere dal beneficiario dell’esecuzione dell’appalto.

L’esenzione non dovrebbe estendersi alle situazioni in cui vi sia partecipazione diretta di un operatore economico privato al capitale della persona giuridica controllata poiché, in tali circostanze, l’aggiudicazione di un appalto pubblico senza una procedura competitiva offrirebbe all’operatore economico privato che detiene una partecipazione nel capitale della persona giuridica controllata un indebito vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Tuttavia, date le particolari caratteristiche degli organismi pubblici con partecipazione obbligatoria, quali le organizzazioni responsabili della gestione o dell’esercizio di taluni servizi pubblici, ciò non dovrebbe valere nei casi in cui la partecipazione di determinati operatori economici privati al capitale della persona giuridica controllata è resa obbligatoria da una disposizione legislativa nazionale in conformità dei trattati, a condizione che si tratti di una partecipazione che non comporta controllo o potere di veto e che non conferisca un’influenza determinante sulle decisioni della persona giuridica controllata. Si dovrebbe inoltre chiarire che l’unico elemento determinante è la partecipazione privata diretta al capitale della persona giuridica controllata. Perciò, in caso di partecipazione di capitali privati nell’amministrazione aggiudicatrice controllante o nelle amministrazioni aggiudicatrici controllanti, ciò non preclude l’aggiudicazione di appalti pubblici alla persona giuridica controllata, senza applicare le procedure previste dalla presente direttiva in quanto tali partecipazioni non incidono negativamente sulla concorrenza tra operatori economici privati.

Occorre altresì chiarire che le amministrazioni aggiudicatrici quali gli organismi di diritto pubblico, per i quali è possibile la partecipazione di capitali privati, dovrebbero essere in condizione di avvalersi dell’esenzione per la cooperazione orizzontale. Pertanto, se tutte le altre condizioni per la cooperazione orizzontale sono soddisfatte, l’esenzione ad essa relativa dovrebbe estendersi a tali amministrazioni aggiudicatrici qualora il contratto sia concluso esclusivamente tra amministrazioni aggiudicatrici.

  • Decreto n. 5 del 15 novembre 2018: l’allegato del decreto è fondamentale a chiarire le specifiche e caratteristiche tecniche delle diverse fasi operative che coinvolgeranno l’opera.
Caratteristiche prestazinali e funzionali dell'appalto n. 2 "Demolizione"

Caratteristiche prestazionali e funzionali dell’appalto n. 2 “Demolizione”

Alcune caratteristiche richieste per la costruzione, Appalto n.1

Alcune caratteristiche richieste per la costruzione, Appalto n.1

  • Decreto n. 6 del 16 novembre 2018: individuazione del termine delle h. 12,00 del 26/11/2018 per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla fase di consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l’appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera.
  • Decreto n. 7 del 19 novembre 2018: avvio di una consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata avente ad oggetto il conferimento dell’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale nell’ambito dell’appalto o degli appalti pubblici dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere di demolizione e di costruzione necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto Polcevera in Genova e per la verifica della progettazione preventiva e in corso d’opera.
  • Decreto n. 11 del 30 novembre 2018: Rina Consulting S.p.A. è il soggetto con cui avviare la negoziazione preordinata all’affidamento dell’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale (c.d. servizi di project & construction management e quality assurance), rinviando ad un successivo decreto l’eventuale affidamento dell’incarico a seguito del positivo espletamento della fase di negoziazione.
  • Decreto n. 15 del 5 dicembre 2018: perimetrazione delle aree di intervento.

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La tavola allegata al Decreto riporta la perimetrazione delle aree di intervento suddivise secondo tre diverse tipologie:

  • un’area di colore azzurro che identifica i terreni e gli edifici inclusi all’interno della zona rossa (delimitata con Ordinanza n.314 del 7.9.2018) che saranno necessari per la demolizione e la ricostruzione dell’infrastruttura autostradale e che potrebbero essere soggetti ad eventuale occupazione o esproprio. Da tale perimetrazione è esclusa la proprietà Ansaldo;
  • un’area di colore arancione, coincidente con le parti di proprietà Ansaldo ricadenti in zona rossa;
  • otto altre aree contrassegnate con il colore verde, localizzate in posizione marginale rispetto alle aree di intervento (quindi esterne alla zona rossa), che potrebbero essere interessate dai lavori di demolizione e costruzione dell’infrastruttura autostradale, in particolare per garantire adeguata accessibilità e connessione tra le aree di cantiere.

Infine, i decreti che provvedono all’individuazione delle interferenze ed all’inizio delle opere di demolizione, in particolare:

  • Decreto n. 17 del 14 dicembre 2018: Individuazione dei tronchi autostradali funzionalmente connessi al viadotto del Polcevera dell’autostrada A10 sul cui esercizio interferisce la realizzazione degli interventi di ricostruzione dell’infrastruttura.
  • Decreto n. 18 del 14 dicembre 2018: Affidamento dell’appalto pubblico dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o altro sito dei materiali di risulta del Viadotto Polcevera in Genova e anticipazione degli effetti contrattuali in relazione alla predisposizione del cantiere. Gli affidatari dell’appalto di demolizione sono, come anticipato in introduzione: Fagioli SpA, Fratelli Omini SpA, Vernazza Autogru SpA, IPE PROGETTI S.R.L. ed IREOS S.p.A.

Sempre grazie a suddetto decreto viene delegato al Responsabile del Procedimento Arch. Roberto Tedeschi, con il supporto dell’aerea tecnica ed amministrativa della Struttura Commissariale e del Rina Consulting S.p.A., nella sua qualità di Project & Construction Manager e Quality Insurance dell’opera, la predisposizione e consegna dell’aerea di cantiere e relativo verbale, nonché all’avvio dell’attività propedeutica di elaborazione dello schema contrattuale.

 

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