Programma triennale dei lavori pubblici, ecco il regolamento | Ingegneri.info

Programma triennale dei lavori pubblici, ecco il regolamento

In vigore dal 24 marzo 2018 il provvedimento utile anche alla redazione del programma biennale per l'acquisizione di forniture e servizi

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In attuazione dell’art. 21, comma 8, del Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, Codice dei contratti pubblici, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha adottato con il decreto n. 14 del 16 gennaio 2018 (Gu n. 57 del 9 marzo 2018), il Regolamento che disciplina le procedure e gli schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali.
Il Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e si applica per la formazione o l’aggiornamento dei programmi triennali dei lavori pubblici o dei programmi biennali degli acquisti di forniture e servizi effettuati a decorrere dal periodo di programmazione 2019-2021 per i lavori e per il periodo di programmazione 2019-2020 per servizi e forniture. Queste ulteriori regole potrebbero anche aiutare ad arginare lo squarcio delle opere pubbliche incompiute in Italia.
Vediamo nel dettaglio il provvedimento adottato dal Mit.

Gli Schemi-tipo per la redazione del programma triennale

Per adottare  il  programma  triennale  dei lavori pubblici con i relativi  elenchi  annuali, e i programmi biennali degli acquisti di forniture e servizi, le amministrazioni devono utilizzare gli schemi-tipo allegati al decreto n. 14/2018.
Gli schemi-tipo per i lavori pubblici sono  costituiti  dalle  seguenti schede:
A: quadro delle  risorse  necessarie  alla  realizzazione  dei lavori previsti dal programma, articolate per annualità e fonte  di finanziamento;
B: elenco delle opere pubbliche incompiute;
C: elenco degli immobili disponibili, compresi quelli  resi  disponibili  per insussistenza dell’interesse pubblico al  completamento  di  un’opera pubblica incompiuta;
D: elenco dei  lavori  del  programma  con  indicazione  degli elementi essenziali per la loro individuazione;
E: lavori che compongono  l’elenco  annuale,  con  indicazione degli elementi essenziali per la loro individuazione;
F: elenco dei lavori presenti nel  precedente  elenco  annuale e  non riproposti nell’aggiornamento del programma  per  motivi  diversi  dall’avviamento  della  procedura  di affidamento, o  per  i  quali  si  è  rinunciato all’attuazione.
Gli schemi-tipo per gli acquisti di forniture e servizi sono  costituiti  dalle seguenti schede:
A: quadro delle risorse necessarie alle acquisizioni  previste dal programma, articolate per annualità e fonte di finanziamento;
B: elenco degli acquisti del programma con  indicazione  degli elementi essenziali per la loro  individuazione;
C:  elenco   degli   acquisti   presenti   nella   precedente programmazione biennale e  non riproposti nell’aggiornamento del programma  per  motivi  diversi  dall’avviamento  della  procedura  di affidamento, o  per  i  quali  si  è  rinunciato all’attuazione.
Valutazione della priorità dei lavori pubblici

La priorità dei lavori è valutata su tre livelli come indicato nella scheda D dell’Allegato I al decreto. Le amministrazioni devono individuare come prioritari:

A) Lavori:

  • di ricostruzione,  riparazione  e  ripristino  conseguenti a calamità naturali (priorità massima),
  • di completamento delle opere incompiute (priorità massima),
  • di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente,
  • i cui progetti sono definitivi o esecutivi già  approvati,
  • cofinanziati  con fondi europei,
  • per i quali ricorra  la  possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario.
B) Servizi e forniture:
  • necessari  in  conseguenza di calamità naturali,
  • necessari per garantire gli interessi pubblici primari,
  • gli  acquisti aggiuntivi per il completamento di forniture o servizi,
  • cofinanziati con fondi europei,
  • per i quali ricorra la possibilità di finanziamento  con capitale privato maggioritario.
Per ciascun lavoro o lotto funzionale riportato nel programma va riportato l’importo complessivo stimato   necessario per la realizzazione del lavoro, comprensivo delle forniture e dei servizi connessi alla  sua realizzazione,  inseriti nella programmazione biennale. Nell’elenco annuale per ciascun lavoro va riportato l’importo complessivo  del relativo quadro economico.
Un lavoro non inserito nell’elenco annuale può essere realizzato:
  • quando sia reso necessario da eventi imprevedibili o calamitosi o da sopravvenute disposizioni di legge  o  regolamentari;
  • sulla base di  un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell’amministrazione al momento della formazione dell’elenco, avviando le procedure di aggiornamento della programmazione.
Il Regolamento prevede determinate condizioni alle quali i programmi biennali degli acquisti di forniture e servizi  possono essere modificati nel corso dell’anno, con l’approvazione dell’organo competente.

Le opere pubbliche incompiute

Le opere pubbliche incompiute sono comprese nel  programma  triennale e nei relativi  aggiornamenti. Le amministrazioni devono indicare per ciascuna opera non completata le modalità e le risorse per il loro  completamento e possono individuare soluzioni alternative,  quali il riutilizzo ridimensionato, il  cambio  di  destinazione d’uso o la cessione a titolo di corrispettivo per  la  realizzazione di  altra opera pubblica, la vendita ovvero la demolizione qualora le esigenze di pubblico  interesse  non consentano l’adozione di soluzioni alternative.
Se, sulla base di una specifica valutazione, si rileva che per il completamento e la gestione delle opere  pubbliche incompiute sussista la capacità attrattiva di finanziamenti privati, le amministrazioni possono promuovere il ricorso a procedure di  partenariato pubblico privato. Se, d’altro canto, l’amministrazione  ritiene,  con  atto motivato, l’insussistenza dell’interesse pubblico al completamento ed alla fruibilità dell’opera, può cedere  la  titolarità dell’opera ad altro ente pubblico o  ad  un  soggetto  esercente  una funzione  pubblica, oppure procedere  alla  vendita  dell’opera  sul mercato oppure procedere alla sua demolizione.

Fonti di finanziamento per i lavori pubblici

Tra le fonti  di  finanziamento del programma triennale dei lavori pubblici, il Regolamento indica:

  • il  valore complessivo dei beni immobili pubblici che possono essere oggetto di cessione, i finanziamenti acquisibili,
  • i beni  immobili concessi in diritto di  godimento, a titolo di contributo, la cui utilizzazione sia strumentale  e tecnicamente connessa  all’opera da affidare in concessione,
  • i beni immobili ricadenti nel territorio di competenza di  regioni  ed  enti locali,  non strumentali  all’esercizio   delle   proprie   funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di  dismissione.

Documento e progetto di fattibilità

Un  lavoro può essere inserito nel  programma triennale dei lavori  pubblici limitatamente ad uno o più lotti funzionali, purché con riferimento all’intero lavoro siano stati approvati preventivamente:
a) il progetto  di  fattibilità  tecnica  ed  economica dell’intero lavoro, se si tratta di lotti funzionali relativi a lavori di importo complessivo pari o superiore a 1 milione di euro,
b) il documento di fattibilità delle alternative  progettuali  dell’intero lavoro, se si tratta di lotti funzionali relativi a lavori di  importo complessivo inferiore a 1 milione di euro, quantificando  le  risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell’intero lavoro.

Referente per la redazione del programma

Il Regolamento individua la struttura e il soggetto referente per la redazione del programma triennale dei lavori pubblici nel referente unico  dell’amministrazione per  la banca dati delle amministrazioni pubbliche  (Bdap),  salvo  diversa scelta dell’amministrazione. Il referente riceve le proposte, i dati e le informazioni fornite dai Responsabili Unici del Procedimento (Rup) per il coordinamento delle proposte da  inserire nella programmazione e provvede ad accreditarsi presso gli appositi siti informatici. Negli elenchi annuali degli acquisti di forniture  e  servizi  e negli elenchi annuali dei lavori, le amministrazioni indicano per ciascun acquisto l’obbligo, se esiste, o  l’intenzione di ricorrere ad una centrale di committenza  o  ad un soggetto aggregatore per l’espletamento della procedura di affidamento.

Informazione e pubblicità

Il programma triennale e l’elenco annuale vanno pubblicati sul profilo del committente. Le amministrazioni possono  consentire la presentazione di eventuali osservazioni entro trenta giorni dalla pubblicazione. L’approvazione definitiva del programma triennale, con l’elenco annuale dei lavori e gli eventuali aggiornamenti, avviene entro  i  successivi  trenta  giorni dalla scadenza delle consultazioni,  ovvero, comunque, in assenza delle consultazioni, entro sessanta giorni dalla pubblicazione. Le amministrazioni possono adottare  ulteriori forme di pubblicità purché queste siano predisposte in modo da assicurare il rispetto dei termini indicati.

Per l’inserimento  nel  programma  biennale  degli acquisti  di forniture  e  servizi,  le  amministrazioni devono provvedere a fornire adeguate indicazioni  sulle caratteristiche tipologiche, funzionali e tecnologiche delle acquisizioni  da realizzare ed alla relativa quantificazione economica.

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