Relitto della Gökbel, ultimato il recupero della nave | Ingegneri.info

Relitto della Gökbel, ultimato il recupero della nave

Completate con successo le complesse operazioni tecniche per recuperare il relitto della nave inabissatasi davanti al Porto di Ravennna

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Sono stati ultimati i lavori di recupero del relitto della Gökbel, la nave che lo scorso 28 dicembre si è inabissata davanti al porto di Ravenna dopo la collisione con il mercantile Lady Aziza. Le operazioni di recupero, a carattere tecnico-ingegneristico eccezionale, sono state avviate il 7 maggio scorso dalla società olandese Smit Salvage e da Fratelli Neri di Livorno.

I lavori sono stati condotti da un team formato da società italiane quali la Cmc di Ravenna, F.lli Neri di Livorno, Marine Consulting per le attività subacquee, Secomar per il servizio di ritiro del bunker e degli olii residui ancora all’interno della nave nonché per i dispositivi antinquinamento marino nelle varie fasi, Naviravenna per la fabbricazione e saldatura in loco delle lamiere di copertura della falla, Gruppo Gesmar per i rimorchiatori portuali, barcaioli – ormeggiatori e piloti del Porto di Ravenna, Bambini Srl, Ciappini Renzo, il cantiere Rosetti Marino, Italmet, Eurodocks Terminal e Santi Shipping Agenzia Marittima, coordinate da Smit Salvage.

In adempimento alle norme ambientali, i lavori, realizzati sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente, Capitaneria di Porto di Ravenna, società Castalia per la salvaguardia dell’ambiente marino, sono iniziati con il recupero degli olii combustibili all’interno della struttura della nave utilizzando il sistema hot-tap. Tale sistema prevede la riparazione dell’apertura dello scafo in conseguenza alla collisione, la messa sotto-vuoto delle casse contenenti gli oli combustibili e l’aspirazione degli stessi attraverso il supporto di una nave specializzata.

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Una volta recuperato il carburante e gli olii combustibili dall’interno del relitto, è iniziato il parbuckling, ovvero la rotazione dello scafo, un’operazione complessa date le grandi quantità di argilla densa e sabbia accumulate dentro e intorno al blocco alloggi penetrati nel fondale. Inoltre, le sfavorevoli condizioni meteo marine hanno reso più articolate le operazioni che hanno richiesto l’assiduo lavoro di una squadra di circa 50 uomini, di cui 15 sommozzatori specializzati.

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Il pontone Italia, ovvero la piattaforma galleggiante da 1.000 tonnellate di sollevamento utilizzato per raddrizzare lo scafo della Gökbel, è stato assistito dal rimorchiatore di altura Nos Aries, entrambi della società Fratelli Neri Spa di Livorno, che ha intrapreso il lavoro di recupero insieme all’olandese SMIT Salvage. L’operazione è stata accompagnata dal pontone/gru semovente Dario D. della Cmc di Ravenna, con funzione di nave appoggio sommozzatori.  Il relitto, riconsegnato all’armatore proprietario, sarà trasferito a rimorchio in Turchia.

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