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Road map della mobilità sostenibile presentata a Roma

Trasporti più brevi e tecnologia, serve efficienza e sostenibilità. Galletti: cambiare parco mezzi pubblico e commerciale, troppo vecchio

mobilità sostenibile
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In un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Galletti e del viceministro ai Trasporti Nencini, è stato presentato il 30 maggio a Roma il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE, Ricerca Sistema Energetico.

Il testo di questa “tabella di marcia” della mobilità sostenibile, è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al tavolo 2016 voluto dalla Presidenza del Consiglio del Ministri e guidato dal capo di Gabinetto al ministro dell’Ambiente, Tiscar. Si trattava di 80 soggetti tra i principali portatori di interesse del settore della mobilità, associazioni ambientaliste e di consumatori, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e locali, istituzioni di ricerca. Gli stakeholder della mobilità impegnati al tavolo hanno così elaborato una serie di Raccomandazioni al Governo relative alle leve che possono essere utilizzate per governare l’evoluzione della mobilità in relazione agli obiettivi nazionali di de-carbonizzazione, qualità dell’aria e salute dei cittadini e promozione della competitività delle filiere nazionali.

 

Le Raccomandazioni degli stakeholder del Tavolo Mobilità Sostenibile

Partendo da un’analisi dello stato dell’arte della mobilità in Italia e dei suoi sviluppi futuri con l’elaborazione di scenari da qui al 2030, il documento vuole fornire al gestore pubblico strumenti di supporto alle future decisioni sul tema della mobilità sostenibile basandosi su tre obiettivi:

  • ridurre le necessità di trasporto e la lunghezza dei percorsi (“avoiding”)
  • orientare la mobilità verso l’efficienza e la sostenibilità (“shifting”)
  • intervenire sulla tecnologia dei mezzi di trasporto (“improving”).

Una delle raccomandazioni generali è dunque quella di considerare la mobilità come elemento chiave nella pianificazione del territorio e nello sviluppo urbanistico, favorendo soluzioni che ottimizzino le necessità di spostamento degli abitanti.

Seguono gli indirizzi sull’incentivazione al trasporto pubblico: migliorare l’offerta in funzione della domanda da servire, favorire l’intermodalità attraverso forme di integrazione vettoriale e tariffaria finalizzate alla riduzione dei tempi di attesa, diffondere le tecnologie ITS (Intelligent Transport System) per incrementare la competitività del trasporto pubblico locale (TPL) e le tecnologie di route-planning e infomobilità, adottare politiche di accesso e sosta nei centri urbani che rendano conveniente l’utilizzo del TPL o di forme di mobilità dolce (pedonale, ciclistica) e altre.

 

Gli strumenti della strategia per la mobilità

La strategia per la mobilità nei prossimi anni (da qui al 2030) si propone di governare l’evoluzione della mobilità secondo gli obiettivi nazionale di qualità dell’aria e salute dei cittadini.

Fra gli strumenti più efficaci di questa strategia vengono individuati:

  • favorire lo smart working e la mobilità a due ruote,
  • promuovere il car sharing,
  • stimolare l’utilizzo del trasporto pubblico e l’eliminazione dei vecchi veicoli,
  • favorire l’adozione di combustibili alternativi per il trasporto collettivo, l’intermodalità nel trasporto merci, la crescita della mobilità a gas e a idrogeno per il trasporto individuale.

 

Appuntamento sulla qualità dell’aria: G7 Ambiente di Bologna

“Per la mobilità sostenibile – ha ricordato il ministro Galletti – abbiamo messo nel Collegato ambientale 35 milioni di euro e abbiamo ottenuto una grande risposta dai Comuni, con molti progetti presentati. Al G7 Ambiente di Bologna” – che riunirà l’11 e il 12 giugno a Bologna i ministri dell’ambiente tra cui anche il referente degli Stati Uniti – “firmeremo inoltre un protocollo con le Regioni padane per la qualità’ dell’aria e abbiamo identificato azioni comuni che riguardano anche la mobilità sostenibile e che saranno operative nel breve termine. Dalla SEN, la Strategia energetica nazionale, è emersa – ha concluso Galletti – la vetustà del parco macchine circolante, specie quello pubblico e commerciale. Serve un ammodernamento, occorre che i nuovi mezzi rispondano ai requisiti ambientali“.

 

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