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Ingegneria e arte: il Ruyi Bridge a Chengdu in Cina, un focus strutturale

Continua la serie di approfondimenti sulle passerelle pedonali e sulle ciclovie: ecco il Ruyi Bridge a Chengdu, in Cina. A seguire, un focus su tecnologia e strutture

Ruyi Bridge - vista dall'alto - courtesy Archdaily
Ruyi Bridge - vista dall'alto - courtesy Archdaily
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Dotata di 16 campate e una lunghezza complessiva di 213,0 m, il Ruyi Bridge a Chengdu, Cina, è una passerella ciclo-pedonale in cui è la suddivisione dei flussi di percorrenza a determinare gerarchie progettuali e a guidarne l’esito formale. Le 2 rampe di accesso laterali presentano ciascuna un profilo elicoidale di lunghezza variabile, rispettivamente di 76,0 m e 42,0 m misurati all’esterno della curva. A seguire, il focus tecnologico e strutturale sulla passerella cinese, situata nella provincia del Sichuan e progettata dallo studio ZZHK Architects, di cui esamineremo:

Ruyi Bridge - vista prospettica - courtesy Archdaily

Ruyi Bridge – vista prospettica – courtesy Archdaily

Il Ruyi Bridge: le caratteristiche tecniche dei tracciati

Come accennato in esordio, la passerella ciclo-pedonale conta di 3 tracciati: il percorso longitudinale prevalentemente ad uso ciclabile (“line A”), su cui si innestano una prima rampa elicoidale di risalita/discesa del flusso pedonale (“line B”) così come una seconda, dedita alla medesima finalità (“line C”). La cosiddetta “line A” possiede un’inclinazione altimetrica di 1:12 (dunque pari a ~ 4,7°) oltre ad un andamento curvilineo, mentre le “line B” e “C” una pendenza variabile da 1:4 (~ 14°) a 1:12 (~ 4,7°). Esse sono tra loro connesse e interlacciate grazie alle già citate intersezioni, a livelli sfalsati, senza particolari divisioni dei flussi relativi alla mobilità dolce in transito.

In pianta, l’opera mostra un andamento curvilineo ad “esse”, chiaro omaggio ad un oggetto rituale cinese noto come “Ruyi” che si ritiene essere portatore di fortuna sin dall’antichità. La prima rampa (la “line B”) si connette al percorso ciclabile (“line A”) a 57,0 m rispetto l’estremo di sinistra, con una intersezione di lunghezza pari a 15,0 m; la seconda rampa (la “line C”) si innesta invece a 68,0 m dal capo opposto di destra della rampa ciclabile, con una intersezione della lunghezza di 16,0 m. La “line B” poggia su 4 elementi puntiformi verticali aventi geometria circolare, così come su 3 pile binate della medesima geometria, in cassoni, sormontate da altrettante travi pulvino. La “line C”, invece, appoggia su 1 pila verticale circolare (diametro 60 cm) più 3 pile binate aventi identica conformazione nel piano, oltre ad essere provviste di travi pulvino di collegamento a lunghezza variabile.

Ruyi Bridge - vista percorso Line A - courtesy Archdaily

Ruyi Bridge – vista percorso Line A – courtesy Archdaily

Tecnologia e strutture dell’impalcato e dei parapetti del Ruyi Bridge

In merito ad ulteriori dettagli costruttivi, è possibile affermare come la soletta della “line A” risulti essere realizzata in c.a.p. prefabbricato alveolare. Nella sezione trasversale, questa offre dimensioni lineari di circa 3,9 m, con un rivestimento di finitura della pavimentazione in estradosso di colore rosso. Nelle rampe elicoidali, invece, la tipologia strutturale dell’impalcato si presenta sempre in c.a.p. prefabbricato ma a cassone bicellulare. Quest’ultime, nella loro sezione trasversale, possiedono dimensioni lineari variabili da circa 5,8 m a 3,9 m, con il medesimo rivestimento di finitura in estradosso. Infine, è utile ricordare come la passerella assolva anche le ovvie funzioni di sovrappasso ciclo-pedonale rispetto le 2 sottostanti carreggiate veicolari, le quali posseggono, cadauna, 4 corsie per senso di marcia e un interasse di 21,0 m.

Il parapetto dell’opera, similmente, è di tipo duplice. Il più esterno all’impalcato possiede finalità scenografiche ed è composto da aste metalliche dalla geometria scatolare, aventi inclinazione e lunghezza variabile. Esse si presentano di colore bianco e, alle proprie estremità, sono sormontate da lampade luminose di forma parallelepipeda aventi cromia rossa. L’intento è quello di riproporre le canne del Flauto di Pan, celebre strumento a fiato utilizzato in tutto il Mondo, anche nel Paese cinese. A tali aste sopra citate, si accompagna un doppio mancorrente metallico, disposto lungo tutto lo sviluppo della passerella e su entrambe i lati. Esso si rivela utile all’uso sia ai normodotati che agli utenti su sedie a rotelle, per via delle differenti altezze dei corrimano rispetto al piano di calpestio.

Note caratteristiche sulla passerella cinese

Inaugurata nel Febbraio scorso, la passerella è equiparabile ad un ponte di terza categoria in funzione del carico mobile, in quanto, in esercizio, è sollecitata dal carico della folla compatta. Alle 2 intersezioni tra il tracciato denominato “line A” e le rampe contrassegnate come “line B” e “line C”, sono collocate altrettante panche metalliche dalla geometria cuneiforme, utili sia alla sosta che alla fermata degli utenti in transito.

Ruyi Bridge - vista prospettica sovrappasso - courtesy Archdaily

Ruyi Bridge – vista prospettica sovrappasso – courtesy Archdaily

Crediti

Luogo: Dayuan Park, Tianfuer Street, Gaoxin District, Chengdu, Sichuan, China;

Committente: Chengdu Gaotou Construction Development Co., Ltd.;

Progetto architettonico: ZZHK Architects (Capocommessa: Ke Zhang; Design Team: Fan Chen, Jia Liu, Wenjie Zhen, Haochuan Ye, Bin Fan, Zhipu Cao);

Consulenti: Southwest Municipal Engineering Design & Research Institute of China.

 

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