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Segnaletica stradale: il caso dei “passaggi consentiti”

Alla scoperta di uno dei cartelli stradali più ‘fraintesi’ dell’intera segnaletica nazionale. La cui comprensione chiara aiuterebbe tutti

Bifurcation between two roads. Double split. Bifurcated two-ways. Choice between two different ways concept.
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Al giorno d’oggi in Italia si continuano a riscontrare centinaia e migliaia di casi di erronea scelta ed installazione della segnaletica stradale verticale. Ciò deriva dalla inesatta interpretazione del Nuovo Codice della Strada n. 285 del 30 aprile 1992 o, ancor più grave, dalla ripetizione volontaria di errori, che oramai sono diventati così frequenti da essere considerati di corretto uso comune.
Un semplice esempio di tutto ciò è il segnale PASSAGGI CONSENTITI, la cui interpretazione ed uso sono nella maggior parte dei casi totalmente confusi.

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Mentre siete alla guida della vostra automobile, immagino che almeno una volta nella vita vi sarete sicuramente imbattuti nel cartello esposto nell’immagine precedente.
Si tratta di un cartello di segnaletica stradale verticale, denominato PASSAGGI CONSENTITI, che appartiene alla categoria dei segnali di prescrizione ed in particolare di obbligo. Ha una forma circolare, con il pittogramma bianco su sfondo blu. Spesso viene installato accoppiato al delineatore speciale di ostacolo di colore giallo retroriflettente.
Nel Nuovo Codice della Strada potete trovarlo nella figura II.83 e all’articolo 122 comma 4.
Ora provate a ricordare in quale circostanza avete incontrato il relativo segnale.
Immagino abbiate subito pensato nelle intersezioni a rotatoria, in particolare al bivio in prossimità della corsia di uscita, come esposto nell’immagine successiva.

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Ebbene sì, quella è una delle posizioni in cui viene maggiormente installato.
Parecchie Amministrazioni Pubbliche e parecchi Comandi di Polizia Locale utilizzano il segnale in oggetto come per indicare un bivio, una biforcazione, un crocevia.

Sarà veramente corretto?

Che cosa indica relamente tale segnale?

Secondo l’articolo 122 comma 4 del Nuovo Codice della Strada “il segnale PASSAGGI CONSENTITI deve essere usato per indicare al conducente l’obbligo di passaggio rispettivamente a sinistra o a destra di un ostacolo, di un ingombro, di un salvagente, di una testata di isola di traffico, di uno spartitraffico posti sulla strada, ovvero per segnalare deviazioni in occasione di lavori stradali o per altre cause”.

Pertanto il segnale stradale PASSAGGI CONSENTITI indica la possibilità di superare un ostacolo indifferentemente a destra o a sinistra, ritrovandovi successivamente nel medesimo punto di arrivo.
Il Codice della Strada parla chiaro e il messaggio è inequivocabile, senza alcuna necessaria interpretazione o chiarimento.
Pertanto situazioni come quella relativa all’uscita dalla rotatoria nell’immagine precedente sono sbagliate e non a norma di legge.
Purtroppo, però, è ormai pratica comune anche nei progettisti, nei direttori lavori e nelle imprese affidatarie, di installare abitualmente tale segnale in uscita dalle rotatorie.

Tale segnale è oggi così  diffuso in quella specifica posizione, tanto che l’utente medio si trova spiazzato in caso di mancanza, poiché ormai è abituato a trovarlo in quella particolare ubicazione.
A questo proposito il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in data 27 aprile 2006 ha emanato la “II° DIRETTIVA sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione”. L’art. 8.3 della II° Direttiva spiega proprio il segnalamento delle rotatorie ed in particolare spiega che “sui rami d’uscita va tracciata la relativa segnaletica orizzontale di corsia, di margine ed eventualmente di guida e sulle relative cuspidi va apposta unicamente la segnaletica di direzione. Le cuspidi sui rami in uscita, infatti, non possono essere considerate quali ostacoli entro la carreggiata secondo il disposto di cui all’art. 175 comma 3, e dunque non va apposto su di esse il segnale di “passaggi consentiti” cui all’art. 122, comma 4 (Fig. II.83)”.

Visto quanto esposto in maniera dettagliata ed inequivocabile dalle disposizioni legislative, nel caso specifico dei rami di uscita delle rotatorie, è sufficiente posare una adeguata segnaletica orizzontale bianca ed installare la relativa segnaletica di direzione, installando solo i segnali con la freccia in uscita dalla rotatoria e non quelli indicanti le altre uscite, come indicato nell’immagine successiva.
Questa corretta installazione di segnaletica permette anche di risparmiare denaro, per evitare soprattutto lo spreco inutile di soldi pubblici.

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Ricordiamoci sempre che “ciò che è già realizzato, non è per forza corretto”.
Mettiamo in discussione tutto l’esistente e affidiamoci a procedere sempre secondo normativa.

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