Sicurezza delle infrastrutture: ponti a rischio sulla Milano-Meda | Ingegneri.info

Sicurezza delle infrastrutture: ponti a rischio sulla Milano-Meda

Infrastrutture lombarde segnala alla Regione lo stato di degrado e di pericolo di quattro ponti: entro metà ottobre le perizie

messa in sicurezza dei ponti
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Infrastrutture lombarde, società controllata al 100% da Regione Lombardia, ha comunicato ai vertici del Pirellone e alla provincia di Monza e Brianza lo stato di degrado di quattro ponti della strada Statale Milano-Meda, raccomandando la loro chiusura al traffico. Il post crollo del Ponte Morandi a Genova ha sensibilmente aumentato l’attenzione sulle richieste di controllo e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.
I collegamenti pericolosi sulla Milano-Meda sono quattro:
  • il n.14 all’altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228);
  • il n.12 all’altezza di via Alessandro Manzoni, sempre a Cesano Maderno (Km 139+318);
  • il n.10 all’altezza di via Maestri del Lavoro a Bovisio Masciago (Km 138+913);
  • lo svincolo n.26 (Km 142+974).

Attualmente l’unico chiuso è il n.10. La richiesta di chiusuara fa seguito a un richiamo avanzato nell’agosto del 2017 da parte dell’ingegnere Giuseppe Giunta, il tecnico incaricato dalla Provincia di Monza e della Brianza (proprietaria delle strade), secondo cui  i ponti avrebbero potuto essere utilizzati ancora solo per un anno, fino al 31 agosto 2018.

La documentazione per la chiusura

Il Tavolo tecnico composto da Infrastrutture Lombarde, Provincia di Monza e Brianza, l’ingegnere Giuseppe Giunta e i tecnici delle società di ingegneria e monitoraggio Akron-Ceas, convocato per prendere una decisione, ha deliberato di prorogare di 45 giorni il termine indicato nella perizia firmata l’anno scorso dall’ing. Giunta, in cui si legge che “Allo stato odierno, dopo disgaggi dei calcestruzzi in fase di collasso  potranno transitare mezzi con un carico non superiore a 10 tonnellate per non più di 12 mesi, a partire dal 30 agosto 2017“.
La verifica della tenuta delle strutture, che sopportano un traffico di 100 mila auto al giorno, sarà effettuata entro metà ottobre mediante prove di carico. Fino all’acquisizione dei risultati delle nuove perizie, i ponti resteranno aperti, dato che, secondo una controperizia prodotta il 29 agosto dalle società Akron-Ceas: “Per gli impalcati ad oggi analizzati nei limiti di significatività di un’ispezione visiva, non sono stati rilevati difetti di rilevanza tale da dichiarare l’inagibilità dei ponti e la necessità di immediata chiusura degli stessi“.
Per opere di manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dei ponti della Milano-Meda, Regione Lombardia ha già stanziato quasi 1,5 milioni di euro.

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