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Più sicurezza sulle linee ferroviarie: il sistema ERTMS

Una tecnologia all'avanguardia che offre ai macchinisti un linguaggio comune per andare oltre i diversi sistemi di segnalamento ferroviari europei

Sicurezza ferroviaria
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Nuovi interessanti sviluppi per ERMTS – European Rail Traffic Management System – l’ambizioso programma di efficientamento della sicurezza e della gestione della rete ferroviaria, presente in Italia da oltre un decennio sulle linee Alta Velocità e Alta Capacità. È quanto emerso nel corso del forum internazionale ospitato dal Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, a Napoli, durante il quale il Gruppo FS italiane ha illustrato le peculiarità del sistema ERMTS e le conquiste tecnologiche degli ultimi anni.

Reti ferroviarie: la sicurezza prima di tutto

Garantire agli utenti il giusto grado di sicurezza e di tranquillità quando si viaggia è la sfida di ingegneri e professionisti del settore dei trasporti costantemente impegnati per migliorare la qualità delle infrastrutture in Italia e in Europa, con risultati notevoli ma che possono e devono essere ulteriormente migliorati. I disastri ferroviari degli ultimi anni, la conseguente sfiducia dei cittadini nei riguardi delle società di trasporti, i problemi di manutenzione e gestione delle linee ferroviarie, troppo spesso frequenti, sono punti di partenza fondamentali per dirigersi verso reti smart che siano efficienti ed affidabili, confortevoli e rassicuranti.

Treni più veloci e comodi, intensificazione e ammodernamento delle linee aeree, strade elettriche, mobilità sostenibile, intermodalità e multimodalità, costituiscono il nuovo panorama dei trasporti pubblici, che ha l’obiettivo di offrire agli utenti non solo un miglioramento della qualità del viaggio percorso ma un miglioramento della qualità della vita in generale.

Pendolari che, quotidianamente, e con sacrificio, raggiungono i posti di lavoro utilizzando il treno, percorrendo spesso lunghi tragitti, viaggiatori che scelgono il treno quale mezzo di trasporto per esplorare nuove città, studenti che il fine settimana ritornano nelle loro case per riabbracciare le proprie famiglie: a tutte queste persone, e non solo, è doveroso assicurare modalità di trasporto sicure e adeguate, con il supporto, ormai essenziale, delle più moderne tecnologie.

Il sistema ERTMS per il distanziamento dei treni: come funziona

Il sistema ERMTS è annoverato tra le principali innovazioni tecnologiche degli ultimi anni riguardanti il segnalamento ferroviario e il distanziamento dei treni. Consiste nell’installazione di un sottosistema di terra – posizionato sui binari – comunicante con un sottosistema di bordo: ciò consente al macchinista di essere sempre al corrente di tutte le informazioni necessarie al corretto andamento della corsa, di seguire costantemente il tragitto in sicurezza, di ‘dialogare’ con gli altri macchinisti, di diverse nazionalità, attraverso una sorta di linguaggio comune. Le linee ferroviarie europee, infatti, presentano ciascuna un proprio sistema di segnalamento. Da qui l’esigenza di studiare e collaudare un sistema che potesse andare oltre tale limite, sostituendo i segnali derivanti dalle diverse modalità di circolazione europee, tra loro incompatibili, e quindi incentivando l’interoperabilità e la regolarità del traffico in tutta sicurezza. Per tale motivo l’Unione Europea considera il sistema ERMTS come standard unico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni.

Da un punto di vista prettamente tecnico, nella configurazione detta ‘Livello 2’,  è il canale radio ‘Global System Mobile – Railway’ – GSM-R – a connettere il sottosistema di terra al sottosistema di bordo, inviando le informazioni necessarie che consentono al treno di procedere in sicurezza. Infatti, attraverso il GSM-R, il sottosistema di bordo capta dal ‘ Radio Block Center’ le autorizzazioni che regolano i movimenti del treno.

ERMTS: un sistema che guarda al futuro

ERMTS, che è presente in Italia su 738 chilometri di linea, lungo l’asse verticale Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Napoli – Salerno, garantisce maggiori performance, risparmio sui costi di gestione e manutenzione, sicurezza a 360°: prevista, infatti, anche la frenata d’emergenza nel momento in cui velocità e parametri consentiti non vengano rispettati.

Date le elevate prestazioni di tale tecnologia, si prevede una sua estensione su linee convenzionali, regionali e su altre linee e corridoi interoperabili dell’Alta Velocità e Alta Capacità.

Recentemente inaugurato sulla linea Iselle – Domodossola, al confine tra Svizzera e Italia, ERMTS è in fase di installazione anche a Milano, Firenze e Roma: in grandi città, in cui il traffico ferroviario è molto intenso e sono presenti i cosiddetti ‘colli di bottiglia’, un sistema come ERMTS potrebbe fornire un prezioso contributo nel rendere più veloci e puntuali i mezzi e quindi più scorrevole l’intera circolazione.

L’Unione Europea ha davanti a se un ambizioso obiettivo: dotare circa 10.750 chilometri di linea sulla rete TEN-T – Trans European Networks -Transport – di RFI con il sistema ERTMS entro il 2050. RFI – Rete Ferroviaria Italiana – se ne è posto uno ancora più grande: 16.800 chilometri entro il 2035.

Un radicale trasformazione, quindi, quella che interessa il sistema di Comando e Controllo e Segnalamento di cui ERTMS è parte integrante, una trasformazione che si avvale delle più avanzate tecnologie per rendere il futuro dei trasporti più limpido e sicuro per tutti.

 

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