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I treni hi-tech per la London Underground

I convogli circoleranno a partire dal 2023 sulla linea Piccadilly, che trasporta 700.000 passeggeri al giorno. Con 1,5 miliardi di sterline, è il più grande progetto di ammodernamento avviato da Transport for London

©Transport for London
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Siemens Mobility e LU (London Underground, parte del sistema di Transport for London) hanno stipulato un contratto per la produzione e la fornitura di 94 nuovi treni di nuova generazione che a partire dal 2023 inizieranno a viaggiare sulla Piccadilly Line della metropolitana della capitale britannica. Per la società che gestisce la più antica metropolitana del mondo si tratta dell’avvio del più importante processo di ammodernamento del suo parco vetture, che impegnerà su un arco temporale di più anni la spesa della considerevole cifra complessiva di circa 1,5 miliardi di sterline (pari a circa 1,7 miliardi di euro) e porterà alla progressiva sostituzione dei vagoni in servizio sulla linea, per la maggior parte ancora risalenti agli anni settanta.

Londra, la metro più antica del Mondo

Aperta nel 1863, la metropolitana di Londra si ramifica oggi sotto tutta la superficie della capitale attraverso le sue 11 linee, che la rendono una delle più grandi e importanti al mondo sia per l’estensione che per i passeggeri trasportati, pari a 5 milioni al giorno. La Piccadilly è una delle sue linee principali e, insieme a Bakerloo, Central e Waterloo & City, è parte del gruppo delle quattro Deep Lines che, gestendo un terzo del carico giornaliero dell’intera rete , corrono a maggiore profondità nel sottosuolo all’interno di gallerie dal diametro inferiore rispetto alle altre: aperta nel 1906, si estende dal sobborgo di Cockfosters, a nord est della City, ai due poli occidentali costituiti dall’aeroporto di Heathrow e Uxbridge, dividendosi ad Acton. Con le sue 53 stazioni (di cui 25 sotterranee), attraversa il centro città e trasporta ogni giorno 700.000 passeggeri.

Le caratteristiche del vagone del futuro

Siemens produrrà per la metropolitana di Londra un adattamento del modello Inspiro, che verrà riprogettato per l’occasione.  Le novità dei nuovi convogli iniziano dalle loro caratteristiche fisiche. I nuovi vagoni saranno innanzitutto più lunghi degli attuali e composti di materiali più leggeri e performanti rispetto al passato, che, insieme, permetteranno il trasporto di un maggior numero di passeggeri (fino a 1.433 per convoglio), l’aumento della velocità media (è prevista una velocità massima fino a 100 km/h, anche se sarà difficilmente raggiungibile nelle normali condizioni di esercizio) e la diminuzione delle richieste energetiche per la loro movimentazione. Migliori caratteristiche porteranno anche all’aumento della frequenza dei passaggi, rendendo più vicino l’obiettivo dei 27 all’ora entro il 2026 (quasi uno ogni due minuti).

All’aumento dei passaggi è direttamente connesso anche il previsto allargamento delle porte di ingresso, che, posizionate su entrambi i lati, consentiranno in entrata e uscita il movimento di più passeggeri allo stesso tempo, diminuendo anche i tempi di svuotamento in caso di incidente o necessità. Tutti i vagoni saranno nel complesso dotati di aperture più ampie che daranno anche una maggiore trasparenza e luminosità nei non pochi tratti all’aperto.

Innovazione e comfort into the Tube

Il comfort dei viaggiatori sarà ulteriormente migliorato dalla presenza dell’aria condizionata su tutti i vagoni, dettaglio non secondario: le caratteristiche delle gallerie della linea, di piccole dimensioni e scarsamente ventilate, e la loro maggiore profondità, insieme agli effetti delle ondate di calore che negli ultimi dieci anni si stanno estendendo anche alle latitudini più settentrionali, hanno infatti generato picchi estivi in cui le temperature dei vagoni hanno raggiunto i 40° rendendo il controllo delle loro condizioni interne uno dei punti principali del programma di ammodernamento.

I vagoni saranno dotati delle più moderne tecnologie che serviranno a molteplici scopi. Da una parte interfacce dinamiche e moderne caratterizzeranno la comunicazione con i passeggeri, mentre dall’altra verranno migliorati i sistemi di controllo (che, attraverso Railigent, aiuteranno sia nella gestione che nella programmazione degli interventi di manutenzione). Le nuove tecnologie aumenteranno anche la sicurezza sulla linea che la mattina del 7 luglio 2005 fu colpita da un attentato terroristico che, agendo in concomitanza con altri due sulla Circle e su un mezzo di superficie, uccise 26 persone nel tratto tra le centralissime stazioni di King’s Cross St. Pancras e Russell Square.

L’accordo tra Siemens Mobility e LU è previsto in prosecuzione, primo passo verso la realizzazione degli obiettivi fissati dal Deep Tube Upgrade Programme: l’intenzione è infatti quella di rinnovare gradualmente il parco vetture e aumentare la capacità di trasporto di tutte e quattro le linee di profondità del sistema entro il 2035. Il piano dell’azienda dei trasporti fa a sua volta parte della Transport Strategy di lungo periodo voluta dal sindaco di Londra Sadiq Khan che vuole rendere la città più accessibile e sostenibile portando all’80% la percentuale di movimenti tramite il traporto pubblico o la bicicletta entro il 2041.

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