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Smart Road: nasce l’Osservatorio tecnico del MIT

Per la sperimentazione della guida autonoma esiste un organismo di coordinamento ad hoc, per evitare che le smart road finiscano su un binario morto: disponibili i moduli per aderire all'iniziativa

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha varato l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica, che vede la città di Torino prima in Italia nello sperimentare le comunicazioni tra strada e auto.

Compito dell’Osservatorio è garantire il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentare su strada di veicoli a guida automatica anche attraverso la promozione ed il supporto di studi, ricerche e approfondimenti, con particolare attenzione al tema sicurezza.

L’Osservatorio svolgerà inoltre molteplici compiti istituzionali e potrà avvalersi di ulteriori soggetti interni ed esterni al Ministero di comprovata professionalità ed esperienza, senza alcun onere per l’Amministrazione.

L’obbiettivo del Ministero è dare una spinta sulla digitalizzazione in materia di trasporti con azioni che porteranno ricchezza e posti di lavoro su un piano di sostenibilità, di migliore gestione del traffico e di maggior sicurezza.

Organizzazione dell’Osservatorio

Con l’art. 20 del D.M. 70/2018 viene istituito presso la Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici del Dipartimento per le Infrastrutture, i Sistemi Informativi e Statistici l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road.

L’Osservatorio è presieduto dal Direttore Generale per i Sistemi Informativi e Statistici ed è composto dal Direttore Generale per la Motorizzazione, dal Direttore Generale per la Sicurezza Stradale, dal Direttore Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali, dal Direttore Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali.

I membri dell’Osservatorio, di comprovata esperienza in materia di trasporti, possono inoltre istituire sottogruppi di lavoro al fine di approfondire particolari tematiche.

I sottogruppi di lavoro svolgono le attività loro affidate e relazionano sui risultati all’Osservatorio, che adotta le proprie decisioni in seguito a discussione collegiale.

I sottogruppi di lavoro sono costituiti da soggetti selezionati tra i dipendenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di altre Amministrazioni, Organismi ed Enti pubblici, nonché altri soggetti in possesso delle necessarie competenze professionali, culturali, scientifiche e con esperienze maturate su specifiche tematiche.

Disponibili i moduli per le smart road

Il Ministero per le Infrastrutture ha pubblicato i moduli, approvati il 4 ottobre 2018 dall’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica. Questi documenti, scaricabili dalla pagina dedicata del Mit, sono necessari per avere l’autorizzazione alla sperimentazione su strade pubbliche di veicoli a guida automatica.

Ai sensi dell’art. 9 comma 2 del D.M. 70/2018 (G.U. Serie Generale n. 90 del 18.04.2018), l’autorizzazione può essere “chiesta, singolarmente o in maniera congiunta, dal costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché dagli istituti universitari e dagli enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli equipaggiati con le tecnologie di automazione della guida”.

Il richiedente dovrà indicare gli ambiti stradali per cui la domanda è presentata e, per ciascun ambito, le tratte infrastrutturali sulle quali intende condurre la sperimentazione, per le quali avrà ottenuto il preventivo nulla osta dell’ente gestore e che potrà richiedere con l’apposito modulo pubblicato.

La sperimentazione su strade pubbliche di veicoli a guida automatica è autorizzata dalla Direzione Generale per la motorizzazione del MIT, sentito il parere dell’Osservatorio.

Compiti e funzioni

I compiti operativi dell’Osservatorio, come descritto in precedenza, sono specificati all’art. 20 del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2018, n. 70.

Tra le varie attività dell’Osservatorio, vi è la pubblicazione di una relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato dell’arte delle iniziative individuate sul territorio nazionale in ambito smart road e veicoli connessi e a guida automatica.

Ciò consente di fornire informazioni sempre più precise ed aggiornate sulle Smart road nascenti sul territorio italiano, fornendo un valido strumento conoscitivo sia per i professionistiche per le pubbliche amministrazioni.

Funzionamento dell’Osservatorio sulle Smart Road

L’Osservatorio si riunisce almeno due volte l’anno dietro convocazione scritta del Presidente, che fissa l’ordine del giorno della riunione.

Il Presidente convoca altresì la riunione qualora lo richiedano almeno tre membri dell’Osservatorio. Le convocazioni, contenenti l’ordine del giorno ed eventuali documenti allegati, sono inviate a tutti i membri dell’Osservatorio per posta elettronica, almeno dieci giorni solari e consecutivi precedenti la convocazione stessa.

In casi di particolare necessità ed urgenza, l’Osservatorio può essere convocato con un preavviso di almeno cinque giorni solari e consecutivi.

I componenti dell’Osservatorio possono proporre al Presidente specifici argomenti da inserire all’ordine del giorno della seduta successiva; qualora la proposta provenga in forma scritta da almeno la metà dei componenti, essa è vincolante per la formazione dell’ordine del giorno della seduta successiva.

Una delle innovazioni introdotte dal MIT in materia di Smart Road è la realizzazione di un logo che individua le infrastrutture Smart Road cioè infrastrutture inserite nell’elenco istituito ai sensi dell’art. 2, comma 1 del DM 70/2018.

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