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#StopSistri, la campagna social per sospendere ‘il sistema-zombie’

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Assotrasporti e Azione nel trasporto italiano lanciano la campagna social per sospendere il Sistri, #StopSistri, il controverso sistema che tra malfunzionamenti e rinvii continua a far discutere trasportatori, associazioni e addetti ai lavori.

Durante le riunioni del Tavolo Sistri presso il Ministero – lo scorso 29 aprile 2014 – le delegazioni Assotrasporti hanno ribadito che il sistema di tracciabilità dei rifiuti può risultare un’opportunità favorevole per le imprese. Ciò nonostante, date le evidenti difficoltà attuali, è inevitabile una sospensione del sistema per il tempo tecnico necessario a renderlo efficace.

Ad evidenti problemi di natura tecnica e burocratica sull’applicazione e la sanzionabilità del sistema, si è recentemente aggiunta la delibera sulla mancata regolarità del contratto di gestione. Infatti, l’Authority ha contestato l’appaltoavvenuto senza gara – stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la società Selex del gruppo Finmeccanica, aggirando gli obblighi di concorrenza.

Il Sistri va sospeso per fare chiarezza – afferma il presidente di Assotrasporti, Secondo Sandiano –. Perché le aziende devono pagare per un servizio inefficiente e non funzionante, ancor peggio se chi lo gestisce non rispetta le regole?”.

“In un settore critico come quello dei trasporti” – aggiunge il presidente di Azione nel trasporto italiano, Renzo Erbisti – il Sistri sta generando costi e adempimenti burocratici gravosi per l’autotrasportatore, che rendono la sua sopravvivenza nel comparto ancora più difficile”.

“L’aver speso 146,7 milioni in attrezzature da installare sui veicoli come chiavette usb e scatole nere, ad oggi non funzionanti, non può essere il motivo per imporre ai trasportatori di installarle”, dicono all’unisono i presidenti delle due associazioni, considerando che “a fronte di un contratto assegnato in segreto, senza alcun riscontro normativo, lo Stato ha contribuito solamente con 29 milioni, già a carico dei contribuenti”.

Le associazioni invitano quindi tutti gli addetti ai lavori a unirsi alla richiesta di sospensione del Sistri. Per questo, è stata attivato una campagna sui social network creando l’hashtag #StopSistri con il quale gli utenti di Facebook e Twitter potranno interagire per sostenere l’iniziativa e contribuire attivamente con propri suggerimenti ed esperienze personali.

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