Sviluppo Capitale: ecco 1,6 miliardi per rilanciare Roma | Ingegneri.info

Sviluppo Capitale: ecco 1,6 miliardi per rilanciare Roma

Dal rinnovo della flotta Atac all’accesso al credito delle Pmi capitoline, ecco i primi progetti di un Piano Industriale molto ambizioso

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Si chiama “Sviluppo Capitale” ed è il Piano Industriale per Roma, ben diciannove progetti da attuare immediatamente o di particolare interesse strategico per rendere la città sempre più moderna, efficiente e al passo con le altre capitali europee. Alla presenza dei Ministri per lo Sviluppo Economico e della Salute, Carlo Calenda e Beatrice Lorenzin, del sindaco di Roma, Virginia Raggi, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è stata presenta la prima tranche di interventi previsti nel corso della seconda riunione di una cabina di regia fortemente voluta dal Governo: si va dal piano per rinnovare la flotta di Atac alle le pattuglie interforze contro l’abusivismo e la vendita di merci contraffatte. Senza dimenticare la riqualificazione energetica di 250 scuole e il centro internazionale di ricerca biomedica e delle terapie innovative per la vita.

UN PIANO INDUSTRIALE DA 1,6 MILIARDI
Il piano Sviluppo Capitale prevede in totale 30 interventi, organizzati su 5 pilastri di rilancio produttivo della città: competitività e innovazione; energia e mobilità sostenibile; turismo; riqualificazione urbana ed una serie di interventi settoriali per favorire produzione e lavoro. Tra il 2018 e il 2022 per i progetti si stima servano 1 miliardo e seicento milioni, di cui 1,2 miliardi di risorse già individuate (tra fondi ministeriali, europei, regionali, comunali e privati) e 420 milioni in corso di “finalizzazione”.

I PRIMI PROGETTI PRESENTATI
I primi diciannove progetti presentati prevedono, fra le altre azioni:
• l’accesso al credito delle Pmi romane con la firma di un Protocollo d’Intesa MISE/Regione Lazio che istituisce una sezione speciale del Fondo di Garanzia che agevolerà concessioni di credito aggiuntivo fino a 100 milioni di euro alle imprese localizzate a Roma e nel Lazio;
• l’innovazione e ricerca, con un piano che prevede investimenti e, fra le altre cose, un “welcome package” per studenti o imprenditori che scelgono di venire a Roma per aprire una azienda nelle zone degradate o periferiche della città;
• il rilancio del turismo, potenziando le strutture ricettive e puntando ad attirare a Roma alcuni dei 50 eventi mondiali ancora in corso di assegnazione;
• l’hub dell’aerospazio per far crescere la filiera tecnologica romana e quello dello sport che va dal Parco del Foro Italico al Lungo Tevere fino a gli impianti sportivi periferici;
• lo sblocco di grandi cantieri come l’Ex caserma Guido Reni e gli ex Uffici delle Dogane a San Lorenzo, con investimenti complessivi di 260 milioni.
La terza riunione della Cabina di regia di Sviluppo Capitale si svolgerà fra un mese, per presentare i restanti undici progetti di sviluppo su cui stanno lavorando i Gruppi Tecnici e rendere strutturale il Tavolo Roma.

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