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Tpl: dal MIT le Linee Guida per la presentazione dei progetti

Il MIT ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’avviso rivolto a Città Metropolitane e Comuni per presentare i progetti sul TPL da finanziare

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È disponibile sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’avviso rivolto alle Città Metropolitane ed ai Comuni per la presentazione di progetti di sistemi di trasporto rapido di massa, che concorrano a ottenere le risorse previste dal Fondo Investimenti appena rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2018.

La Legge n.205 del 27 Dicembre 2017, all’art. 1 comma 1072, ha infatti rifinanziato il Fondo Investimenti, istituito ai sensi della Legge n. 232 del 11 Dicembre 2016, art.1 comma 140, rendendo dunque disponibili ulteriori risorse da destinare al settore dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi, fondi che si aggiungono al piano del Mit per la riqualificazione delle linee metropolitane e ferroviarie nelle grandi città italiane.

La call del Mit per il miglioramento del TPL in Italia

Con l’obiettivo di identificare dei progetti volti ad interventi di trasporto pubblico locale e per sistemi di trasporto ad impianti fissi che siano solidi a livello tecnico ed economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite la pubblicazione dell’avviso sul proprio sito istituzionale, invita le Amministrazioni che ne possiedono i requisiti ed interessate a fare istanza per l’assegnazione dei contributi stabiliti dalla L. n. 205 del 27 Dicembre 2017, a presentare le proposte di intervento alla Direzione Generale entro la data del 31 Dicembre 2018.

A tal fine, il Ministero chiede alle Amministrazioni di indicare progetti di qualità, rispondenti a format e tabelle standardizzati, Linee Guida del MIT in materia ed analisi costi-benefici e costi-efficacia utili a garantire la sostenibilità economica-finanziaria degli interventi ed a consentire la valutazione dei progetti sulla base degli stessi presupposti oggettivi.

Opere finanziabili con il programma del Mit

In attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. n.50/2016, art. 201, comma 3, in relazione al Documento Pluriennale di Pianificazione (DPP) di cui al D.Lgs. 228/2011, le risorse da destinare al completamento ed al potenziamento di interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa potranno essere assegnate secondo le indicazioni formulate dall’Allegato al DEF 2017 Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture ad opere rientranti nei seguenti sottoprogrammi:

  • Rinnovo e miglioramento del parco veicolare;
  • Potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti;
  • Realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e filoviarie ed estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo.

I beneficiari del contributo abilitati alla presentazione della domanda saranno:

  • Le Città Metropolitane e i Comuni capoluogo delle Città Metropolitane;
  • I Comuni capoluogo di Regione;
  • I Comuni con oltre 100.000 abitanti.

Essendo inoltre specificato che vengono ritenuti ammissibili a finanziamento gli interventi proposti da Comuni (singolarmente o avvalendosi di convenzioni fra enti locali, ai sensi dell’art.30 del TUEL) con un numero di abitanti uguale o inferiore a 100.000, esclusivamente nell’ipotesi in cui gli interventi medesimi risolvano gravi criticità esistenti per la mobilità pubblica relative al trasporto rapido di massa.

I requisiti per le progettualità dedicate al trasporto pubblico

Facendo seguito alle disposizioni legislative vigenti (D.M. n. 300 del 16 Giugno 2017 “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche”), che traggono origine dalle indicazioni formulate dal “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture”, l’allocazione dei finanziamenti statali deve essere subordinata alla presentazione dei progetti di fattibilità ovvero definiti dalle singole infrastrutture, di un’analisi costi-benefici, di un rapporto di coerenza con gli obiettivi del suddetto documento, nonché alla coerenza con i PUMS (D.M. 04 Agosto 2017 in materia di “Linee Guida per i piani urbani di mobilità sostenibile”).

I progetti dovranno infatti corrispondere alla pianificazione nazionale e locale, mostrando coerenza con i documenti strategici allegati al DEF 2016 e 2017, e presentando anche, per via di problemi di sostenibilità economica legata alla gestione del servizio, un piano economico-finanziario dal quale risulti che i costi di gestione del servizio e dell’infrastruttura siano coperti per almeno il 35% dai proventi derivanti dai rientri tariffari e che la residua quota sia coperta dalla Regione e/o dall’Ente beneficiario del contributo prioritariamente mediante il riordino dei servizi conseguente all’attivazione della nuova infrastruttura.

La valutazione delle proposte di Comuni e Città Metropolitane

La selezione degli interventi sia per quanto attiene i criteri di valutazione, sia per quanto concerne gli aspetti procedurali, verrà eseguita nel rispetto delle indicazioni delle disposizioni legislative vigenti (D.M. n. 300 del 16.06.2017 “Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche”), e tenendo presente quanto segue:

  • Coerenza dell’intervento con gli strumenti di pianificazione (per i comuni i PUMS e per le città metropolitane i PSM e i PUMS; nel caso di mancanza di PUMS per la città metropolitane, si fa riferimento al PUMS del comune capoluogo);
  • Soddisfazione della domanda di mobilità e benefici in materia di riequilibrio tra trasporto pubblico e privato;
  • Effetti dell’intervento in materia di risparmio energetico, impatto ambientale, riduzione incidentalità;
  • Redditività economico-sociale;
  • Fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
  • Sostenibilità finanziaria gestionale ed amministrativa, connessa allo stato di avanzamento del progetto e dell’iter procedurale di approvazione;
  • Attivabilità del progetto in tempi certi, connessa al grado di maturità e condivisione del progetto;
  • Eventuale disponibilità di cofinanziamenti a fondo perduto o con finanza di progetto.

I fondi spesi per il TPL nell’ultimo triennio

Secondo quanto asserito dal Ministero delle Infrastrutture, negli ultimi tre anni, il Piano del Governo per Metro, Tram e Ferrovie locali ha messo a disposizione per nuove linee più di 10 miliardi, attraverso vari strumenti di finanziamento tra cui il Fondo investimenti 2017 e 2018. Questo ha portato dal 2014 ad oggi 27,4 Km di nuove metropolitane con 35 nuove stazioni e 31,8 Km di nuove tramvie con 67 nuove fermate.

Sono inoltre in corso di realizzazione 63 Km di nuove metropolitane per 74 nuove stazioni e 27,3 Km nuove tramvie/filobus con 117 nuove fermate.

Il nuovo bando infatti, grazie all’articolazione in una pluralità di anni dal 2018 al 2033, non solo da l’opportunità alle Amministrazioni richiedenti di dar luogo a tutte le attività necessarie per predisporre la documentazione propedeutica alla valutazione degli interventi e presentare, al momento in cui tale documentazione risulta disponibile, la richiesta di finanziamento accompagnata dalla documentazione medesima, ma servirà proprio ad accelerare l’utilizzo delle risorse a disposizione, per recuperare in tempi ragionevoli il gap che ci divide ancora dal resto d’Europa in termini di rete di trasporto pubblico locale.

Un’altra progettualità da tenere d’occhio sul fronte della mobilità sostenibile, è quella proposta dagli ormai ex ministri Delrio e Franceschini per incrementare la mobilità turistica.

 

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