Traffic calming: come usare le strisce pedonali 3D | Ingegneri.info

Traffic calming: come usare le strisce pedonali 3D

Pregi e difetti di una soluzione tecnica per l'impiantistica stradale orizzontale che punta a garantire attraversamenti pedonali in sicurezza

strisce_pedonali_3d
image_pdf

Nei mesi scorsi è apparso su una strada di Trieste, via Marchesetti, un attraversamento pedonale con strisce in 3D. Installazioni simili sono state applicate anche a Bologna e in altre città in giro per il mondo, dall’India alla Cina, dalla Russia all’Islanda. Semplice moda del momento oppure soluzione tecnica all’avanguardia?
Innanzitutto cerchiamo di capire cosa sono, a cosa servono, quando dovrebbero essere utilizzate e i relativi pregi e difetti delle strisce pedonali 3D.

Dello stesso Autore: Segnaletica stradale, il caso dei passaggi consentiti

Strisce pedonali a tre dimensioni

L’attraversamento pedonale con strisce in 3D è un intervento appartenente alla categoria del ‘traffic calming’, ovvero alla categoria della moderazione del traffico.
Nel caso specifico, grazie alla particolare tecnica con le quali vengono disegnate le strisce sull’asfalto, esse creano un’illusione ottica tridimensionale tale da farle apparire sollevate da terra, rappresentando un ostacolo fisico insormontabile e, di conseguenza, provocando istintivamente l’immediata reazione dell’automobilista che inconsciamente è portato a rallentare la marcia a favore dell’utenza debole (pedoni e ciclisti).
Attualmente tali attraversamenti in 3D sono stati utilizzati con successo a Trieste, a Molinella in provincia di Bologna, a Vimercate in provincia di Monza per quanto riguarda l’Italia e a Isafjordur in Islanda, in punti della strada particolarmente critici e pericolosi per i pedoni, con l’obiettivo di far rallentare gli automobilisti, costringendoli a frenare alla loro vista. In Islanda, se tale soluzione venisse confermata in termini di sicurezza e di riduzione degli investimenti e/o incidenti, potrebbero essere installate in tutta la nazione.

Costi e norme delle strisce pedonali 3D

A livello di costi, si parla di investimenti ridotti, poiché si tratta di stendere semplice segnaletica orizzontale di tre differenti colori, senza alcuna modifica strutturale all’infrastruttura stradale. Resta inteso che per eseguire tale intervento, il manto stradale dovrà essere uniforme e in buono stato di conservazione, senza fessure e/o buche.
Inoltre si tratta di una soluzione tecnica molto valida nel breve periodo, poiché l’utente medio reagirà rallentando la marcia solamente durante i primi passaggi. Successivamente gli automobilisti potrebbero abituarsi a tale illusione ottica tridimensionale e ritornare a comportarsi come in assenza di tale attraversamento pedonale in 3D.
A livello normativo nell’attuale Codice della Strada non è presente l’utilizzo di tali strisce 3D, pertanto dovrà essere pensato un aggiornamento che preveda tale tecnologia, così da poter dare l’opportunità ai decisori politici e/o ai tecnici incaricati di inserire sulle strade in questione gli attraversamenti pedonali con strisce in 3D.
A prescindere da ciò, per rendere più sicuri e più visibili gli attraversamenti pedonali basterebbero dei semplici accorgimenti, come il ripasso della segnaletica orizzontale bianca, spesso scolorita o usurata, oppure la posa di bande ottiche rumorose, o ancora, l’installazione di segnaletica verticale luminosa lampeggiante.
Attualmente sono disponibili numerose soluzioni, previste normativamente all’interno del Codice della Strada, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della mobilità dolce durante l’attraversamento. Non esiste una soluzione migliore rispetto ad un’altra, bensì in base all’intervento puntuale da realizzare è necessario scegliere la soluzione tecnica più adeguata.
La cosa importante e fondamentale è che il decisore politico si faccia sempre consigliare dal tecnico incaricato nella scelta della migliore soluzione tecnica, senza seguire a tutti costi mode del momento.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Traffic calming: come usare le strisce pedonali 3D Ingegneri.info