Verifiche di stabilità gratis sul ponte della Ferriera (AV): facciamo il punto | Ingegneri.info

Verifiche di stabilità gratis sul ponte della Ferriera (AV): facciamo il punto

Vediamo cosa è successo, qual è stata la reazione degli Enti coinvolti e quali problemi evidenzia una vicenda come questa

a titolo gratuito
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La vicenda che ha visto coinvolto il ponte della Ferriera ad Avellino probabilmente poteva essere rubricata come un controllo strutturale dettato da eccesso di zelo e, invece, si è trasformata in un caso mediatico. Tutto è cominciato con una lettera, firmata dal Sindaco Vincenzo Ciampi e indirizzata agli Enti di Provincia e Regione, nella quale si chiede di individuare un tecnico disponibile a far parte, a titolo gratuito, della Commissione che avrà il compito di verificare la stabilità del ponte della Ferriera. Facciamo, dunque, un riepilogo di quanto accaduto e vediamo:

ponte della ferriera

La lettera che l’amministrazione di Avellino ha inviato ai vari Enti

Ponte della Ferriera: ecco cosa è successo

Il ponte della Ferriera, risalente al 1818, è stato chiuso per circa un anno a causa dei lavori di completamento di un sottopasso. Durante i lavori, l’opera ha ospitato mezzi e materiali dell’impresa esecutrice e lo scorso 11 agosto, dopo il collaudo del sottopasso, era stata riaperta con divieto di transito per i mezzi pesanti, come previsto anche in precedenza. La psicosi sulla sicurezza dei ponti, innescata dalla tragedia di Genova, ha portato l’amministrazione avellinese a richiedere, senza indire un regolare bando e per di più a titolo gratutito, verifiche di stabilità che necessitano di grandi competenze, esperienza, tempo e responsabilità. Com’era prevedibile, il Comune di Avellino ha incassato il diniego degli Enti chiamati a collaborare.

Ponte della Ferriera: la risposta degli Enti coinvolti e il chiarimento del Comune di Avellino

L’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri di Avellino hanno parlato rispettivamente di “mortificazione della professionalità” e di una richiesta che “va a ledere la dignità, la professione e la professionalità” della categoria. L’CNAPPC ha denunciato una “violazione del Codice dei contratti” mentre l’OICE sostiene che quanto accaduto sia “inaccettabile, illegittimo e inopportuno” e fa un appello al Governo affinché si investa per un piano di sicurezza strutturale delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Infine, sulla questione ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici di Avellino, l’arch. Rita Sciscio:

Non abbiamo mai parlato o scritto di prestazioni o consulenze gratuite nel nostro invito. Il testo è a disposizione di tutti. Lo si rileggesse con attenzione. Abbiamo parlato di una Commissione a cui chiediamo di partecipare – e il nostro dirigente ha usato un linguaggio burocratico – “a titolo gratuito”. Abbiamo invitato nell’ordine: Genio Civile, Vigili del fuoco, Ordini degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Soprintendenza. Non abbiamo avanzato nessuna manifestazione di interesse ai tecnici. […] Appena arrivata ho messo mano alle short list (controlli previsti dall’ANAC), ho voluto verificare quanti incarichi siano stati dati e se ci fosse rotazione, con le indicazioni degli ultimi incarichi. Figurarsi se volevo venisse sfruttato qualche collega o che si violasse la deontologia! […]

Il Ponte della Ferriera è uno dei tanti casi: urge un piano nazionale di sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie

Non è la prima volta che la pubblica amministrazione ricorre a questi “metodi creativi”: è di pochi mesi fa il clamore suscitato dal bando del Comune di Catanzaro ma anche da quello del Comune di Gubbio. In questi casi, come nel caso del ponte della Ferriera, passato il momento di indignazione, c’è da fare i conti con i motivi per i quali si verificano vicende come queste. Molti Sindaci italiani, infatti, stanno denunciando la mancanza di fondi per effettuare il monitoraggio dei ponti. Figuriamoci, quindi, se dovesse essere necessario ricorrere alla manutenzione, alla messa in sicurezza o all’eventuale demolizione e ricostruzione. L’elenco delle opere che necessitano di un intervento tempestivo è lungo e coinvolge tutto il territorio italiano. Per precauzione e in attesa del da farsi, molti ponti e viadotti sono stati chiusi oppure è stata limitata la carreggiata e introdotto il senso unico alternato. Ecco alcuni esempi di cronaca recente:

In conclusione, vi proponiamo il pensiero del prof. Edoardo Cosenza, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università “Federico II”, che si è espresso così su questi temi:

Le amministrazioni si preoccupano e si attivano ma spesso lo fanno senza mezzi economici e tecnici. E chiedono agli Ordini Professionali e alle Università che si partecipi a Commissioni di esperti, per avere pareri e dare consulenze, tutto rigorosamente gratis. E no! Un’analisi che davvero dia sicurezza ai cittadini costa, in termini di tempo e in termini economici. Ci vuole il tempo dei professionisti, ci vogliono prove serie ed estese. Solo un pazzo o un disperato si espone senza dati affidabili, senza dedicare tempo e grande concentrazione. Altrimenti la risposta sarà sempre molto rapida e senza responsabilità: “Chiudete il ponte, non è sicuro!”. L’alternativa è che le amministrazioni diano priorità alla questione e le risorse verranno fuori di conseguenza.

 

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