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A Ecomondo c’è anche Monica, il misura-smog da bici

Presentato a Ecomondo 2016 un dispositivo sviluppato dall'Enea che può essere montato su bici, passeggini e scooter e consente di monitorare le emissioni in modo smart

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È stato presentato a Ecomondo, la fiera internazionale della sostenibilità a Rimini Fiera dall’8 all’11 novembre, il primo misura-smog portatile che può essere montato sul passeggino, la bici o lo scooter. Ideato dai ricercatori dell’Enea, si chiama Monica ed è un multisensore intelligente in grado di tracciare l’esposizione personale agli inquinanti e di scegliere un percorso più green attraverso un’app sullo smartphone. Chi va “a spasso con Monica” (sigla che sta per ‘MONItoraggio Cooperativo della qualità dell’Aria) può misurare il livello di emissioni e condividere i dati con altri utenti. Lo smog-tracker dell’Enea è stato presentato oggi dal presidente dell’Enea Federico Testa al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nell’ambito del salone H2R a Ecomondo.

Monica si presenta come una scatoletta colorata di 8 centimetri per 12, con all’interno un sofisticato sistema multisensoriale che misura gli inquinanti – monossido di carbonio (CO), biossido di azoto (NO2), ozono – e sullo smartphone indica sia l’indice numerico di esposizione sia il punto in cui è stato rilevato sulla mappa lungo il percorso. Il misura-smog nasce nei laboratori Enea di Portici da un gruppo di ricercatori esperti in sensoristica intelligente integrata, come ad esempio i nasi elettronici hi-tech utilizzati nell’industria aeronautica e per il monitoraggio dei gas vulcanici.

Ma non è questa l’unica novità. Per realizzare una flotta di sensori-pilota da testare nelle città, l’Enea ha deciso di lanciare per la prima volta una campagna di finanziamento collettivo attraverso la piattaforma di crowdfunding ‘Eppela’ (eppela.com), dove a breve sarà possibile sostenere il progetto. “L’obiettivo – spiega il presidente Enea Federico Testa – non è solo di trovare finanziamenti in tempi notoriamente complessi per la ricerca, ma di sperimentare un approccio consapevole e partecipativo ai problemi dell’ambiente e della salute, in questo caso dell’inquinamento atmosferico nelle città, evidenziando il possibile contributo dell’innovazione tecnologica che come Enea ci vede in prima linea”.

A livello scientifico e tecnologico, Monica non vuole entrare in competizione con i sistemi di monitoraggio tradizionali, ma aprire la strada a strumenti integrativi, in linea con le direttive europee che prevedono anche l’utilizzo di sistemi mobili concepiti per misurare con parametri diversi da quelli attuali e creare una rete più diffusa e capillare. Ad oggi il prototipo di laboratorio del misura-smog costa circa 500 euro, ma se i test sul campo avranno esito positivo il costo del prodotto potrebbe abbassarsi a 100/300 euro.

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