Digitale, dentro Alvaro, fuori Piacentini: le strategie del Governo per l’innovazione | Ingegneri.info

Digitale, dentro Alvaro, fuori Piacentini: le strategie del Governo per l’innovazione

Nuovo direttore per l’Agenzia per l’Italia Digitale; proroga di un anno, invece per il Team per la trasformazione digitale, orfano del commissario straordinario

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Si chiude l’era Piacentini, si apre quella di Alvaro. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, ha individuato in Teresa Alvaro il nuovo direttore generale dellAgenzia per l’Italia Digitale: una scelta importante, scaturita dopo aver vagliato ben 74 candidature, la maggior parte di ottimo profilo. Novità importanti anche per quanto concerne il Team Digitale: siamo ai titoli di coda per il commissario straordinario Diego Piacentini, che nel giro di 45 giorni lascerà l’incarico e tornerà a Seattle, negli Stati Uniti, dove prima di essere chiamato dal Governo Renzi un paio di anni fa alla guida del team nostrano, era il titolare della poltrona di vice presidente di Amazon.

Una carriera all’Agenzia delle Dogane

Alvaro è un’eccellenza e il settore ha bisogno di eccellenze”, ha commentato il ministro: per la digitalizzazione “siamo all’anno zero”, così ha presentato la Bongiorno il nuovo direttore generale dell’Agenzia che ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana e “contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorendo l’innovazione e la crescita economica”. Stiamo parlando di una struttura che, dati alla mano, coordina e indirizza la spesa dei 4,6 miliardi di fondi strutturali destinati dalla programmazione 2014-2020 per l’attuazione dell’Agenda digitale.

Classe ’54, laureata all’Università degli Studi di Roma in matematica indirizzo informatico, Teresa Alvaro è direttore centrale Tecnologie per l’Innovazione e responsabile dei sistemi informativi automatizzati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Alvaro succede ad Antonio Samaritani, rimasto in carica per 3 anni, ed è stata selezionata in seguito ad una procedura ad avviso pubblico avviata lo scorso 3 luglio. La valutazione delle 74 candidature arrivate in Ministero è stata fatta da quattro esperti:

  • Alberto Marchetti Spaccamela, direttore del dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale
  • Antonio Ruberti dell’Università di Roma “La Sapienza”;
  • Sonia Bergamaschi, professore ordinario dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia;
  • Elio Gullo, direttore dell’Ufficio innovazione e digitalizzazione del dipartimento della Funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri.


Dalle prime dichiarazioni rilasciate, la dirigente pare avere le idee chiare su come impostare il suo lavoro. In una recente intervista ha infatti dichiarato: “L’elemento fondamentale per un vero cambiamento nelle attività delle amministrazioni è il coinvolgimento del top management. Fattore essenziale ma non sufficiente, in quanto è necessario che i progetti messi in campo diventino strategici per l’organizzazione. A tutto ciò bisogna aggiungere un metodo operativo condiviso e rigoroso, che consenta di controllare la realizzazione degli obiettivi e i risultati ottenuti”.

Le vicende del team digitale

Proprio in questi giorni è scaduto il mandato di Diego Piacentini alla guida del Team per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio. Il Team nasce per avviare la costruzione del sistema operativo del Paese, “una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi”. La struttura commissariale – come si legge sul sito ufficiale – è stata istituita il 16 settembre 2016 e ha durata fino al 16 settembre 2018. Appunto. E dopo alcuni giorni di imbarazzo e incertezza sul futuro stesso del Team, è arrivata la notizia della proroga del mandato. A darla ci ha pensato il sottosegretario alla Pubblica amministrazione Mattia Fantinati: “Il giudizio sul loro lavoro è positivo. Dobbiamo confermarlo e daremo una proroga di un anno. Questo perché – spiega – deve andare in linea operativamente con un piano che è triennale”. Nello specifico, il piano triennale di lavoro del team, dal 2017 al 2019, “prevedeva 67 azioni e 108 obiettivi”, ricorda Fantinati. Di queste azioni ne sono state raggiunte 22, mentre di obiettivi esattamente il doppio, 44. Secondo il sottosegretario, la proroga di un anno è necessaria proprio per far coincidere i tre anni del piano con i lavori del team. Ora, il passo successivo sarà scegliere il nuovo commissario straordinario, visto che Diego Piacentini si è tagliato definitivamente fuori, nonostante il nuovo Governo avesse intenzione di confermarlo nell’incarico. A comunicarlo con una serie di twitt lo stesso Piacentini: “Oggi inizia la mia fase di prorogatio di 45 giorni insieme al @teamdigitaleIT. Ringrazio il governo per avermi chiesto di rimanere un altro anno, ma alla scadenza del mandato di 2 anni mi riunirò alla mia famiglia a Seattle”. Sul nuovo nome non ci sono ancora indiscrezioni, un’ipotesi è che il Team diventi una costola di Agid ma l’ipotesi al momento rimane tale.

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