Alluvioni e terremoti: un software stimerà i danni sulle infrastrutture critiche romane | Ingegneri.info

Alluvioni e terremoti: un software stimerà i danni sulle infrastrutture critiche romane

Grazie alla firma tra Protezione Civile di Roma Capitale ed Enea, verrà implementato un software che consente di stimare i potenziali danni da disastro naturale sulle infrastrutture idriche, come le reti elettriche e per il trasporto del gas

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Proteggere e gestire in sicurezza infrastrutture critiche come le reti elettriche, di telecomunicazioni e di trasporto acqua e gas in caso di calamità naturali attraverso l’uso di un software innovativo: è quanto consentirà un accordo siglato da Enea e Protezione Civile di Roma Capitale. Alla base dell’accordo c’è il software Enea realizzato nell’ambito del progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Areas) e finanziato dal Miur, che consentedi fornire previsioni di rischio per le infrastrutture in concomitanza di, ad esempio, alluvioni e terremoti.  Il sistema acquisisce dati da sensori e previsioni meteo, elabora gli scenari dei fenomeni attesi, identifica gli elementi delle infrastrutture a rischio, stima i potenziali impatti sui servizi a causa dei guasti e infine quantifica le conseguenze sui cittadini e sul sistema produttivo.

Il passo successivo all’accordo è il test del software in un contesto operativo per verificarne l’efficacia e soprattutto la resilienza. Parte di questo potenziamento è già realtà, grazie all’accordo tra Enea e Acea che ha permesso di attivare nella sede dell’azienda capitolina una control room per la gestione della rete elettrica di Roma, con l’obiettivo di allargare la collaborazione anche al settore idrico. Il sistema permette di calcolare scenari di danno alla rete elettrica anche a brevissimo periodo, utilizzando il cosiddetto nowcasting, la previsione del tempo ad elevata risoluzione spaziale e temporale nei minuti successivi e fino a un massimo di sei ore. Per garantire la continuità del servizio elettrico, i dati elaborati vengono trasmessi all’azienda che predispone i piani d’azione, come l’isolamento delle cabine primarie (75) e secondarie (14mila) a rischio. Si tratta quindi di un esempio di smart city che integra e ingloba nel complesso tessuto urbano la componente ICT per il controllo, lo sviluppo e il benessere dell’ecosistema cittadino.

Enea ha anche predisposto un software per la previsione degli effetti dei terremoti, in grado di calcolare i danni per ogni singolo edificio – come nel caso di Firenze, grazie ai dati forniti dall’amministrazione – o per area censuaria – come nel caso di Roma. L’accordo è stato siglato nell’ambito del workshop “Tecnologie per il miglioramento della resilienza dei sistemi urbani” svoltosi a Roma nei giorni scorsi. Durante il workshop sono stati presentati anche i primi risultati di un studio sulla resilienza di Roma Capitale della società Risorse per Roma SpA, che rientra nel progetto internazionale “100 Città Resilienti” finanziato dalla Fondazione Rockfeller con 100 milioni di dollari. L’Enea affiancherà le autorità capitoline per proporre un piano di azione per la sicurezza e il benessere della città. Presenti all’evento, tra gli altri, rappresentanti di Autorità di Bacino del Tevere, Corpo dei Vigili del Fuoco, ISPRA e ACEA Distribuzione.

 

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