Bioservice: la piattaforma di ENEA per promuovere il biotech del Lazio | Ingegneri.info

Bioservice: la piattaforma di ENEA per promuovere il biotech del Lazio

La nuova piattaforma online di ENEA punta a creare un network nella Regione Lazio, per favorire ospedali e PMI operanti nel campo dell'innovazione biotech

Biotech dell'ENEA
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Su ingegneri.info abbiamo parlato a più riprese di temi di grande attualità come il biotech e l’ingegneria biomedica (qui e qui, ad esempio). Torniamo ad affrontarli in occasione dell’annuncio, fatto in questi giorni da ENEA, riguardante il lancio dell’innovativa Piattaforma Bioservice, network online che punta a sostenere il polo biomedico d’avanguardia di Roma e della Regione Lazio (tra i più rilevanti a livello nazionale e internazionale), mediante il trasferimento tecnologico.

L’iniziativa segue tre campi d’azione principali:

  1. Nuove tecniche d’indagine sulle malattie genetiche.
  2. Diete personalizzate per la prevenzione di fattori di rischio come la colesterolemia.
  3. Sistemi diagnostici per il riconoscimento precoce e il trattamento mirato di infezioni ospedaliere.

Bioservice è stata realizzata da ENEA in collaborazione con l’azienda CRS e con il contributo dell’amministrazione regionale e di Lazio Innova.

Bioservice e il futuro del biotech nel Lazio

Così Sergio Lucretti del laboratorio ENEA Biotecnologie (Lucretti è coordinatore del progetto per le attività scientifiche ENEA): “Grazie alla piattaforma Bioservice mettiamo a disposizione di imprese, ospedali, amministrazioni locali e, in generale, di tutto il territorio regionale le nostre infrastrutture di ricerca e le competenze scientifiche per sostenere un settore, come quello delle bioscienze, molto competitivo e con una forte domanda di innovazione

Ancora Lucretti: “La piattaforma online Bioservice, sviluppata dalla Società CRS, avrà un impatto significativo non solo nel generare nuove conoscenze e brevetti ma anche nello stimolare le PMI del biotech all’innovazione, a condizione che la ricerca scientifica continui ad avere supporto e diffusione“.

ENEA, con questo progetto, punta a stimolare attività di ricerca e sviluppo per, in particolare:

  • Semplificare, velocizzare e ridurre i costi per l’effettuazione di test su tessuti tumorali umani (linea di ricerca denominata Citoflow).
  • Elaborare strategie per prevenire situazioni propedeutiche alla cardiopatia (Cuoresano).
  • Realizzare sistemi diagnostici per individuare geni e proteine legati alla resistenza antibiotica in ceppi batterici ospedalieri (Micromakers).

All’interno del progetto Citoflow sono state messe a punto nuove tecniche di manipolazione di cellule umane per la verifica di alterazioni cromosomiche legate a forme tumorali; nell’ambito di Cuoresano si è sperimentato l’uso della nocciola ‘Tonda Gentile’ – varietà tipica laziale – come alimento in grado di influenzare positivamente il livello di colesterolo nel sangue; la linea di ricerca Micromakers ha portato all’identificazione di 109 nuove caratteristiche batteriche proteiche correlate a fenomeni di resistenza ad antibiotici in ambito ospedaliero (35 di queste sono risultate di particolare interesse diagnostico e terapeutico).

Qui il sito ufficiale della Piattaforma Bioservice. Il progetto, dovesse avere successo nel Lazio, potrebbe essere esportato presso altre regioni italiane.

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