Brevetti, rivoluzione in arrivo: via al sistema unico per la registrazione in UE | Ingegneri.info

Brevetti, rivoluzione in arrivo: via al sistema unico per la registrazione in UE

L'Ufficio europeo dei brevetti (Epo) ha portato a termine le procedure legislative per il lancio del brevetto unico europeo

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L’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) – che fa capo alla Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle Pmi della Commissione – comunica di aver portato a termine le procedure legislative per il lancio del brevetto unico europeo, il nuovo sistema di registrazione di un’invenzione nei 26 Paesi Ue aderenti all’accordo. Il brevetto unico permetterà una protezione semplificata delle invenzioni su tutto il territorio dell’Ue grazie ad una procedura unica e una riduzione sostanziale dei costi, in particolare quelli di traduzione e deposito.

Il nuovo sistema dei brevetti
L’accordo sul Brevetto unico europeo approvato alla fine del 2012 è costituito da due regolamenti, uno sulla cooperazione rafforzata e uno sul regime linguistico applicabile; inoltre, da un trattato internazionale che istituisce il Tribunale Unificato dei brevetti e da un regolamento che modifica il regolamento sul riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze che ne rende possibile l’istituzione.

L’Italia, quarto mercato europeo per brevetti concessi, ha aderito all’accordo nell’ottobre 2015, dopo un lungo e vano negoziato per aggiungere l’italiano alle tre lingue ufficiali previste per il brevetto unico: inglese, francese e tedesco.

Il nuovo sistema si affiancherà a quelli preesistenti: la registrazione nazionale e il brevetto europeo ‘tradizionale’ che prevede, una volta ottenuta la concessione dall’Ufficio Europeo dei Brevetti, la richiesta in tempi brevi della convalida in ciascuno degli Stati membri nei quali si desidera ottenere la protezione, e il rispetto delle disposizioni nazionali in vigore in ciascuno di essi. Al contrario, il sistema del brevetto unico riduce i tempi necessari per la concessione del brevetto e garantisce una tutela uniforme nei 26 Stati membri partecipanti. I costi sono contenuti grazie alla presentazione di un’unica domanda presso l’Epo e, dopo la concessione del brevetto europeo, la diffusione delle informazioni relative ai brevetti in tutte le lingue dell’Unione, tramite un servizio gratuito ed automatico di traduzione online.

Regime linguistico
E’ previsto un periodo transitorio di dodici anni durante il quale le richieste di brevetto unitario dovranno essere accompagnate da una traduzione in inglese nel caso in cui la lingua del procedimento presso l’Epo sia il francese o il tedesco, o in una delle 24 lingue ufficiali dell’Unione, se la lingua del procedimento è l’inglese. Per ridurre gli oneri per alcune categorie di richiedenti, come le Università e le Pmi, è previsto un sistema di rimborso dei costi di traduzione.

La giurisdizione
Il Tribunale Unificato dei brevetti avrà giurisdizione esclusiva su tutte le controversie relative al brevetto europeo ‘tradizionale’ ed al brevetto unico europeo. Esso sarà costituito da una Corte di prima istanza centrale a Parigi, con sezioni a Londra e Monaco, ciascuna con le proprie competenze, e numerosi uffici regionali e locali in ciascuno dei Paesi firmatari, e da una Corte d’Appello a Lussemburgo.

Il sistema del brevetto unitario europeo diventerà operativo dalla data di entrata in vigore dell’Accordo sul Tribunale, ovvero in seguito al deposito del 13° strumento di ratifica e purché alcune ulteriori condizioni siano rispettate.

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