La casa stampata in 3D è anche ecosostenibile e si chiama Gaia | Ingegneri.info

La casa stampata in 3D è anche ecosostenibile e si chiama Gaia

Si chiama Gaia il modello di casa ecosostenibile realizzato con stampa digitale tridimensionale dall’azienda italiana Wasp: terra cruda e materiali di scarto provenienti dalla filiera produttiva del riso sono le componenti della miscela nel processo additivo

Gaia, il modello di casa stampata in 3D con la tecnologia Crane Wasp
Gaia, il modello di casa stampata in 3D con la tecnologia Crane Wasp
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Una tecnologia di ultima generazione permette di realizzare abitazioni ecosostenibili attraverso macchine di fabbricazione additiva che sfruttano materiali di scarto e a km0 per la miscela costituente. L’ultimo sistema innovativo di stampa tridimensionale digitale applicato all’architettura si chiama Crane Wasp, sviluppato dall’azienda italiana Wasp, specializzata nella progettazione e produzione di stampanti 3D anche per il settore dell’edilizia, è stato presentato durante l’evento “Viaggio a Shamballa” organizzato dall’azienda nella sede operativa di Massa Lombarda nelle giornate del 6 e 7 ottobre 2018. Per l’occasione è stata costruita “Gaia”, la prima casa stampata in 3D con questa tecnologia, realizzata esclusivamente con materiali provenienti dal territorio circostante: terra cruda, paglia, lolla di riso e calce, forniti dalla startup italiana RiceHouse che opera nel settore della bioedilizia attraverso l’uso di scarti provenienti dalla produzione del riso.

La direzione ecosostenibile della stampa 3D

Le ricerche condotte in tutto il mondo sulla sperimentazione della stampa 3D additiva e dell’estrusione per la scala architettonica si stanno dirigendo proprio verso l’utilizzo di materiali alternativi e processi costruttivi innovati con l’intento di ridurre l’impatto ambientale e raggiungere una maggiore sostenibilità del costruito. Wasp (acronimo di World Advanced Saving Project) si colloca in questo fenomeno evolutivo dal 2012 con architetture sperimentali come il Trabeculae Pavilion (stampato in 3D a partire da un bio-polimero ad alte prestazioni) o “Gaia”, il prototipo di casa ecosostenibile stampato con materiali provenienti dalla terra ad un costo tendente a zero. Le innovazioni derivano dalla progettazione di due importanti stampanti 3D: la BigDelta Wasp (alta 12 metri, è la più grande del mondo) e la recente Crane Wasp, evoluzione della precedente, veloce da smontare e rimontare e in grado di mantenere un’ampia area di stampa nonostante le ridotte dimensioni meccaniche della stampante, composta da un’unità principale collegata a strutture reticolari leggere.

La stampante 3D Crane Wasp in lavorazione durante la costruzione del modello Gaia

La stampante 3D Crane Wasp in lavorazione durante la costruzione del modello Gaia

Caso studio: il prototipo “Gaia”

Il modello architettonico Gaia, stampato in loco e denominato tale per l’utilizzo di terra cruda quale principale legante della miscela costituente, è il frutto di un nuovo processo digitale di 3D printing che rivolge particolare attenzione all’impiego di materiali naturali di scarto e fibre vegetali provenienti dalla filiera produttiva del riso. Nasce infatti da una miscela composta per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica. La posa di questo composto sotto forma di strati additivi ha portato all’estrusione della parete perimetrale della struttura per un totale di 30 mq di involucro circolare dallo spessore di 40 cm, realizzato complessivamente in 10 giornate di lavoro con un costo dei materiali pari a circa 900 euro.

Nel video a seguire Wasp mostra una preview di Gaia, l’unità abitativa stampata in 3D con la nuova tecnologia Crane Wasp – “the infinite 3D printer”

Performante dal punto di vista energetico e ambientale, la parete esterna è inoltre completa di tutti i sistemi di ventilazione naturale e isolamento termo-acustico; non sono necessari impianti di riscaldamento o condizionamento in quanto all’interno dell’edificio è garantita una temperatura mite tutto l’anno con un alto livello di salubrità indoor. Altri accorgimenti bioclimatici messi in atto da RiceHouse includono: la definizione di una stratigrafia di copertura in legno con un isolamento in calce e lolla di riso; la rasatura interna della muratura stampata in 3D con argilla e lolla di riso, levigata e oliata con oli di lino; la realizzazione di un massetto alleggerito contro terra in calce e lolla di riso, specifico per l’isolamento termico, che permette di raggiungere un fabbisogno energetico di classe A4 (il livello migliore). Infine l’orientamento sud-ovest dell’edificio, dove è posizionata una grande vetrata per ottimizzare la luce naturale, permette di sfruttare l’apporto passivo del sole.

Dettaglio della parete monolitica stampata in 3D con materiali di scarto e a km0: terra cruda, paglia, lolla di riso e calce

Dettaglio della parete monolitica stampata in 3D con materiali di scarto e a km0: terra cruda, paglia, lolla di riso e calce

Crediti
Progetto: Gaia
Luogo: Via Castelletto 104, Massa Lombarda (RA)
Progettazione: WASP in collaborazione con RiceHouse
Stampante 3D: Crane Wasp
Superficie: 20 mq
Involucro stampato: 30 mq
Materiali: Terra cruda, paglia, lolla di riso, calce
Costo complessivo materiali: 900 €
Tempi di realizzazione: 10 giorni

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