Dal 2020 solo contabilizzatori di calore leggibili da remoto: la nuova Direttiva UE | Ingegneri.info

Dal 2020 solo contabilizzatori di calore leggibili da remoto: la nuova Direttiva UE

La direttiva 2018/2002 modifica la 2012/27 introducendo importanti novità che riguardano i sistemi di efficientamento energetico

risparmio energetico
image_pdf

La nuova direttiva Europea 2018/2002 dell’11 dicembre 2018 introduce interessanti novità in termini di risparmio energetico. Dal 2020, infatti, tutte i nuovi contabilizzatori di calore dovranno essere controllati da remoto, e dal 2027 anche quelli già installati dovranno essere provvisti del sistema di lettura a distanza.

La direttiva 2018/2002 modifica la 2012/27 sull’efficienza energetica – attraverso la quale era stato già introdotto l’obbligo di installare i contabilizzatori di calore nei condomini – integrando alcuni articoli e aggiungendone di nuovi, al fine di offrire un quadro più preciso e completo sull’argomento e soprattutto introdurre le importanti novità sulla lettura dei contatori.

Il risparmio energetico: elemento essenziale degli investimenti futuri

Come riportato nel testo della direttiva tra i punti iniziali, “l‘efficienza energetica dovrebbe essere riconosciuta quale un elemento essenziale e una considerazione prioritaria nelle decisioni di investimento future per quanto riguarda l’infrastruttura energetica dell’Unione“.

In un’epoca profondamente segnata dagli effetti dei cambiamenti climatici, dall’inquinamento di acqua e suolo, dagli sprechi – abbiamo solo 20 anni, infatti, per salvare il Pianeta – è fondamentale rimarcare con forza sempre maggiore l’importanza del risparmio energetico nei diversi settori e luoghi in cui si svolgono le attività umane, con riferimento agli impianti industriali fino a quelli di condominio.

L’impiego di forme di energia rinnovabili (energia solare, eolica, idroelettrica), lo sviluppo dell’economia circolare, le buona gestione delle risorse idriche, la promozione della mobilità sostenibile, sono solo alcune delle strategie che possono e devono essere adottate affinché le preoccupanti previsioni future che interessano il Pianeta possano diventare più rassicuranti. A queste soluzioni, infatti, se ne affiancano molte altre frutto della ricerca e dei progressi tecnologici, tramite le quali è possibile controllare a distanza il modo in cui le risorse energetiche vengono gestite e controllate, come nel caso della lettura da remoto dei contabilizzatori di calore nei condomini. 

La nuova direttiva UE 2018/2002: i punti principali

Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea, preso atto dei pareri della Commissione Europea, del Comitato Economico e Sociale Europeo, del Consiglio delle Regioni, hanno deliberato una serie di punti riguardanti il risparmio energetico in linea con gli obiettivi e le strategie dell’agenda mondiale sui cambiamenti climatici (incluso l’accordo di Parigi del 2015).

La prima parte del testo della direttiva riporta in sintesi tutti i benefici derivanti dalle strategie di efficientamento energetico. Si legge infatti:

“La moderazione della domanda di energia è una delle cinque dimensioni della strategia dell’Unione dell’energia, definita nella comunicazione della Commissione del 25 febbraio 2015, intitolata «Una strategia quadro per un’Unione dell’energia resiliente, corredata da una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici». Il miglioramento dell’efficienza energetica lungo l’intera catena energetica, compresi la generazione, la trasmissione, la distribuzione e l’uso finale di energia, andrà a beneficio dell’ambiente, migliorerà la qualità dell’aria e la salute pubblica, ridurrà le emissioni di gas a effetto serra, migliorerà la sicurezza energetica riducendo la dipendenza dall’importazione di energia da paesi al di fuori dell’Unione, diminuirà i costi energetici a carico delle famiglie e delle imprese, concorrerà ad alleviare la povertà energetica e determinerà un aumento della competitività, dei posti di lavoro e dell’attività in tutti i settori dell’economia, migliorando in tal modo la qualità della vita dei cittadini.”

Aria, acqua, suolo, città, strade, paesaggi: tutto ciò che è presente sul Pianeta Terra può trarre i suoi vantaggi da un uso più sapiente e consapevole delle risorse energetiche. A giovarne, secondo quanto sopra riportato, non solo l’ambiente in tutte le sue forme – soprattutto grazie alla riduzione della domanda di combustibili per il riscaldamento delle nostre case – ma anche il settore dell’economia. Alla base, considerare la qualità della vita a 360° come principio ormai imprescindibile.

Alla luce di ciò, la direttiva, nello specifico, tocca i seguenti argomenti:

  • obbligo di risparmio energetico;
  • regimi obbligatori di efficienza energetica;
  • misure politiche alternative;
  • misurazione del gas e dell’energia elettrica;
  • contabilizzazione per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda sanitaria per uso domestico;
  • ripartizione delle spese in base alle misurazioni e ripartizione dei costi per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico;
  • obbligo di lettura da remoto;
  • informazioni di fatturazione per il gas e l’energia elettrica;
  • fatturazione e consumo per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico;
  • costi dell’accesso alle informazioni sulla misurazione e sulla fatturazione dell’energia elettrica e del gas;
  • costi dell’accesso alle informazioni di misurazione, fatturazione e consumo per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico.

Il fine primario è quello di garantire il conseguimento degli obiettivi dell’Unione Europea in materia di efficienza energetica del 20% per il 2020 e del 32,5 % per il 2030. 

Le novità introdotte sui contabilizzatori di calore

Per quanto riguarda da vicino i contatori e i contabilizzatori di calore, sono gli articoli 9 bis, 9 ter e 9 quater, non presenti nella vecchia direttiva del 2012, a spiegare le nuove linee da seguire.

L’articolo 9, infatti, ‘Misurazione del gas e dell’energia elettrica’, il cui primo comma del paragrafo 1 recita:

“Gli Stati membri provvedono affinché, nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile, finanziariamente ragionevole e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali, i clienti finali di energia elettrica e di gas naturale ricevano a prezzi concorrenziali contatori individuali che riflettano con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso

viene implementato dai nuovi articoli 9 bis, ter e quater, in cui vengono disciplinati i metodi di contabilizzazione e di ripartizione delle spese e dei costi per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico.

L’articolo 9 bis, ‘Contabilizzazione per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico’, afferma che gli Stati membri devono far sì che gli utenti possano usufruire di contatori in grado di registrare in maniera esatta il consumo di energia, mentre l’articolo 9 ter, ‘ripartizione delle spese in base alle misurazioni e ripartizione dei costi per il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda per uso domestico’, disciplina l’adozione di contatori individuali disposti in ogni unità immobiliare o persino in corrispondenza di ciascun radiatore, nel caso di sistemi di riscaldamento centralizzati, affinché possa essere garantita la trasparenza e l’accuratezza del calcolo del consumo individuale.

L’articolo 9 quater, infine, è quello che apporta le maggiori novità nell’ambito dei sistemi di controllo digitalizzati dei consumi. Le nuove disposizioni si riferiscono sia ai contatori che devono essere ancora installati sia a quelli già presenti nei nostri edifici.

Si legge nei due commi:

“Ai fini degli articoli 9 bis e 9 ter, i contatori e i contabilizzatori di calore installati dopo il 25 ottobre 2020 sono leggibili da remoto. Continuano ad applicarsi le condizioni di fattibilità tecnica ed efficienza in termini di costi di cui all’articolo 9 ter”. 

E ancora:

Entro il 1o gennaio 2027 si dotano della capacità di lettura da remoto i contatori e i contabilizzatori di calore sprovvisti di tale capacità ma che sono già installati o si sostituiscono con dispositivi leggibili da remoto, salvo laddove lo Stato membro dimostri che ciò non è efficiente in termini di costi”. 

La lettura da remoto è una lettura che viene trasmessa a distanza, tramite apposita strumentazione, ad una centrale operativa di raccolta dati. Si mira quindi alla diffusione e utilizzo di sistemi intelligenti in grado di monitorare i consumi energetici, per delle case sempre più smart e al passo con i progressi tecnologici.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Dal 2020 solo contabilizzatori di calore leggibili da remoto: la nuova Direttiva UE Ingegneri.info