Ecodesign: specifiche Ue per i prodotti di riscaldamento e raffrescamento aria | Ingegneri.info

Ecodesign: specifiche Ue per i prodotti di riscaldamento e raffrescamento aria

Con le nuove specifiche sulla progettazione ecocompatibile introdotte dal Regolamento Ue 2016/2281, obblighi energetici più vicini per i fabbricanti di prodotti per il raffrescamento e il riscaldamento, di chiller e di ventilconvettori

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Ai sensi della Direttiva 2009/125/Ce sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi al consumo di energia (Eco-design Directive for Energy-using Products) la Commissione è tenuta a fissare misure specifiche per l’efficienza energetica di quei prodotti che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali, che hanno un significativo impatto ambientale e possiedono significative potenzialità di riduzione di tale impatto mediante il miglioramento della progettazione senza generare costi eccessivi.

Tra i prodotti connessi all’energia più diffusi, la Commissione ha quindi effettuato diversi studi preparatori sulle caratteristiche tecniche, ambientali ed economiche dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento e dei chiller (refrigeratori o gruppi frigoriferi) di processo (es. dallo stampaggio plastico alla produzione del latte e del vino) ad alta temperatura comunemente utilizzati nell’Unione, individuando nel consumo energetico e nelle emissioni di ossidi di azoto le variabili ambientali più significative da ridurre attraverso un’adeguata progettazione.

Le nuove specifiche tecniche: il Regolamento (UE) 2016/2281

Le nuove specifiche tecniche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia sono state elaborate dal Regolamento (Ue) 2016/2281 del 30 novembre 2016 della Commissione.

Si tratta dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori, per i quali le nuove specifiche dovrebbero armonizzare i requisiti relativi all’efficienza energetica e alle emissioni di ossidi di azoto applicabili ai prodotti interessati in tutta l’Unione, consentendo di migliorare sia il funzionamento del Mercato Unico, sia la loro prestazione ambientale.

Gli obiettivi del Regolamento

Con il Regolamento (UE) 2016/2281, la Commissione ha quindi inteso disciplinare i prodotti di riscaldamento dell’aria, i prodotti di raffrescamento e i chiller di processo ad alta temperatura progettati per usare combustibili gassosi o liquidi oppure energia elettrica nonché i ventilconvettori.

Le nuove specifiche per la progettazione ecocompatibile stabilite dal Regolamento consentiranno di ridurre il consumo energetico e le emissioni di tali prodotti senza aumentare i costi combinati del loro acquisto e funzionamento, avvalendosi essenzialmente di tecnologie esistenti non proprietarie.

Per l’utilizzatore finale, le specifiche non dovrebbero incidere sulla funzionalità o sulla accessibilità economica dei prodotti e, a maggior ragione, incidere negativamente sulla sua salute, la sicurezza o l’ambiente.

Attenzione è stata riservata anche ai fabbricanti, ai quali è stato concesso il tempo necessario per riprogettare i loro prodotti attraverso la stesura di un calendario (riportato in fondo) che indica le date a partire dalle quali si applicano le specifiche. La differente tempistica è motivata dalla natura degli interventi e da considerazioni sui costi per i fabbricanti, in particolare per le piccole e medie imprese.

La “tabella di marcia”

Mentre il  provvedimento è entrato in vigore il 9 gennaio 2017, i requisiti minimi di prestazione energetica stagionale diventeranno obbligatori per l’immissione sul mercato dei prodotti interessati a decorrere dal 1° gennaio 2018.  Fino al 1° gennaio 2018, dunque, gli Stati membri possono consentire l’immissione sul mercato di prodotti che rispecchino le norme vigenti sull’efficienza energetica e non le specifiche del Regolamento 2016/2281.

Dopo tre anni, quindi dal 1° gennaio 2021, come spiega Assoclima, è prevista una seconda fase prescrittiva con requisiti di ecoprogettazione per tipologia di prodotto più elevati.

Il Regolamento, come gli altri provvedimenti ecodesign, stabilisce anche i requisiti minimi di informazione del prodotto che devono essere obbligatoriamente messi a disposizione dai costruttori o dai soggetti da essi delegati all’immissione sul mercato o messa in servizio delle macchine.

I prodotti esclusi dal Regolamento

Tra le esclusioni, si evidenzia che il regolamento NON si applica alle seguenti categorie di prodotti:

  • prodotti disciplinati dal Regolamento (UE) n. 206/2012 della Commissione in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori ;
  • prodotti disciplinati dal Regolamento (UE) n. 813/2013 della Commissione in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e degli apparecchi di riscaldamento misti;
  • chiller per la climatizzazione d’ambiente con temperature dell’acqua raffreddata in uscita inferiori a + 2°C e i chiller di processo ad alta temperatura con temperature dell’acqua raffreddata in uscita inferiori a + 2°C o superiori a + 12°C;
  • chiller di processo ad alta temperatura che funzionano esclusivamente mediante condensazione evaporativa;
  • prodotti su misura e non in serie, assemblati sul posto;
  • chiller di processo ad alta temperatura in cui la refrigerazione è ottenuta mediante un processo di assorbimento che utilizza il calore come fonte di energia.

Specifiche per la progettazione ecocompatibile e calendario (art.3, Reg. UE n. 2016/2281)

Le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei ventilconvettori e dei chiller ad alta temperatura sono stabilite nell’Allegato II.

Ogni specifica di progettazione ecocompatibile si applica secondo il seguente calendario :

Dal 1° gennaio 2018

i) i prodotti di riscaldamento dell’aria sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), e al punto 5 dell’allegato II;

ii) i prodotti di raffrescamento sono conformi alle specifiche di cui al punto 2, lettera a), e al punto 5 dell’allegato II;

iii) i chiller di processo ad alta temperatura sono conformi alle specifiche di cui al punto 3, lettera a), e al punto 5 dell’allegato II;

iv) i ventilconvettori sono conformi alle specifiche di cui al punto 5 dell’allegato II.

Dal 26 settembre 2018 i) i prodotti di riscaldamento dell’aria e i prodotti di raffrescamento sono conformi alle specifiche di cui al punto 4, lettera a), dell’allegato II;
Dal 1° gennaio 2021 i) i prodotti di riscaldamento dell’aria sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera b), dell’allegato II;

ii) i prodotti di raffrescamento sono conformi alle specifiche di cui al punto 2, lettera b), dell’allegato II;

iii) i chiller di processo ad alta temperatura sono conformi alle specifiche di cui al punto 3, lettera b), dell’allegato II;

iv) i prodotti di riscaldamento dell’aria sono conformi alle specifiche di cui al punto 4, lettera b), dell’allegato II.

Parametri di efficienza e verifica di conformità

Le nuove specifiche dovrebbero, dunque,  armonizzare i requisiti relativi all’efficienza energetica e alle emissioni di ossidi di azoto applicabili ai prodotti interessati in tutta l’Unione, consentendo di migliorare sia il funzionamento del Mercato Unico, sia la loro prestazione ambientale.

La conformità alle specifiche per la progettazione ecocompatibile è misurata e calcolata in base ai requisiti stabiliti nell’Allegato III.

Per agevolare i controlli di conformità i fabbricanti forniscono nella documentazione tecnica di cui agli Allegati IV e V della Direttiva 2009/125/Ce tutte le informazioni inerenti alle specifiche stabilite nel Regolamento.

Inoltre, ai fini della sorveglianza del mercato le autorità competenti degli Stati membri applicano la procedura di verifica di conformità secondo l’Allegato IV del Regolamento.

I parametri indicativi di riferimento per classificare i prodotti di riscaldamento dell’aria, i prodotti di raffrescamento e i chiller di processo ad alta temperatura come i prodotti più efficienti disponibili sul mercato al momento dell’entrata in vigore del Regolamento sono definiti nell’Allegato V dello stesso.

Riesame per miglioramenti tecnologici
In funzione del progresso tecnologico che dovrebbe investire nel futuro i prodotti connessi all’energia, la Commissione procederà al riesame del Regolamento (UE) n. 2016/2281 e ne presenterà, entro il 1° gennaio 2022, i risultati al forum consultivo sulla progettazione ecocompatibile.

Deroghe al calendario

In deroga alle date a partire dalle quali si applicheranno le specifiche, gli Stati membri possono però consentire l’immissione sul mercato e/o la messa in servizio dei prodotti interessati come segue:

  •  fino al 1° febbraio 2018, i prodotti di riscaldamento dell’aria, i prodotti di raffrescamento e i chiller di processo ad alta temperatura dovranno risultare conformi alle relative disposizioni nazionali in materia di efficienza energetica stagionale o di indice di prestazione energetica stagionale in vigore al momento dell’adozione del Regolamento;
  •  fino al 26 settembre 2018, i prodotti di riscaldamento dell’aria e i prodotti di raffrescamento dovranno risultare conformi alle relative disposizioni nazionali in materia di emissioni di ossidi di azoto in vigore al momento dell’adozione del Regolamento.

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