Elephant House: il BIM per la progettazione della nuova "casa" degli elefanti allo zoo di Zurigo | Ingegneri.info

Elephant House: il BIM per la progettazione della nuova “casa” degli elefanti allo zoo di Zurigo

Una copertura a forma libera di 6.800 m2 è la parte più spettacolare del complesso della Elephant House, a Zurigo. Il progetto è esemplare di quanto il modello BIM sia necessario e innovativo anche per un giardino zoologico

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Il nuovo Parco degli Elefanti o Elephant House “Kaeng Krachan” dello Zoo di Zurigo (Svizzera), firmato dallo Studio Ingegneria Walt + Galmarini, è un ottimo esempio dell’innovazione che sta investendo la filosofia dei giardini zoologici a livello internazionale: elefanti più liberi di muoversi e persino di nuotare e visitatori mai così vicini. Ispirata all’ambiente tailandese, l’area di oltre 11.000 m2 armonizza paesaggio e architettura basandosi sull’alternanza di luce e ombra, facendo dimenticare al visitatore i confini tra esterno e interno.

Nella costruzione della struttura si è dato grande rilievo alla sostenibilità, scegliendo il legno quale principale materiale da costruzione. Il riscaldamento è fornito per teleriscaldamento dall’impianto centrale a cippato dello zoo, mentre dall’ampia copertura viene raccolta l’acqua piovana, utilizzata per irrigare la vegetazione, per inumidire la sabbia e per la manutenzione delle piscine. All’illuminazione provvedono 271 finestre realizzate con film in ETFE , 2 senza filtro UV, per una superficie complessiva di circa 2 100 m .

Una tettoia di foglie 

Il risultato all’interno è la sensazione di trovarsi in un immenso parco sotto una tettoia di foglie, conferendo così la caratteristica “naturalezza” al Parco degli Elefanti. La copertura a forma libera di 6,800 m2 è la parte spettacolare del complesso: concepita come un’enorme foglia, presenta una struttura reticolare organica che, nonostante il diametro di 85 metri, si integra perfettamente nella foresta circostante.

La tettoia poggia su una base in cemento armato e non presenta all’interno alcuna colonna né altri elementi portanti. Il progetto dello Studio di Ingegneria Walt + Galmarini ha rappresentato un esperimento ardito e inedito, possibile solo grazie all’utilizzo di un modello BIM unico per tutte le fasi della progettazione e della realizzazione.

Il modello è stato realizzato con Allplan Engineering. La possibilità di verificare preventivamente ogni aspetto della struttura 3D si è rivelata di fondamentale importanza. Infatti gli ingegneri elvetici non solo hanno potuto gestire le geometrie complesse con grande facilità, ma hanno potuto identificare immediatamente le collisioni tra i componenti e prevenire ogni costoso errore di progettazione.

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Queste caratteristiche sono i “normali vantaggi” offerti dall’applicazione del metodo di “progettazione BIM“, che prevede che ogni partecipante al progetto (architetti, ingegneri, costruttori, ecc.) arricchisca un unico modello 3D con tutte le informazioni grafiche e di computo per ottenere una vera e propria simulazione realistica della costruzione e del cantiere.

Questo modello virtuale diventa poi la fonte da cui si ricavano tutti i dati per la realizzazione (viste, sezioni, prospetti, dettagli, ecc.) e per la successiva manutenzione lungo tutto il periodo di utilizzo della costruzione.

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Il tetto dell’edificio è composto da una rete di travi sovrapposte in modo tale da creare una griglia che si regge senza necessità di alcuna colonna, né altri elementi di sostegno. Per la fase di montaggio è stato creato un sistema di ponteggi a copertura dell’intera struttura. Le enormi travi misurano fra i 3 e i 4 metri di larghezza e fra i 10 e i 20 metri di lunghezza e sono state modellate e montate singolarmente, con precisione millimetrica, in base alla forma necessaria.

In totale la copertura pesa circa 1.000 tonnellate. I carichi sono trasferiti nella parte inferiore della copertura, dove le sollecitazioni si intensificano e vengono raccolte da travi di bordo in calcestruzzo. “Grazie ad Allplan Engineering, siamo in grado di elaborare e realizzare progetti complessi in modo molto più rapido e senza errori.” ha affermato Lukas Schmid, Walt + Galmarini

Lo Studio di ingegneria Walt + Galmarini

Lo Studio di ingegneria Walt + Galmarini è stato fondato nel 1956 e impiega oggi 35 collaboratori. Questa realtà è principalmente specializzata nella progettazione strutturale integrata in acciaio, legno, cemento armato e calcestruzzo precompresso, oltre che nella ristrutturazione di edifici e ponti esistenti.

Lo studio Walt + Galmarini si affida alla soluzione BIM Allplan Engineering per sviluppare progetti innovativi con il massimo livello qualitativo. Grazie alla competenza dei progettisti e all’impiego di Allplan Engineering, tutte le sfide presentate dalla struttura del Parco degli Elefanti sono state superate con successo e gli elefanti hanno potuto trasferirsi nella loro nuova residenza allo zoo di Zurigo esattamente nei tempi previsti.

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Informazioni di sintesi del progetto

Concetto chiave Ingegneria strutturale
Software utilizzato Allplan BIM Engineering
Cliente Zoo di Zurigo, Svizzera
Inizio progettazione 2009
Inizio costruzione 2012
Termine costruzione 2014
Area di copertura 6.800 m2
Area di costruzione 5.400 m2
Volume edificabile 56.000 m3

Per maggiori informazioni consulta il sito.

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