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La turbina eolica offshore più grande del mondo sarà in Francia

La turbina eolica Haliade-X 12 MW da 67 GWh all'anno è un progetto di GE Renewable Energy, che nei prossimi anni investirà 400 milioni di dollari. Per vederla in azione si dovrà aspettare fino al 2021

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La Francia diventerà presto il luogo di sviluppo e produzione della turbina eolica offshore più grande al mondo: si chiamerà Haliade-X 12 MW ed è un progetto di GE Renewable Energy, società nordamericana specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti eolici fra le prime dieci al mondo

Ogni esemplare prodotto di Haliade-X avrà un’altezza di 260 m e un rotore da 220 m di raggio definito da lame lunghe 107 m e, secondo i calcoli forniti dall’azienda, in un anno potrà produrre 67 GWh, dando energia da fonte rinnovabile sufficiente ad alimentare da solo fino a 16.000 abitazioni. Un parco eolico da 750 MW sarà in grado di soddisfare i fabbisogni energetici di 1 milione di abitazioni, che si possono trovare in città medie.

Il progetto è imponente e ambizioso, non solo per le dimensioni in metri lineari della struttura quando sarà completata e operativa. Secondo le più recenti statistiche del magazine tematico “Wind Power monthly”, la potenza media degli impianti realizzati nel mondo nel 2017, in crescita rispetto al 2016, si attesta infatti sui 2,404 MW, con i picchi di Regno Unito (3,764 MW), Danimarca (3,408 MW) e Germania (3,263 MW). In un panorama di continua crescita dell’eolico, Haliade-X 12 MW è destinato a superare in potenza e dimensioni la turbina più potente in realizzazione, la V164 da 9,5 MW sviluppata dal gruppo MHI Vestas Offshore Wind (oggi il più grande produttore mondiale) che, con le sue pale lunghe 80 m, l’estate prossima verrà installata in più esemplari nei mari al largo della costa britannica nell’ampliamento della Walney Wind Farm, superando a sua volta le turbine da 8 MW prodotte da Vestas installate nel 2016 nel parco eolico offshore irlandese di Burbo Bank.

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Il mercato delle turbine eoliche offshore è in continuo sviluppo, spinto dalla sempre maggiore richiesta globale di energia proveniente da fonti rinnovabili, e nei prossimi venti anni vedrà un’ulteriore accelerazione della crescita, più che sestuplicando la capacità produttiva ideale, passando dagli attuali 14 GW agli oltre 100 GW del 2030.

Per quanto riguarda GE Renewable Energy e Haliade-X 12 MW, le tempistiche stimate per la realizzazione del progetto sono relativamente brevi e fissano nel 2019 la scadenza per la realizzazione del primo prototipo e nel 2021 l’ingresso sul mercato di un prodotto testato. La multinazionale nordamericana prevede anche un investimento di tutto rispetto: il progetto sarà infatti sostenuto con 400 milioni di dollari, che comprendono il rinnovamento del sito produttivo di Saint-Nazaire che, sulla costa atlantica non lontano da Nantes, assemblerà le strutture, e supporto allo stabilimento di Cherbourg, dove invece verranno prodotte le pale.

L’aumento delle potenze porta non pochi vantaggi, anche sul piano dell’impatto ambientale di impianti che, nonostante producano energia pulita da una fonte rinnovabile, non sono sempre bene accolti, come periodicamente dimostrano i movimenti di protesta sorti anche in Italia soprattutto nelle regioni del Sud: turbine più grandi porterebbero infatti a parchi eolici di minori estensioni il cui numero ridotto di elementi porterebbe anche risparmi di impianti, in termini di costi di costruzione e installazione, e nell’utilizzo, in termini di spese per la loro manutenzione.

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