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Eni Award 2016: tutti i vincitori

Dalle nuove reazioni catalitiche ai flussi di sabbia e fango verso il mare, i temi e i ricercatori premiati all'edizione 2016 di Eni Award, punto di riferimento per la ricerca su energia e ambiente

Cerimonia di premiazione degli Eni Award, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Cerimonia di premiazione degli Eni Award, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
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I grandi volumi di sabbia e fango che i fiumi portano al mare; nuovi catalizzatori per trasformare gli idrocarburi. E ancora: celle solari di ultima generazione, approcci sistemici alla ricerca ambientale, i fluidi sotterranei. Sono questi i temi principali delle ricerche premiate con l’Eni Award 2016, il premio istituito nel 2007 e diventato un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente.

Migliaia i ricercatori coinvolti a livello mondiale che negli anni hanno presentato le proprie ricerche all’Eni Award 206 e numerose le personalità di alto profilo che le hanno garantite o hanno fatto parte della Commissione Scientifica. Si contano, peraltro, 27 Premi Nobel.
Per l’edizione 2016 le candidature pervenute sono state oltre 850.

Il Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi, sezione Downstream, è stato assegnato a Johannes Lercher, del Technische Universität München, per la ricerca “Nuove strategie catalitiche per la sintesi di alcheni e alcanoli”, nella quale ha sviluppato nuovi processi per l’utilizzo del gas naturale come fonte energetica a ridotte emissioni di gas serra.

Nella sezione Upstream il riconoscimento è andato a Christopher Ballentine dell’University of Oxford, con la ricerca “Nuovi traccianti per lo studio delle trasformazioni e degli spostamenti dei fluidi nel sottosuolo”, ex aequo con Emiliano Mutti dell’Università degli Studi di Parma, con la ricerca “Sedimentazione di mare profondo: geometria e caratteri di facies di reservoir torbiditici e conturitici” per il contributo fornito alla conoscenza dei meccanismi di sedimentazione delle rocce e migrazione degli idrocarburi nel sottosuolo.

Il Premio Protezione dell’Ambiente è stato assegnato a David Milstein, del Weizmann Institute of Science (Israele), per la ricerca “Reazioni catalitiche innovative, efficienti ed ambientalmente compatibili, alternative agli attuali processi inquinanti”, attraverso la quale ha migliorato l’efficienza energetica di diverse reazioni della chimica e della farmaceutica, riducendo anche la formazione di sottoprodotti indesiderati,
A Federico Bella del Politecnico di Torino, per la Tesi di Dottorato “Polimeri disegnati dalla luce per celle solari di nuova generazione” che ha studiato le celle solari di terza generazione, e ad Alessandra Menafoglio del Politecnico di Milano, per la tesi di Dottorato “Geostatistica orientata agli oggetti”, che ha introdotto nuovi metodi per immaginare ed esplorare il sottosuolo, è stato assegnato il Premio Debutto nella Ricerca.

Gli Eni Award sono stati consegnati contestualmente ai Riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti nei risultati ottenuti per il livello di innovazione e di rilevanza. Anche in questo caso sono stati scelti da una apposita commissione composta da 4 membri della Commissione Scientifica, tutti esterni ad Eni.

I bandi per l’edizione 2017 sono già stati pubblicati e consultabili a questo link.

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