Facciata in cristallo massiccio: la Crystal House di MVRDV a Amsterdam | Ingegneri.info

Facciata in cristallo massiccio: la Crystal House di MVRDV a Amsterdam

La Crystal House completata ad Amsterdam reinterpreta l’elemento principe dell’architettura olandese, il mattone, proponendo un nuovo legame tra tradizione e modernità

© Daria Scagliola & Stijn Brakkee
© Daria Scagliola & Stijn Brakkee
image_pdf

Possibile proposta, anche se oggi non troppo alla portata di tutte le tasche, per la soluzione di delicati interventi sugli edifici nei centri storici o in aree vincolate, la Crystal House completata ad Amsterdam su progetto dello studio olandese MVRDV per conto dell’investitore Warenar reinterpreta l’elemento dell’architettura olandese per eccellenza, il mattone, proponendone un’innovativa versione che ripensa un piccolo edificio misto residenziale e commerciale collocato nel centro della capitale olandese.
Il progetto ha comportato la completa demolizione di un edificio che è stato poi ricostruito, sorretto da una struttura portante a scheletro metallico con solai in lamiera grecata, ampliato nei volumi entro i limiti di quanto consentito dai regolamenti comunali e con limitate modifiche nella sagoma del tetto: gli originari tre piani fuori terra sono infatti rimasti tali incrementanti però nelle altezze di ogni livello.

schema progetto

Internamente, suddivide i suoi 880 mq in due settori, posizionando una residenza di 220 mq ai livelli superiori e destinando i restanti 620, organizzati su due piani, a una funzione commerciale attualmente sfruttata dal flagship store di Chanel. Sull’esterno ripropone i caratteri del precedente edificio e si armonizza con i confinanti sia nelle forme che negli elementi edilizi e costruttivi. Nel fronte su strada introduce invece una novità di indubbio impatto (e costi non limitati) che porta a una letterale smaterializzazione di un tradizionale elemento dell’involucro grazie al ricorso a un materiale dalla lunga storia utilizzato in modo innovativo, il vetro. Nella parte superiore la muratura esterna è infatti costituita da un tipico mattone faccia a vista che in quella inferiore è gradualmente sostituito da “lingotti” di vetro massiccio la cui posa regolare crea un muro totalmente trasparente.

A livello tecnologico, la realizzazione della suggestiva facciata, che essendo di vetro è anche completamente riciclabile in ogni sua parte, è stata resa possibile prima di tutto grazie a un cantiere in cui sono state impiegate grande specializzazione ed elevate competenze. Ma anche da un processo progettuale e costruttivo frutto di una collaborazione internazionale che parla molto anche dell’Italia. Tutta italiana è infatti la fornitura dell’elemento base della parete, il mattone in cristallo massiccio veneziano prodotto dall’azienda veneta Poesia (Vetreria Resanese) e realizzato e utilizzato in tre formati differenti (65x105x210, 65x210x210 e 65×157,5×210) corredati da tutti i pezzi speciali necessari, dai davanzali alle architravi.

© Daria Scagliola & Stijn Brakkee

© Daria Scagliola & Stijn Brakkee

Mentre esigenze estetiche hanno richiesto una cura particolare nella finitura di ogni elemento posato, che doveva essere estremamente levigato, le possibili variazioni dimensionali sono state tenute sotto controllo grazie a un taglio laser di estrema precisione.

© MVRDV

© MVRDV

Le necessità di massima trasparenza dettate sia dal progetto che dal materiale scelto, insieme alle esigenze di stabilità e portanza di una parete che è stata rinforzata internamente da due contrafforti e a quelle, non secondarie, di tenuta all’aria e all’acqua hanno richiesto lo studio e la predisposizione di particolari collanti gel trasparenti e resistenti ai raggi UV per l’unione dei pezzi (la malta tradizionale è stata utilizzata solo per solidarizzare i mattoni tradizionali e i punti di intersezione tra il vetro e la terra cotta). Il progetto è stato seguito dalla TU di Delft insieme alla società di ingegneria ABT e al contractor Wessels Zeist.

Approfondisci su Architetto.info: Dove lavorano gli architetti? Gli uffici di MVRDV a Rotterdam

Durante il cantiere è stato ulteriore compito della TU di Delft la verifica sul campo della portanza della parete, che ha richiesto alla base un rinforzo di cemento armato nascosto da materiali riflettenti e traslucidi.
Il sistema è stato poi completato dalla produzione e posa di serramenti completamente vetrati e trasparenti anch’essi anche nei telai e controtelai.

Progettisti: Winy Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries con Gijs Rikken, Mick van Gemert, Marco Gazzola, Renske van der Stoep e Antonio Luca Coco; Gietermans & Van Dijk Wim Gietermans, Arjan Bakker, Tuğrul Avuçlu
Committente: Warenar Real Estate Amsterdam
Azienda: Poesia-Vetreria Resanese (Ivano Massarotto)
Imprese: Wessels Zeist, Robert van der Hoef, Richard van het Ende, Marco en Ronald van de Poppe, Brouwer&Kok, Paul Brouwer; ABT: Rob Nijsse
Ricerca: Delft University of Technology, Frederic A. Veer, Faidra Oikonomopoulou, Telesilla Bristogianni

Leggi anche: Materiali vetrosi e vetrocemento nell’edilizia del Novecento: caratteristiche tecniche

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Facciata in cristallo massiccio: la Crystal House di MVRDV a Amsterdam Ingegneri.info