Galileo, entra nel vivo la sfida al Gps americano | Ingegneri.info

Galileo, entra nel vivo la sfida al Gps americano

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Si è svolto il 24 luglio al Centro spaziale del Fucino il primo test pubblico del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo e il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha annunciato il successo conseguito nel determinare la posizione geografica utilizzando i quattro satelliti attualmente in orbita.

Tajani ha inoltre annunciato che il lancio di nuovi satelliti renderà disponibili i primi servizi entro la fine del 2014. Ne deriverà un miglioramento del segnale Gps; inoltre, grazie all’aumento della precisione, della copertura e della disponibilità di segnali di navigazione satellitare sorgerà una nuova e completa gamma di opportunità commerciali. Dato che i benefici del sistema Galileo stanno diventando tangibili, gli operatori del settore devono iniziare d’immediato a prepararsi per queste future opportunità commerciali.

“Oggi è un giorno importante per la navigazione satellitare europea – ha detto Tajani -. Il livello di precisione raggiunto nella determinazione della posizione geografica utilizzando soltanto quattro satelliti Galileo è una dimostrazione della competenza industriale dell’Europa e rappresenta un passo importante per il lancio dei primi servizi nell’ottobre 2014. Gli utenti potranno usufruire ogni giorno di un miglior servizio di navigazione satellitare e si apriranno nuove opportunità commerciali. Questo è ciò di cui abbiamo davvero bisogno nel contesto economico attuale.”

La posizione geografica è stata determinata utilizzando i quattro satelliti Galileo, lanciati nell’ottobre 2011 e nel 2012, e l’infrastruttura terrestre del programma che comprende i centri di controllo in Italia e in Germania e la rete globale di stazioni terrestri. Sono necessari come minimo quattro satelliti per determinare la posizione geografica in tre dimensioni. Con quattro satelliti, la costellazione Galileo è visibile contemporaneamente solo per un massimo di due o tre ore al giorno. Tale frequenza è destinata ad aumentare quando verranno lanciati nuovi satelliti e si collegheranno alla rete nuove stazioni terrestri.

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