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Galileo, il Gps europeo, mostra le sue capacita’

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L’entrata in servizio di Galileo è prevista per i primi mesi del 2014 e conterà su 30 dispositivi satellitari che orbiteranno su 3 piani inclinati rispetto al piano equatoriale terrestre, a un’altezza di circa 24.000 chilometri dalla superficie del nostro pianeta.

Le agevolazioni logistiche offerte da questo nuovo servizio satellitare saranno molteplici. Galileo potenzierà la disponibilità del segnale nelle aree urbane e consentirà una maggior precisione nella geo-localizzazione degli utenti rispetto a quella attualmente fornita dal Navstar Gps. Inoltre, la copertura del segnale satellitare verrà estesa anche ai punti geografici più inaccessibili della Terra, come le regioni ad elevate latitudini (>75°).

Inoltre Galileo consoliderà la posizione geopolitica dell’Europa: il servizio satellitare potrà infatti essere garantito anche nel caso in cui gli Stati Uniti disattivassero il Gps – come già successo in tempi di conflitti – perché sarà completamente indipendente dalla rete orbitale degli Usa.

L’evento di presentazione, il prossimo 24 luglio al Centro spaziale del Fucino, a cui parteciperanno il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria, l’imprenditoria e lo spazio, Antonio Tajani, e il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza, oltre al ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, segna un punto di svolta nella storia della conquista europea dello spazio. L’incontro si svolgerà alla presenza di numerose personalità del mondo istituzionale, industriale ed aereospaziale, che potranno conoscere i benefici offerti da Galileo e, eventualmente, consigliarne l’implementazione nei campi dell’economia e della protezione civile

 

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