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I vantaggi del Bim: parlano le imprese che utilizzano Tekla

Alla “Giornata del cliente Tekla Structures 2016” sono intervenute realtà come Cimolai, Tecnostruttrure, Seteco, tutte concordi nel delineari i vantaggi che hanno avuto dall'implementazione di un modello Bim. Eccoli, in sintesi

Una delle case histories presentate alla Giornata del Cliente Tekla Structures 2016: il ponte sulla Dora Riparia a Collegno (Torino), realizzato da Castaldo Spa
Una delle case histories presentate alla Giornata del Cliente Tekla Structures 2016: il ponte sulla Dora Riparia a Collegno (Torino), realizzato da Castaldo Spa
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Il 19 maggio a Milano si è tenuta la “Giornata del cliente Tekla Structures 2016”, appuntamento annuale organizzato da Harpaceas,per tutti i clienti italiani del software Tekla Structures, o meglio “Trimble”. Abbiamo seguito per intero la giornata, una sessione intensa, proiettata al futuro e dove il BIM l’ha fatta da padrone sotto tutti gli aspetti e nei suoi vantaggi, come strumento che aiuta l’iter progettuale, lo velocizza, agevola lo scambio di informazioni e migliora il ciclo di lavorazione post progetto.

Spiega Harpaceas:
La missione dell’azienda è quella di favorire la diffusione anche in Italia della metodologia BIM (Building Information Modeling) grazie alla proposta di soluzioni informatiche altamente qualificate a tutti gli operatori del mondo delle costruzioni: progettisti, società di ingegneria e di architettura, uffici tecnici della pubblica amministrazione locale e centrale, imprese di costruzioni, centri di trasformazione acciaio e prefabbricatori in cemento armato, general contractor, ecc. Per raggiungere questo obiettivo Harpaceas utilizza al massimo le proprie conoscenze e competenze sul tema della metodologia BIM proponendosi come partner in grado di supportare il cliente nell’evoluzione dalla progettazione tradizionale a quella innovativa basata su applicazioni e procedure BIM”.

BIM, come è noto, è l’acronimo di Building Information Modeling. Il significato della lettera “M” è cresciuto e si è ampliato molto negli anni: si parte dal 2004-2006 quando a questa lettera corrispondeva alla semplice parola “Model”, per poi acquisire un significato più ampio di “Modelling” (processo di modellazione) fino ad arrivare a “Management” (metodologia globale di costruzione digitale, intendendo non solo il progetto ma la funzione di adattamento di questo strumento a tutte le diverse esigenze proprie del ciclo progettuale e costruttivo).

Gli interventi tecnici che si sono succeduti durante la Giornata Tekla hanno messo in luce i pregi del BIM e fatto una riflessione sulle migliorie che possono essere apportate allo strumento, concependolo come tale.
È proprio questo aspetto un nodo nevralgico: il BIM con le sue peculiarità, come tutti i prodotti impiegati nell’edilizia, deve essere certificato e catalogato.

Quali le norme che disciplineranno questa procedura di progettazione?
• ISO TC 59/SC (norme 19650)
• CEN/TC 442: che si articolano tra la strategia generale, gli aspetti tecnici (definizione e scambio della sintassi) e parametri da attribuire agli oggetti e la relativa classificazione.
• UNI/CT 033/GL 05 (si tratta di una revisione delle 11337): suddivise in parti, di cui la parte 1 relativa ai modelli, la 4 corrispondente all’evoluzione di sviluppo dei modelli (processi) e la 5 inerente i flussi informativi. Sono in fase di stesura le restanti parti.
• Al momento la norme più aggiornate e approfondite sono quelle inglesi, le PAS 1192.

Il ruolo del BIM è riconosciuto nell’iter progettuale anche all’interno del Nuovo Codice Appalti (art. 23 comma 13): “Le stazioni appaltanti possono richiedere per le nuove opere nonché per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, prioritariamente per i lavori complessi, l’uso dei metodi e strumenti elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h). Tali strumenti utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti. L’uso dei metodi e strumenti elettronici può essere richiesto soltanto dalle stazioni appaltanti dotate di personale adeguatamente formato. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da adottare entro il 31 luglio 2016, anche avvalendosi di una Commissione appositamente istituita presso il medesimo Ministero, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica sono definiti le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà dei suddetti metodi presso le stazioni appaltanti, le amministrazioni concedenti e gli operatori economici, valutata in relazione alla tipologia delle opere da affidare e della strategia di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche e del settore delle costruzioni. L’utilizzo di tali metodologie costituisce parametro di valutazione dei requisiti premianti di cui all’articolo 38”.

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Una delle case history presentate durante la Giornata Tekla: lo Stadio nazionale di Varsavia, realizzato da Cimolai Spa avvalendosi di Tekla Structures

Tra le peculiarità riconosciute al BIM dagli addetti ai lavori (tra cui General Electric Oil&Gas,Tecnostrutture, Cimolai, Seteco) intervenuti sono:
1) abbattimento delle tempistiche di progettazione, a vantaggio di una risposta più immediata alla committenza;
2) coordinamento e cooperazione tra i diversi tecnici a distanza sul medesimo progetto e con estensioni di file compatibili e leggibili dalle diverse forniti;
3) preparazione degli elementi strutturali non in loco ma nella sede progettuale con successivo trasferimento, mediante container, in cantiere;
4) accelerazione e maggiore interazione tra i soggetti concorrenti alla realizzazione del progetto;
5) varianti e monitoraggio continuo sulla realizzazione dell’opera;
6) possibilità futura di produrre carpenterie idonee che possano essere lette dalle macchine a controllo numerico (CNC).

I primi tre progetti classificati testimoniano l’alta versatilità di Tekla Structures in diverse tipologie di strutture:
• ASDEA Srl (PE) – St. Stephen’s Church Deanery – Otuoke (NIGERIA)
• ITEC Engineering Srl (SP) – Ponte carrabile e passerella – Sestri Levante (GE)
• Mantoan Progettazioni (PD) – Pavillons des Boulingrins – Principato di Monaco

La novità di questa edizione del Tekla BIM Awards Italia è la premiazione fuori concorso di un modello Total BIM, ovvero un progetto gestito con la massima interoperabilità tra le diverse discipline attraverso l’utilizzo di strumenti Open BIM. I primi vincitori di questa speciale categoria sono in realtà due importanti studi di ingegneria italiani: Holzner & Bertagnolli (BZ) e Redesco Ingegneria (MI), che si sono aggiudicati il premio con la progettazione delle strutture del Podio Commerciale della torre Hadid di Milano”.

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