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Il Building Information Modeling (BIM) cresce senza sosta

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Rendendo possibile una progettazione sostenibile, efficiente e collaborativa, il Building Information Modeling (BIM) garantisce a chi opera nei mercati dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni una serie di vantaggi. Gianluca Lange, AEC industry manager di Autodesk Italia, li ha riassunti spiegando anche per quale motivo ritiene che la diffusione e la crescita del BIM continui velocemente a guadagnare terreno in Europa.

“I responsabili di progetti legati ai settori dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni – ha spiegato Lange – sanno molto bene che, nell’attuale contesto di mercato, dove i margini sono ridotti e la concorrenza è sempre più agguerrita, è vietato abbassare la guardia. 

Non è più necessario convincerli dei benefici che modalità di lavoro collaborative come la progettazione BIM possono garantire, anzi, un numero sempre crescente di responsabili ne fanno un requisito fondamentale per ogni nuovo progetto”.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un forte incremento nell’adozione del BIM in tutto il mondo, compresa l’Europa. Secondo una recente ricerca condotta da McGraw Hill Construction, nel 2010 oltre un terzo (36%) delle aziende europee hanno adottato strumenti BIM, mentre in America il tasso di adozione è stato nel 2009 del 49%.

Gli studi di architettura sono stati i principali artefici di questo incremento, seguiti da quelli di ingegneria  e di costruzioni. Questi ultimi hanno però evidenziato una ferma intenzione di aumentare l’implementazione di soluzioni BIM, a tal punto che si prevede che la popolazione che utilizza il BIM in modo continuativo crescerà dall’11% al 54% entro il 2012.

In totale, il 60% degli intervistati in Europa ha dichiarato di utilizzare frequentemente soluzioni BIM, in almeno il 30% dei progetti. Questi dati permettono di stimare che la percentuale del BIM potrebbe arrivare al 75% nei prossimi due anni.

La conoscenza e la richiesta di soluzioni BIM è in aumento – continua Lange – e sempre più spesso enti pubblici e statali rendono obbligatorio l’utilizzo del BIM per grandi progetti.  Anche le grandi aziende hanno compreso il potenziale e hanno adottato questo processo di lavoro per favorire la crescita rapida ed efficiente. Anche l’agenda per la salvaguardia dell’ambiente incoraggia l’adozione del BIM: l’analisi concettuale e le tecnologie di modelling permettono infatti di comprendere l’impatto energetico degli edifici già in fase di progettazione”.

Se questa analisi viene effettuata sin dalle fasi iniziali del processo, la progettazione può essere ottimizzata ed è possibile esplorare e creare nuove alternative, generando proiezioni che permettono di comprendere l’impatto ambientale dell’edificio. Questi strumenti di analisi possono inoltre simulare le performance degli edifici per poterli realizzare in modo da ridurre al minimo le emissioni nocive.

La riqualificazione degli edifici è un’altra importante area in cui il BIM consente una progettazione più sostenibile. In Europa, ad esempio, le ristrutturazioni rappresentano il 50% dei progetti e l’ottimizzazione energetica è il driver della maggior parte dei lavori. In questo caso le tecniche di modellazione energetica rapida, la scansione laser e la fotogrammetria che consentono di catturare le condizioni esistenti degli edifici, sono alla base delle attività di riprogettazione.

Gli utenti possono analizzare i risultati e agire di conseguenza. Ad esempio, i progetti relativi alla coibentazione dell’edificio, o all’installazione degli infissi esterni possono essere sviluppati basandosi su una fotografia accurata dei potenziali risparmi energetici e della potenziale sostenibilità complessiva dell’edificio.

O.O. 

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