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Il Modello 231 via app: la best practice della Swisslog

Partendo dalla consapevolezza dell’importanza di semplificare il contenuto del MOG, l’Organismo di Vigilanza nominato da Swisslog Italia S.p.A. ha incaricato un esperto di comunicazione per sviluppare un’app digitale che fosse consultabile in ogni momento dai dipendenti tramite smartphone

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Conoscere in modo semplice ma adeguato come si struttura l’organizzazione aziendale per prevenire il rischio di infortuni e malattie professionali è innanzitutto necessario per individuare responsabilità, ruoli e compiti. Paradigmatica la circostanza dell’art. 16 del T.U. n. 81/2008 in materia di delega di funzioni, laddove, al comma 2, dice che a questa deve essere data “adeguata e tempestiva pubblicità”.
Allo stesso modo occorre che tutti i lavoratori abbiano ben presente l’organigramma aziendale in materia di sicurezza che individua quali sono i soggetti responsabili in azienda ai sensi del T.U. n. 81/2008 perché destinatari dell’obbligo di garanzia rispetto alla tutela della sicurezza dei lavoratori.
Normalmente, ad esempio, viene comunicato chi è il datore di lavoro, chi è il RSPP, chi sono i preposti, o chi è il delegato, ma raramente lo stesso accade per i dirigenti ex T.U. n. 81/2008, che possono essere figure di grande rilevanza anche in virtù di quanto più volte ribadito dalla giurisprudenza che evidenzia come:

Cass. pen., sez. IV, n. 22334 del 6 giugno 2011
“Il sistema prevenzionistico nell’ambito della sicurezza del lavoro si fonda da sempre su tre figure cardine: il datore di lavoro, il dirigente, il preposto […] figure tenute ad adottare, nell’ambito dei rispettivi ruoli, le iniziative necessarie ai fini dell’attuazione delle misure di sicurezza appropriate; nonché ad assicurarsi che esse siano costantemente applicate […].
Un livello di responsabilità intermedio è incarnato nella figura del dirigente. […]
Il direttore di una struttura ricettiva (dirigente) è tenuto a garantire l’incolumità fisica degli utenti mediante idonea organizzazione dell’attività di vigilanza rispettando così oltre alle regole legali, anche quelle imposte dalla comune prudenza”.

A fronte di questa rilevanza, quanti lavoratori sanno chi è il dirigente ai sensi del T.U. n. 81/2008? È vero che a volte è sufficiente sapere che c’è una figura, pure senza conoscerne la qualifica, che aiuta l’imprenditore nella gestione della sicurezza unitamente al RSPP, al preposto ed eventualmente al delegato, ma non sarebbe più opportuno conoscerne il profilo, le responsabilità, per non confonderlo con altri soggetti e non privarsi dunque di un ulteriore riferimento prevenzionistico?
A ciò si aggiunga che la consapevolezza del lavoratore troppe volte si fonda su comunicazioni verbali o addirittura prassi ed abitudini, perché raramente gli viene comunicato in modo preciso per iscritto l’organigramma in materia di sicurezza. Molte volte mancano anche le delibere specifiche a livello di Consiglio di Amministrazione e non sono rari i casi in cui l’organigramma si radica più su situazioni di fatto che non su deliberazioni puntuali.

Sul punto giova sottolineare che una delibera specifica che individui in maniera chiara quali sono i soggetti responsabili ai sensi del T.U. n. 81/2008 è molto utile anche in caso di accertamenti giudiziari.
Ne deriva la necessità di fornire a tutti un quadro preciso che permetta inoltre di sapere a chi ci si deve rivolgere per segnalare che qualcosa non funziona, che è emerso un rischio imprevisto, che si è pensato ad un nuovo presidio o a un suggerimento che potrebbe rivelarsi utile. In tal senso sarebbe opportuno creare modalità comunicative precise che rendano possibile un’interlocuzione sempre aperta tra chi deve garantire la sicurezza dei lavoratori e chi è esposto al rischio di infortuni o di malattie professionali. In secondo luogo è necessario pensare ad una comunicazione che espliciti concretamente l’esigenza di non attenuare la doverosa attenzione nei confronti delle misure antinfortunistiche. Sul punto si gioca un’importante partita per le aziende, basti pensare ad alcune sentenze della Corte di Cassazione nelle quali si sottolinea che

Cass. pen., sez. IV, n. 23542 dell’11 giugno 2008
“… È infatti il datore di lavoro che, quale responsabile della sicurezza del lavoro, deve operare un controllo continuo e pressante per imporre che i lavoratori rispettino la normativa e sfuggano alla tentazione, sempre presente, di sottrarvisi anche instaurando prassi di lavoro non corrette”.

La Corte di Cassazione pone l’accento sulla tentazione a sottrarsi alla normativa antinfortunistica, instaurando così prassi di lavoro non corrette.
È questione che torna sistematicamente nella giurisprudenza della Suprema Corte: troppe volte infortuni sul lavoro trovano causa nella disattenzione o in quell’eccesso di sicurezza che porta a disattendere le prescrizioni, l’uso corretto dei DPI, a favore di modalità e prassi lavorative che non tengono conto di quanto adottato dall’azienda. Ne deriva un ulteriore compito che il datore di lavoro deve svolgere compiutamente attraverso la rete di soggetti responsabili che controllano che ogni lavorazione sia effettuata in sicurezza. Si tratta di evitare quella tentazione di cui parla la Corte di Cassazione nelle sue sentenze e un modo per farlo è quello di attivare una comunicazione efficace e costante.
In tal senso la comunicazione diventa non solo un momento essenziale dell’organizzazione aziendale, ma anche uno strumento per sollecitare l’attenzione dei lavoratori, per coinvolgerli nella cultura della sicurezza e in un suo costante miglioramento. Ci è pertanto sembrato opportuno declinare questa esigenza in una Best Practice che è stata adottata da un’azienda tecnologicamente all’avanguardia non solo nella sua capacità produttiva ma anche per quanto riguarda la comunicazione interna. L’azienda si chiama Swisslog Italia S.p.A., società per azioni che appartiene al Gruppo Swisslog, leader mondiale per la fornitura di servizi integrati nella logistica automatizzata.

Il caso della app di Swisslog Italia S.p.A.
Swisslog Italia S.p.A. ha sede a Maranello (MO) e a Cinisello Balsamo (MI) ed è suddivisa in due divisioni:
Healthcare Solutions (HCS) fornisce soluzioni automatizzate per la logistica ospedaliera per migliorare i processi, l’efficienza operativa, la performance finanziaria, e la sicurezza del paziente. Tale divisione offre sistemi di progettazione, produzione, installazione e assistenza clienti. In particolare presso la sede di Maranello ha sede il centro produttivo dei sistemi automatizzati per la gestione dei farmaci (ADMS);
• Warehouse & Distribution Solutions (WDS) fornisce servizi per i centri di distribuzione e magazzini automatizzati per aumentare le prestazioni e la flessibilità, ridurre i tempi di risposta e ridurre al minimo i costi logistici.
Per implementare il proprio sistema 231 in un’ottica di coinvolgimento di tutti i collaboratori, Swisslog ha pensato di dotare gli smartphone aziendali di un’applicazione che, a seconda dell’attività svolta dall’utilizzatore, riproduce in modo chiaro e semplificato la parte speciale del Modello Organizzativo e Gestionale che riguarda la sua attività. Tale progetto nasce dalla consapevolezza che le abitudini di ciascuno di noi sono cambiate: se non sappiamo qualcosa si cerca subito la risposta su internet. Da questo modo di vivere nascono nuove esigenze, quali:
• semplicità nella ricerca delle informazioni;
• sintesi delle informazioni che si stanno cercando;
• accesso rapido alle informazioni;
• strumenti adatti a reperire le informazioni.
Swisslog ha quindi rielaborato, insieme all’OdV e al consulente esterno incaricato, il contenuto delle parti speciali del Modello Organizzativo dedicate alla Sicurezza e ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, sia dal punto di vista lessicale, sia dal punto di vista grafico. Per rispondere alle citate esigenze comunicative, si è quindi deciso di eseguire una serie di interventi.

Interventi

Interventi

Dopo questo importante lavoro di semplificazione lessicale del contenuto del Modello 231, sono stati studiati nel dettaglio gli elementi grafici dell’applicazione, in modo da rendere sempre più efficace la reperibilità delle informazioni, e sono stati inseriti:
• il logo dell’azienda: per creare senso di appartenenza;
• icone semplificative: per rendere immediata la comprensione del macro tema che si sta trattando;
• cromie diverse: per individuare i diversi macro temi trattati.
Per comprendere il risultato finale ottenuto, qui di seguito si riproducono il menù principale elaborato per la parte speciale del Modello Organizzativo per la prevenzione dei rischi riguardanti la sicurezza del lavoratore, nonché alcune immagini esemplificative del contenuto ivi previsto che ricordano cosa deve fare l’azienda e cosa deve fare il lavoratore. Ogni lavoratore è dotato così di uno strumento che lo accompagna nella sua quotidianità lavorativa e che con un semplice “clic” gli ricorda le regole e i principi comportamentali da seguire per non commettere infrazioni o per fare in modo che non le commettano altri.

Menu principale

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Come si comporta la Società

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Come ti devi comportare

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Ricorda sempre

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