Ingegneria e diverse abilità: dalla Grecia l'idea per la piena accessibilità in spiaggia | Ingegneri.info

Ingegneria e diverse abilità: dalla Grecia l’idea per la piena accessibilità in spiaggia

Una sedia che raggiunge il mare grazie all'energia solare: un dispositivo che punta a garantire la piena accessibilità e a basso impatto ambientale. In Italia è presente solo a Bari

Una sedia Seatrac installata su una spiaggia della Grecia
Una sedia Seatrac installata su una spiaggia della Grecia
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Esistono progetti ingegneristici dedicati a garantire la piena accessibilità alle persone diversabili o con difficoltà di movimento: in estate una barriera architettonica invisibile ai più ma estremamente reale è quella delle spiagge, dove un disabile può accedere se ci sono determinati requisiti e in particolare la sedia Job per arrivare in acqua. Ma dalla Grecia un gruppo di giovani ingegneri con base a Patrasso, ha realizzato un dispositivo che permette alle persone con diverse abilità motorie e difficoltà di movimento di raggiungere in piena autonomia il bagnasciuga, fare il bagno e tornare alla posizione di partenza: si tratta della Seatrac Tobea, un piccolo impianto dotato di un binario alimentato con energia solare. Il dispositivo si trova sulle spiagge tra Grecia e Cipro: in Italia al momento l’unico attivo è a Bari, sulla spiaggia di Torre Quetta.

Per conoscere meglio questo dispositivo abbiamo intervistato Ignatios Fotiou, il direttore tecnico di Tobea, acronimo che nasce da queste parole inglesi: Thinking Out of The Box Engineering Applications.

Il Seatrac Tobea è nato per permettere ad un vostro amico di accedere alle meravigliose spiagge greche. Come siete passati da questa nobile idea all’ingegnerizzazione di prodotto?
Ci siamo ritrovati a far fronte alla problematica dell’accesso al mare per la prima volta nel 2009, quando il nostro amico con problemi di mobilità, Gerasimos Fessian ci ha chiesto aiuto. Lui vive vicino al mare e ama tanto nuotare ed ogni volta ci spiegava quanto fosse stanco di dover avere sempre qualcuno che lo portasse in acqua: dovevamo sviluppare un dispositivo per risolvere la questione. Una volta tornato in ufficio e cercando su Google una soluzione possibile, mi sono accorto che non c’era nulla e che le persone con disabilità motorie non potevano accedere al mare senza un aiuto. Quella è stata la scintilla che ha fatto scattare l’idea, passando dalla passione per l’ingegneria all’utilizzo della stessa per eliminare barriere e problemi di accessibilità.

Quando ho capito i problemi principali di accessibilità, ho avuto come un colpo di fulmine: potevo aiutare le persone soddisfacendo bisogni insoddisfatti. Il mio obiettivo era creare prodotti che facilitassero la vita delle persone e quando ho visto anziani, donne incinte e persone con disabilità motoria utilizzare il Seatrac ho capito che dovevo portarlo ovunque fosse possibile. 
La gioia sui loro volti, la condivisione di questi momenti di libera accessibilità mi ha insegnato anche la bellezza delle cose che avevo dato per scontato”.

Il gruppo di lavoro del Seatrac Tobea

Il gruppo di lavoro del Seatrac Tobea

Come lavora il Seatrac? Può essere installato su ogni tipo di spiaggia o servono delle particolari condizioni geografiche? Quanto dura la carica del mini impianto fotovoltaico che assicura il funzionamento del dispositivo?

“Il Seatrac è composto da un meccanismo a binario fisso in cui una sedia mobile può essere spostata dentro e fuori dall’acqua. La sedia mobile è collegata a due cavi per carichi pesanti, uno su ciascun lato. Diverse altre tecniche, come l’applicazione di una frizione, sono implementate per garantire un funzionamento affidabile e sicuro della trasmissione di Seatrac senza l’uso di alcun meccanismo di tensione per i cavi. La Seatrac utilizza l’energia solare come unica fonte di energia. Un pannello solare viene utilizzato per caricare una batteria che fornisce a tutti i componenti elettrici la potenza necessaria per il loro funzionamento. Questo approccio rende Seatrac un apparecchio completamente autonomo che non dipende dalla rete elettrica per il suo funzionamento ed elimina i rischi legati all’elettricità. La semplice soluzione di Seatrac, ma non il design semplicistico, garantisce un funzionamento semplice da parte dell’utente finale. Il dispositivo può essere controllato dal telecomando RF, quindi non è richiesto alcun addestramento speciale. Evitiamo le spiagge di roccia solida. L’impianto fotovoltaico fornisce energia per tre giorni senza alcun sole.
Il dispositivo è dotato una Smart Computing Unit. Dalla scorsa estate, utilizza la telemetria per avere una manutenzione a distanza e una prognosi di malfunzionamento. Da questa estate usiamo un computer e l’intelligenza artificiale per fornire alle persone con disabilità immagini in diretta dalla spiaggia. Per le persone con disabilità, è essenziale conoscere le condizioni del mare in anticipo, poiché ad esempio potrebbero avere difficoltà con il mare troppo mosso”.

Ci sono costi di installazione e di manutenzione in inverno per il Seatrac?
L’installazione del dispositivo non è permanente, può essere disinstallata alla fine dell’estate: questo in ossequio con il suo carattere eco friendly, che prevede di non alterare lo stato dei luoghi. Lo stoccaggio del dispositivo smontato richiede solo tre metri quadri”.

Il dispositivo in magazzino

I dispositivi in magazzino

È possibile trovare il Seatrac su molte isole greche e a Cipro: Bari è la seconda città in Italia ad aver adottato il dispositivo, mentre a Catanzaro al momento è disinstallato. Avete in programma di portare il Seatrac in altre spiagge d’Italia e d’Europa?
“Sono stati venduti 61 dispositivi a 40 comuni e 4 dispositivi a privati come alberghi, bar e lidi in Grecia, Italia e Cipro. La maggior parte dei dispositivi è installata in Grecia. Durante questa stagione estiva ne abbiamo installati 57: vogliamo espanderci nel maggior numero possibile di paesi e fornire questa soluzione ad un numero sempre maggiore di persone. Abbiamo preso contatti con realtà svedesi e anche dell’Australia. In Italia stiamo cercando il partner giusto per la distribuzione e la manutenzione del Seatrac”.

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