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Inondazioni, in Lombardia ecco i sensori del progetto Lampo

Lampo è un sistema meteorologico innovativo, in grado di prevedere il decorso dei temporali e quindi di limitare i danni dovuti alle inondazioni

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Lampo è l’acronimo di Lombardy-based Advanced Meteorological Predictions and Observations: si tratta di un progetto finanziato da Fondazione Cariplo in partnership col laboratorio di Geomatica e Osservazione della Terra GEOlab del Politecnico di Milano e che coinvolge anche ARPA LombardiaGReD e la Fondazione Politecnico di Milano.

Lampo – sfruttando il sistema di geolocalizzazione GNSS per stimare il quantitativo di vapore acqueo presente nell’atmosfera – è finalizzato a potenziare la capacità di prevedere temporali a brevissimo termine e a mitigare il concomitante rischio di dissesto idrogeologico e, in particolare, inondazioni.

A inizio 2019 saranno istallate le prime stazioni di monitoraggio nell’area del fiume Seveso, in un territorio compreso tra Milano, Como e Monza Brianza. L’esondazione del Seveso nel 2014 ha causato danni per svariate decine di milioni di euro.

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Un Lampo contro le inondazioni

Lampo utilizzerà sensori e antenne per formulare degli early warning, cioè segnalazioni con adeguato anticipo di probabili fenomeni locali di pioggia intensa. La misura della quantità di vapore acqueo atmosferico avverrà mediante apposite stazioni di monitoraggio ed elaborazione dati, che utilizzeranno il Global Navigation Satellite System per generare modelli predittivi.


Il GNSS è un sistema di geolocalizzazione che compone i segnali di un network di satelliti artificiali e che comprende, oltre all’americano GPS, anche il sistema satellitare europeo Galileo. Il GNSS ha avuto finora un utilizzo limitato, a causa di costi proibitivi; in Italia non sono mai stati usati sensori basati su questa tecnologia. Lampo punta ad abbattere le spese, tramite l’impiego di prototipi a basso costo che permetteranno l’installazione di un numero più consistente di stazioni di rilevazione.

Il progetto Lampo è stato avviato nel maggio del 2018 e durerà 2 anni. Lo stanziamento di 200mila euro da parte di Fondazione Cariplo è previsto dal Bando 2017 ‘Ricerca dedicata al dissesto idrogeologico: un contributo per la previsione, la prevenzione e la mitigazione del rischio’.

Commenta così Giovanna Venuti del Politecnico di Milano, responsabile scientifico di Lampo: “Il nostro obiettivo è quello di dislocare le stazioni GNSS nella zona del Seveso per creare un laboratorio a cielo aperto. Il basso costo consentirà di creare una rete più fitta e capillare per sperimentarne l’efficacia nel monitoraggio dell’alta variabilità del vapore acqueo e l’utilità nella gestione delle emergenze in aree di estensione limitata.”.

ARPA Lombardia – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – parteciperà alla progettazione e installazione della stazioni GNSS low-cost, fornendo i dati della rete idrometeorologica regionale e collaborando alla taratura degli algoritmi per la generazione degli early warning. ARPA si occuperà, inoltre, dello sviluppo dei servizi operativi user oriented e della disseminazione dei dati in modalità opendata.

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